Per un “evergreen” come Roger Federer non c’è nulla meglio del colore verde per una grande rentrée nel circuito tennistico che conta. Così Re Roger ha scelto proprio la Mercedes Cup, ovvero il torneo di Stoccarda che inaugura la stagione dell’erba, per tornare a fare sul serio. L’erba è la superficie – se non prediletta dal nostro – che forse più di tutte mette in evidenza le caratteristiche del campione svizzero e, soprattutto, il gap che lo separa dalla qualità di altri tennisti. E i 7 Wimbledon portati a casa in tal senso non sono noccioline.

A Stoccarda il passato, se così si può dire, incontra il futuro e Federer si trova ad affrontare il giovanissimo Taylor Fritz, 18enne americano già numero 65 nella classifica Atp che ha eletto proprio Federer come suo idolo adolescenziale. Intervistato alla vigilia del match, l’ex numero uno nonché vincitore di 17 titoli dello Slam, ha parlato del suo ritorno e dei motivi che lo hanno spinto a saltare il Roland Garros: “Sto di nuovo molto meglio, non ho subito alcuna ricaduta nelle ultime tre settimane. La mia schiena sta di nuovo bene, mi sento molto più forte, tre settimane fa ero abbastanza fragile. Saltare il Roland Garros? Era molto meglio per me guardare all’intera stagione, al resto della mia vita. Non volevo avere una ricaduta dopo l’altra e infortunarmi ancora, non avrebbe avuto senso rischiare“.

Un 2016 a dir poco complicato quello del tennista svizzero che dopo gli Australian Open a febbraio ha dovuto sottoporsi a un intervento in artroscopia per risistemare il menisco che aveva ceduto in occasione non di un episodio sportivo bensì familiare (mentre era occupato a fare il bagno alle gemelle) saltando tutta la stagione americana del cemento, rientrando appena in tempo per il torneo di Montecarlo. Anche sulla terra non è andata granché bene poiché a Madrid aveva rinunciato a causa della “solita” schiena, a Roma aveva atteso fino all’ultimo per poi uscire al terzo turno e a Parigi il forfait. Sperando adesso che il verde torni a portare fortuna.