Al fischio di chiusura di Juventus-Palermo (qui i video dei festeggiamenti della Juventus) nel bar dove guardavo la partita c’è stato un timido boato. Credo di aver assistito a performance migliori dopo le vittorie sul Napoli e sul Chelsea,  entrambe cariche di significato e di emozioni. Vuoi la domenica pomeriggio, vuoi il maltempo, vuoi un campionato già chiuso da due mesi a questa parte, il popolo bianconero ha vissuto in sordina questo tricolore, 29° o 31° che sia (fate vobis).

Niente caroselli per le strade milanesi e nelle principali città italiane, solo qualche isolata combriccola di inesauribili amanti della Vecchia Signora. E a quanto ho visto nemmeno Torino era stra affollata come lo scorso anno. Insomma di questo scudo il popolo bianconero è molto contento ma nell’animo dello juventino “doc” c’è qualcosa che scricchiola.

Senza dubbio le parole di Conte antecedenti al match scudetto hanno fatto tremare un po’ i piedi, ma hanno bensì corroborato un pensiero che probabilmente è comune e intrinseco nel tifoso Juve. Ora bisogna andare oltre. Bisogna fare di più. Ci vuole una campagna acquisti che rafforzi ulteriormente un gruppo fantastico per puntare all’Europa. E  la mortificante uscita di scena con il Bayern Monaco ha sicuramente dimensionato l’euforia del tifoso che desidera la sua Juventus nell’alto dei cieli.

Bando alle ciance. L’anno in serie B, gli anni di rinascita condotti da Ranieri e quelli ridicoli di Ferrara e Delneri firmati Blanc-Secco, sono già ben che andati nel dimenticatoio. Il tifoso juventino è abituato ad altro. Vuole vedere una Juve grande in Italia e in Europa. Il ricordo degli anni bui? Nemmeno esistiti. Ora c’è questa Juventus, forte in Italia, che va resa ancora più forte per sfondare anche in Champions League.

Godiamoci questo scudetto bis, diamo merito a questo straordinario gruppo di grandissimi campioni e teniamo le orecchie aperte sul prossimo mercato. Noi un grande colpo lo attendiamo ora più che mai.