La Fifa ha deciso che la fase finale del Mondiale di calcio si disputerà con la partecipazione di 48 squadre a partire dall’edizione del 2026. Una decisione rivoluzionaria, uno dei cavalli di battaglia del presidente Gianni Infantino.

Fifa, decisione che farà la storia

Il Consiglio della FIFA ha dato il via libera al progetto avanzato dal nuovo presidente, una rivoluzione che modifica il formato introdotto nel 1994 con il passaggio alle 32 nazionali. L’unica cosa certa, ad oggi, è che la formula prevederà la partecipazione di tre squadre per 16 gironi totali. Si sale, dunque, dalle 32 squadre attuali alle 48 del prossimo futuro e dagli otto girone di oggi a 16.

Una rivoluzione e tanti soldi

La nuova formula porterà un guadagno di 605 milioni di euro alla Fifa, che dunque introiterà dagli attuali 3,35 miliardi di euro a 3,95 miliardi. In aumento anche gli introiti televisivi, che passeranno a 480 milioni di euro, e quelli di marketing, fino a 350 milioni. L’allargamento del numero di squadre partecipanti, dunque, è dettato solamente da questioni economiche; rimane in secondo piano, dunque, la “felicità delle nuove Nazioni coinvolte” citata da Gianni Infantino.

Un format promosso, tre bocciati

Tre i format che sono stati bocciati: un primo mondiale a 40 squadre con otto gruppi da cinque nazionali, un altro con lo stesso numero di squadre con 10 gruppi da 4; una competizione a 48 squadre con play-off preliminare tra 32 squadre. Ha vinto, alla fine, la proposta del Mondiale a 48 squadre con 16 gruppi di 3. Le prime due di ogni gruppo si qualificano per i sedicesimi di finale. Mondiale caratterizzato da 80 partite – spalmate su 32 giorni – e 12 stadi.