Uno ha l’Atletico Madrid tatuato sotto la pelle, come fosse un apparato dell’organismo e non una semplice squadra in cui ha giocato. L’altro è stato uno dei più grandi giocatori che abbiano mai vestito la maglia del club più vittorioso e potente del mondo. Uno è tosto, battagliero ed evidentemente dotato di poteri sovrannaturali dal punto di vista del carisma, l’altro non ha perso, nel passaggio dal campo alla panchina, l’eleganza e la vocazione per il bello. Difficile immaginare due allenatori più diversi di Diego Simeone e Zinedine Zidane, pronti sfidarsi nella finale Champions League di questa sera, ma le loro squadre gli somigliano, e questo è il complimento migliore che un tecnico possa ricevere. Ieri, in conferenza stampa, hanno parlato delle emozioni di questo Real Madrid-Atletico Madrid, reprise della finale 2014 e appuntamento conclusivo, nonché il più importante, della stagione di calcio europea.

Diego Simeone

Potersi giocare una finale così è bellissimo, ma vincerla sarebbe super. Abbiamo cambiato molti giocatori rispetto al 2014 ma non il nostro stile di gioco e i nostri valori, anzi siamo migliorati e siamo di nuovo qui a giocarcela. Vogliamo far male al Real Madrid, giocheremo come sappiamo, sfruttare il contropiede non è brutto, cercheremo di essere pericolosi così. Il giocatore che temo di più non è Cristiano Ronaldo ma Casemiro, è il più importante dal punto di vista dell’equilibro tattico, dall’arrivo di Zidane è lui che ha cambiato la strada. Zizou ha fatto un lavoro molto importante, non si è fatto influenzare da altri fattori. Ronaldo ha detto che non gli piace il nostro calcio? Lui è un grande giocatore e io rispetto l’opinione di tutti. Non sono superstizioso, io credo nel mio lavoro e credevo in questa finale sin da settembre, sin dal primo giorno. La continuità nel successo della squadra è importante, ormai siamo tra le grandi d’Europa, poche squadre sono meglio di noi. Sono il leader di questo gruppo e ne sono fiero. Ma nulla mi farebbe felice come vincere”.

Zinedine Zidane

Siamo pronti per questa sfida, la onoreremo e faremo di tutto per vincerla. L’Atletico Madrid è una squadra molto difficile da affrontare, si meritano di essere arrivati in finale, ma noi siamo convinti di fare una grande partita. Cristiano Ronaldo giocherà, ha qualche problemino ma ci sarà. Sensazioni diverse rispetto a quando giocavo? La situazione è diversa, me lo diceva sempre Ancelotti, c’è più pressione da allenatore, ma la cosa mi piace. Vivo la vigilia con la stessa intensità e gioia e la condivido con la mia squadra. Abbiamo lavorato duro per arrivare fino a qui, siamo preparatissimi e daremo il massimo. Sarà importante difendere bene quando non saremo in possesso di palla, dovremo correre molto, il segreto sta lì. Come si fa a vincere una Champions League? L’ho vinta da giocatore e da secondo di Ancelotti, ma questa gara sarà complicatissima. Il mio futuro? Non so se dipende da questa finale, io sono felice qui, poi si vedrà“.