Ufficiosa da almeno un anno e mezzo, la notizia che sarà lo stadio di San Siro (foto by InfoPhoto) a ospitare la finale di Champions League del 2016 è diventata finalmente ufficiale. Lo ha reso noto quest’oggi l’UEFA, che restituisce così a Milano il massimo evento sportivo europeo a 15 anni dall’ultima volta (2001, finale Bayern Monaco-Valencia e trionfo bavarese ai rigori). Giornata cruciale, insomma, per Milano, che ha salutato nel migliore dei modi l’avvento di Erick Thohir alla presidenza dell’Inter. Peraltro, l’annuncio dell’UEFA riapre nuovi scenari in merito al futuro stesso dell’impianto calcistico più prestigioso d’Italia.

I lavori di ammodernamento propedeutici all’inserimento del Meazza nella categoria 4 dell’UEFA – tra i quali contiamo il risanamento delle coperture, delle rampe di accesso, dei servizi igienici, l’implementazione delle strutture di controllo e di sicurezza, la realizzazione di nuovi Sky Lounge e ristoranti etc – sono già stati in parte svolti, e in parte verranno completati entro il 2015. Tuttavia, la garanzia di poter contare su un evento del genere potrebbe accelerare i tempi anche per ciò che riguarda un altro punto cardinale del nuovo San Siro, ovvero l’acquisizione dell’area dell’ex Ippodromo del Trotto da Trenno-Snai. Entro pochi mesi, Milan e Inter procederanno all’acquisto dei lotti di terreno adiacenti allo stadio e li trasformeranno nel famoso Quarto Anello, in cui si concentreranno le attività commerciali legate allo stadio (negozi, hotel, ristoranti, parcheggi), nonché aree dedicate al tempo libero. Il primo passo, insomma, verso il sospiratissimo traguardo dello stadio di proprietà. Nuova Inter, presto nuovo Milan e anche nuovo San Siro. La Milano del calcio svolta.