Continua a distanza la querelle ormai definitiva e a quanto pare senza possibilità di soluzione tra la Fifa e Michel Platini. L’ex presidente dell’Uefa infatti ha già fatto sapere attraverso i propri legali che venerdì 18 dicembre non si presenterà davanti alla Commissione etica della Fifa, l’organo preposto a giudicarlo nella controversa vicenda del pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri ottenuto dalla medesima Federazione del calcio mondiale per prestazioni professionali risalenti a diversi anni prima. Per i suoi legali infatti il verdetto è già «annunciato a mezzo stampa».

Per i responsabili legali che seguono Roi Michel, il verdetto di colpevolezza sarebbe già stato “annunciato a mezzo stampa”, così, polemicamente, non ci sarebbe neppure bisogno della presenza di Platini davanti a quella commissione che ha già comminato al francese una sospensione di 90 giorni da tutti i suoi incarichi. Platini finora si è difeso sostenendo la sua innocenza dichiarando al fischio i redditi percepiti e accreditando il pagamento dei due milioni di franchi svizzeri come pratica consulenziale.

L’atteggiamento di Platini reso noto dai legali avrebbe il valore di protesta nei confronti dei “pregiudizi” di quanti avrebbero già emesso sentenza di colpevolezza ai suoi danni. Nonostante gli investigatori siano giunti a chiedere in commissione la radiazione a vita per l’ex stella del calcio, Platini potrebbe più plausibilmente venirne fuori con un periodo di squalifica ben più lungo dei 90 giorni. Cosa che ovviamente lo escluderebbe per diverso tempo dalla corsa alla presidenza della Fifa. Sicuramente, almeno, dalle elezioni previste a fine febbraio.

Nel frattempo, sempre tramite i propri legali, Platini si dichiara “profondamente indignato” per quello che considera “un processo esclusivamente politico, con lo scopo di impedirgli di candidarsi alla Presidenza della Fifa“. Gli avvocati del vicepresidente della Fifa riportano lo stato d’animo di una persona verso la quale sarebbe stata smarrita la presunzione d’innocenza anche se i membri della Commissione Fifa hanno rilasciato in una nota dichiarazioni secondo le quali, si dice: “Vorremmo sottolineare chiaramente che la camera arbitrale della Commissione etica si occuperà di questo caso come farebbe in qualsiasi altro caso, seguendo una procedura indipendente e imparziale“.

Il verdetto sull’intera vicenda, nella quale è coinvolto anche il presidente della Fifa Josef Blatter, sospeso come Platini per 90 giorni, è atteso per lunedì o martedì prossimo. Le eventuali sanzioni potranno essere impugnate davanti alla commissione d’appello della Fifa, e poi, eventualmente, ancora davanti al Tas di Losanna.