Dal tiranno elvetico al Le Roi francese il passo potrebbe essere più breve del previsto. Il presidente UEFA Michel Platini rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura ufficiale alla presidenza FIFA, spazzando via mesi di illazioni, richieste sotterranee e autentiche suppliche da parte delle federazioni europee che ormai non sopportavano più la discutibile gestione di Sepp Blatter, che su quella poltrona si era insediato nel 1998, piantando solide radici che solo la recente indagine dell’FBI ha provveduto a districare.

E’ stata una decisione molto personale, valutata attentamente, in cui ho soppesato il futuro del calcio accanto al mio futuro personale“, scrive Platini nella lettera inviata alle 209 federazioni che compongono la FIFA. “Sono stato guidato anche dalla stima, dal sostegno e dall’incoraggiamento che molti di voi mi hanno dimostrato. Nella vita ci sono momenti in cui bisogna prendere il destino nelle proprie mani. Mi trovo in uno di questi momenti decisivi, in una serie di frangenti ed eventi che stanno plasmando il futuro della FIFA“. Confermate, dunque, le voci che volevano l’ex Pallone d’Oro come nome forte per le elezioni del prossimo 26 febbraio.

Platini potrebbe non essere l’unico ex fuoriclasse degli anni Ottanta a correre per la leadership del governo mondiale del calcio: anche Zico e Maradona, recentemente, hanno dichiarato di volersi presentare, benché al momento non sia arrivata alcuna loro candidatura ufficiale (il termine ultimo per presentarle è il 26 ottobre 2015). Difficile, tuttavia, scalfire la posizione di Platini, che ha già ricevuto l’esplicito endorsement di quasi tutte le federazioni europee più importanti, tra cui quella della FIGC di Tavecchio, e che può contare su vasti consensi anche nelle due confederazioni del Nuovo Mondo (Concacaf e Conmebol). Più equilibrata la partita in Asia, anche se il numero uno dell’UEFA appare in netta risalita, mentre sarà più complesso conquistare le simpatie di Africa e Oceania, da sempre alleate con Blatter. In ogni caso, il futuro della FIFA sembra già scritto e porta il nome di Le Roi Michel. Blatter, nel caso, potrà consolarsi con il Premio Nobel.