Equivalente della Coppa Davis nel proscenio femminile la Fed Cup. Una prestigiosa competizione che decreta a scadenza annuale la migliore selezione del firmamento tennistico. Andiamo a scoprire quali peculiarità contraddistinguono il trofeo.

LA FORMULA

La manifestazione, chiamata fino al 1995 Federation Cup, è gestita dalla Federazione Internazionale Tennis. Rispetto alla Coppa Davis differisce soprattutto per la durata: in passato veniva disputata in un breve periodo di tempo (due settimane), mentre la gara maschile dura diversi mesi. Format della Fed Cup modificato recentemente per renderlo simile a quello della controparte maschile. Una sola la differenza: ogni “round” dura due giorni (invece dei tre della Coppa Davis), in cui si giocano i “ties” (singolare tie).

PARTITE E TEAM

Le partite tra due Nazioni, formate da due incontri di singolare, si tengono nel primo giorno. Due singolari ed un doppio vanno invece in scena nel secondo. L’incontro di doppio viene infine giocato come ultimo, in contrasto a quanto avviene in Davis. Una battaglia di coppia che può dunque stabilire il Paese vincitore, dando il punto decisivo in caso di momentaneo 2-2. La squadra che si presenta ad un “tie” è composta da quattro giocatrici; una di esse può essere il capitano, oppure può essere presente un “capitano non giocatore”, anche uomo (spesso lo stesso della Coppa Davis), che gestisce le convocazioni.

GRANDE STORIA CHE CONTINUA NEGLI ANNI

Prima edizione svolta nel 1963, la competizione sembra non invecchiare mai. Il trofeo viene assegnato a ricorrenza annuale al trionfatore del World Group, che ha il diritto di conservarlo fino alla successiva rimessa in palio, pur essendo la ITF a detenerne la proprietà. Splendido il design, ogni partecipante ambisce di poter apporre il proprio nome nell’albo d’oro. 72 il record del maggior numero di successi, in singolo e doppio, spettante alla giocatrice spagnola Arantxa Sánchez Vicario.