Festini a luci rosse nel ritiro della Spagna? Tutte calunnie. Con una nota ufficiale, la Federazione spagnola ha smentito seccamente gli articoli circa i presunti party babilonesi che avrebbero caratterizzato il ritiro della Seleccion a Recife, e di cui ha parlato abbondantemente la stampa brasiliana negli ultimi giorni. Non solo: secondo la Rfef, tali notizie sarebbero state diffuse dal personale stesso dell’albergo, il Golden Tulip, per scaricare le responsabilità di alcuni furti subiti dai giocatori spagnoli durante il match contro l’Uruguay:

Tale denuncia non presuppone alcuna accusa al Comitato organizzatore, alla Fifa né tantomeno ad un Paese come il Brasile che ha accolto la nazionale spagnola a braccia aperte. Un evento come quello sarebbe potuto accadere ovunque, anche in Spagna. In seguito a ciò è nata una serie di calunnie sui nostri giocatori che la Rfef respinge in toto. Tutto ciò, in ogni caso, non distrarrà la squadra in vista della semifinale in programma giovedì contro l’Italia

Gerard Piqué (foto by InfoPhoto) aveva in qualche modo anticipato la sua stessa Federazione, dichiarando a Cadena Coper che “è una menzogna, essere in un albergo ed essere derubati è un’esperienza molto sgradevole. Immagino che non volessero prendersi le responsabilità dell’accaduto e allora è uscito fuori tutto questo”.

Secondo Tv Globo e Globoesporte, la sera del 16 giugno, dopo la vittoria contro l’Uruguay, alcuni giocatori della nazionale spagnola avrebbero ingaggiato un gruppo di pagode (ballerine di samba) per far da coreografia a un festa a base di birra e caipirinha. Ma, secondo due impiegati dell’hotel, per cinque calciatori e un membro dello staff tecnico ci sarebbe stato anche un terzo tempo decisamente più hot. E sarebbe stato proprio nel doposerata che sarebbero avvenuti i furti nelle camere dei giocatori coinvolti.