L’acquisto di Fernando Torres da parte del Milan è finora un flop clamoroso. Numeri alla mano, l’ex attaccante del Chelsea si è rivelato, al momento, come un acquisto per nulla azzeccato e che, anzi, è costato oltremodo per quanto reso sul campo. D’altronde i dubbi alla vigilia erano tanti: la condizione fisica, le motivazioni, l’età non più giovane e così via. L’inizio, comunque, non era stato malvagio, complice anche il gol all’Empoli che aveva gridato al ritorno del Nino ai suoi livelli. No, così non è stato, per il momento…

Un gol da quattro milioni di euro

Un solo gol, quello già citato ad Empoli, costato alla fine qualcosa come quattro milioni di euro. In totale, 10 partire dal suo esordio del 20 settembre, quando subentrò al 76′ ad Andrea Poli in Milan-Juventus, sfida persa per 1-0. Tre giorni dopo, nella prima da titolare contro l’Empoli, la famosa rete. La prima e unica in rossonero. Ora, rimane da capire che cosa sia successo allo spagnolo: il derby è stata probabilmente la sua peggior partita in Italia, un’involuzione che ha del clamoroso (o forse no?) e che deve far riflettere: ha senso pagare questi famosi quattro milioni a Torres per l’intera stagione, da luglio 2014 a maggio 2015? Ha senso avere una voce in bilancio, nella sezione costi, che mostra la cifra di otto milioni di euro?

Il Chelsea ringrazia

Tante domande, tanti dubbi. Per ora, numeri alla mano, possiamo dire che le cose non stanno andando: Torres ha giocato 589 minuti in tutto, ovvero 6.281 euro per ogni minuto giocato e 186 mila euro a settimana. Non poco, assolutamente. Certo è che, se il Chelsea se n’è liberato a costo zero, un motivo doveva pure esserci…