Per giocare a calcio ci sono due modi: o scendi nel parchetto sotto casa con gli amici, oppure ti colleghi davanti al televisore, con la tua console, e giochi. Di titoli, nel mercato dei videogames, ce ne sono tanti, ma sicuramente quello più conosciuto ed utilizzato è Fifa 14. Leonardo.it ha avuto la possibilità di testate il nuovo prodotto della Electronics Arts, che uscirà sul mercato soltanto dopo l’estate, e di scambiare quattro chiacchiere con Sebastian Enrique, producer del gioco stesso.

Tra le tante novità di quest’anno, trova un posto di prim’ordine il precision movement: “Con questa nuova realizzazione cambia totalmente il modo di percepire che si ha mentre si giocale parole di Sebastian Enrique in esclusiva a Leonardo.itabbiamo deciso di concentrarci molto sulla realtà, sulla distinzione tra gioco e reale che, con il precision movement, viene pressoché a mancare totalmente”. Ma qual è la grande novità? “Cambia totalmente la percezione del movimento del giocatore e del tiro – precisa ancora – l’animazione del calciatore diventa di un realismo estremo. Se prima volevi muoverti da un punto A ad un punto B davi il comando. Se volevi cambiare all’ultimo, il giocatore tornava indietro al suo posto in modo quasi meccanico. Ora, invece, la visione e l’animazione è perfetta: il giocatore perde l’equilibrio, è goffo se serve, interrompe la sua corsa con frenate all’ultimo e molto altro. Abbiamo studiato due anni per poter dare un prodotto del genere, avvalendoci anche dell’ausilio di ingegneri esperti e medici che si occupano di movimenti naturali del corpo, accelerazione, decelerazione e così via”.

Biomedici, ingegneri e quant’altro; il risultato di questa ricerca sarà Fifa 14, in uscita dopo l’estate. Il nostro test è avvenuto su un gioco, come ci dice lo stesso Enrique, pronto al 60%: “Per quanto concerne il gameplay ci siamo in linea di massima. Ci rimane da mettere a posto qualche bug, ma per il resto è ok. Siamo pronti alla sfida che ci lancia il mercato, con queste nuove console come la PlayStation 4. Ma quando metti sul mercato il gioco migliore di sempre, parti già avvantaggiato”.

Infine Sebastian Enrique ci svela la sua fede calcistica: “In Italia seguo molto l’Inter, perché ha in squadra tanti argentini come me. Ma quando Batistuta giocava alla Fiorentina ero tifoso viola – ride – personalmente sono tifoso del Tigre e quindi conosco bene Ruben Botta. L’Inter ha fatto un grande acquisto: ora è infortunato, ma quando tornerà vedrete che ha numeri da campione”.

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