Franz Beckenbauer, ex membro Fifa, e Angel Maria Villar Llona, vicepresidente della Uefa, risultano indagati dal massimo organo calcistico mondiale per il loro rifiuto di collaborare con il Comitato etico nell’inchiesta sull’assegnazione dei Mondiali a Russia (2018) e Qatar (2022).

Su Beckenbauer nei giorni scorsi sono piovute anche le accuse di Der Spiegel, che ha accusato l’ex capitano della nazionale tedesca di aver acquistato quattro preferenze per l’assegnazione dei mondiali 2006, poi finiti in Germania.

Ufficialmente, Beckenbauer e Villar sono accusati di aver infranto le regole del codice etico nei confronti di Worawi Makudi, Jeffrey Webb, Ricardo Teixeira, Amos Adamu, Eugenio Figueredo e Nicolas Leoz.

La Fifa ha chiarito che Beckenbauer e Villar Llona godono della presunzione d’innocenza fino a prova contraria.

Ad annunciare il provvedimento è stato la stesso Comitato Etico, che ha confermato anche l’avvio di procedimenti per Michel Platini e Joseph Blatter, oggetto di indagini per il pagamento di due milioni di franchi svizzeri in favore del francese. Un poassaggio di denaro consistente e sospetto, avvenuto nove anni dopo i ‘servizi’ in cambio dei quali l’ex stella della Juventus ha ricevuto i soldi.

Blatter ed i due milioni in nero a Platini

Il comitato etico ha inoltre fatto sapere che una decisione sul presidente della Uefa ed il dimissionario numero uno Fifa sarà presa entro i 90 giorni del loro periodo di sospensione.

‘Questo comitato’ si legge in una nota ‘farà di tutto affinché una decisione possa essere presa entro i 90 giorni di sospensione. La sentenza sarà affidata alla camera arbitrale presieduta da Hans-Joachim Eckert. La sospensione di Blatter e Platini è partita l’8 ottobre’.