Si chiama ‘United passions’, in Italia presentato come “La grande passione”, è il film prodotto dalla Fifa, voluto fortemente da Blatter e venerdì è stato protagonista di un flop che ha del clamoroso.

Proiettato a New York, in uno dei cinema più conosciuti della Grande Mela, il Village, situato sulla dodicesima strada, nel mezzo del Greenwich Village, ha raccolto l’attenzione di solo tre spettatori.

Uno di questi è un professore universitario turco, Sebahattin Devecloglu, che si occupa di sport ed economia. “Sono venuto a vedere il film per curiosità. Gestisco un blog e ritenevo utile essere qui”.

Un disastro assoluto, insomma, che prolunga il momento negativo vissuto dalla Fifa, iniziato con gli arresti di suoi sette alti dirigenti e le dimissioni a furor di (molte) federazioni di Sepp Blatter.

Eppure il film vanta un cast di assoluto rispetto. C’è ad esempio un Gerard Depardieu nei panni di Jules Rimet, un Sam Neill che interpreta João Havelange ed unTim Roth molto identico a Joseph Blatter.

Girato nel 2014 e presentato al festival di Cannes, la pellicola non ha esattamente fatto il giro del mondo. E’ stato visto in Italia (trasmesso su Rai 1 la sera del 2 luglio, in uno dei giorni di pausa dei mondiali di Brasile 2014), ed in Serbia, il 19 giugno 2014.

Nel film, ovviamente, la Fifa se le canta e se le suona, e non poteva essere altrimenti, visto che è stato girato con i suoi soldi. Figuriamoci.

“Non potevamo fare nulla senza il loro permesso”, ha ammesso il regista, il francese Frederic Auburtin. Qualche timido, molto timido, accenno alle controversie del massimo organismo calcistico mondiale, tuttavia, c’è.

Joao Havelange-Sam Neill, ad esempio, accoglie con un “E’ con noi perché è bravo a fare soldi” il Joseph Blatter di Tim Roth.

E ancora. I mondiali nippo-coreani del 2002 non portano molta fortuna alla reputazione di Sepp, che viene investito da dure polemiche, tanto che una delle sue segretarie lo mette in guardia. “Contro di lei ci sono numerose accuse, rischia anche la prigione”.

Beh. Il tintinnio di manette ai polsi di Sepp non si è udito, ma certamente la sua immagine non è migliorata. Negli ultimi giorni sono apparse le dichiarazioni di Giovanni Trapattoni che ha ricordato come Sepp Blatter gli chiese in quale modo avrebbe potuto dimenticare il gol irregolare che spedì la Francia ai mondiali sudafricani e l’Iralanda a casa. Danno, pare, risarcito con una mazzetta di cinque milioni confluita nelle casse della federcalcio irlandese.