La Juventus si mette il basco. L’attaccante dell’Athletic Bilbao, Fernando Llorente, che a giugno indosserà la maglia bianconera più famosa al mondo, sarà il primo giocatore proveniente da quella regione (nazione secondo i Baschi stessi, che da anni reclamano l’indipendenza dalla Spagna).

Non sarà però il primo basco del campionato italiano, perchè prima di lui ce ne sono stati atri due, entrambi alla Lazio: si tratta di Gaizka Mendieta (centrocampista; in biancoceleste nel 2001-02) e Javier Garrido (difensore; dal 2010 al 2012 nella Capitale).

Llorente non è però il primo giocatore di nazionale spagnola a giocare nella Juve: prima di lui c’era stato Luis del Sol, centrocampista dalla lunga militanza bianconera (8 stagioni dal 1962 al 1970) e con uno Scudetto e una Coppa Italia in bacheca.

Sempre alla Juventus, nel 1988, arrivò uno dei primi sovietici del calcio italiano, si trattava della mezzala Aleksandr Zavarov, che restò a Torino fino al 1990 e nel secondo anno fu raggiunto dal connazionale Sergej Alejnikov. Dopo la fine dell’Unione Sovietica, i due ripresero le rispettive nazionalità, ovvero ucraina e bielorussa.

In realtà erano stati preceduto da altri due connazionali: Mikhail Rom, terzino del Firenze Fc negli anni 10 e Pavel Grabarev, mezzala del Venezia 1945-46. Il primo era studente universitario; il secondo un soldato sovietico (di origini ucraine) esule in Italia. L’almanacco del calcio sbagliò persino il suo cognome, trascrivendolo il Grabar.

I due primi nordici (danesi) a giocare in Italia, arrivarono appena dopo le Olimpiadi di Londra del 1948, quando la stessa Danimarca ci travolse ed eliminò con un 5-3. Si trattava di John Hansen e Johannes Pløger. Ad essere pignoli, anche in questo caso, nell’era del pre-girone unico, ci sarebbero due precedenti: Svend Hågen Hansen e Samuel Thorsteinsson vestirono la maglia del Naples Fc (antesignana del Napoli) nel 1913-14. Thorsteinsson, nato in Islanda, aveva anche vestito la maglia della nazionale danese, visto che la stessa Islanda era ancora un protettorato della Danimarca.

Sempre nel 1948, il Milan tesserò l’islandese Albert Gudmundsson e lo svedese Gunnar Nordahl. In quell’estate arrivò anche Bertil Nordahl all’Atalanta

Il primo statunitense del calcio italiano (esclusi i cosiddetti “paisà”, ovvero italiani nati negli Usa) è stato il difensore Alexi Lalas, sbarcato al Padova nel 1994.

Il primo africano fu invece François Zahoui, centrocampista dell’Ascoli e della Costa d’Avorio: i marchigiani lo prelevarono dalla Stella Abidjan nel 1981.

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