Retrocessa dal World Group, parte il nuovo corso dell’Italtennis femminile. Cambiato il capitano, andiamo a vedere con quali prospettive si presenta al 2017.

GARBIN: “CHE OPPORTUNITÀ”

Corrado Barazzutti lascia la guida dopo quindici anni (un record del movimento) e quattro titoli. A succedergli Tathiana Garbin, ben consapevole che la strada da percorrere sarà irta di ostacoli: “Succedo a un capitano che ha scritto la storia del tennis azzurro. Sono onoratissima per questa responsabilità e proverò in tutti in modi a ricambiare la grande fiducia che mi è stata accordata. Ringrazio Corrado e, soprattutto, la Federazione, che mi ha voluto offrire questa occasione bellissima e stimolante. E’ una magnifica opportunità”.

BINAGHI: “GRAZIE CORRADO”

Il Presidente della Federazione Angelo Binaghi ringrazia il predecessore: “A nome di tutto il tennis italiano ringrazio Corrado Barazzutti per il grande apporto dato in questi anni alla guida della nazionale di Fed Cup. Barazzutti non ha soltanto ottenuto, assieme alle nostre fantastiche ragazze, una sequenza di successi mondiali senza precedenti per lo sport tricolore, ma ha anche saputo interpretare appieno lo spirito che pervade il nostro movimento, valorizzando quello che ne è la massima espressione: l’amore per la maglia azzurra”.

LA BENEDIZIONE DEL PATRIARCA

Binaghi prosegue con l’in bocca al lupo alla nuova incaricata: “Tathiana fa già parte della nostra famiglia e sono certo che anche in questo suo nuovo ruolo saprà dare il massimo apporto alla crescita del tennis italiano”. A lui si associa lo stesso Barazzutti – “è la scelta giusta e sono sicuro che farà bene” – che poi dedica un lungo pensiero alle giocatrici che lo hanno accompagnato negli anni.

PASSAGGIO DI TESTIMONE

Tutto si può dire tranne che il progetto tecnico affidato alla Garbin sia facile. Accompagnate col dovuto rispetto all’uscita le eroine dell’ultima generazione, bisogna scovare le future Pennetta. Flavia ha detto basta alle competizioni e le sue compagne di stanza seguiranno a breve il suo esempio. Francesca Schiavone – giocatrice più vincente della storia azzurra – e Roberta Vinci sono a fine carriera. Camilla Giorgi va a fasi lunari. E ora a chi tocca? Un quesito da girare alla Garbin, pronta magari a sparigliare un po’ le carte già nella prova in casa contro la Slovacchia.