CAGLIARI - Le assenti, o gli assenti, si sa, hanno sempre torto. L’Italia femminile ha onorato la manifestazione e compiuto il suo dovere, cioè vincere, al Tennis Club di Cagliari, la quarta Fed Cup della sua storia, alla quinta finale negli ultimi otto anni. Come da copione, ma con qualche sofferenza di troppo nella prima giornata, Errani, Vinci, Pennetta e Knapp si sono imposte 4-0 sulla Russia.

La cinquantesima edizione della Fed Cup è azzurra come il cielo sopra Cagliari, la città che in questo weekend di primavera a novembre ha fatto da palcoscenico all’ultimo – per ora – capitolo di una saga strepitosa. Il punto del 3-0 porta la firma di Sara Errani, che non ha battuto ciglio davanti alla responsabilità di chiudere la Fed Cup edizione 2013: 6-1, 6-1 ad Alisa Kleybanova, scelta da capitano Tarpischev al posto di una stanchissima Panova. La romagnola non ha concesso spazio a suspense e incertezze. Dopo il primo atto da cardiopalmo, Sara ha dominato le sue due avversarie, non concedendo nessuna chance a una Kleybanova che non aveva avuto modo di preparare a dovere questa finale. Così, senza mai cedere il servizio e surclassando in ogni reparto la sua avversaria, Sara ha messo la nostra quarta coppa in bacheca prima che arrivasse mezzogiorno. Appena l’ultima palla muore tra i piedi di Alisa, scesa a rete sul secondo match point, le mani al cielo di Sara danno il via alla festa azzurra di Cagliari.

Questa Russia non era una squadra in grado di impensierire le azzurre, ma rimaneva la superpotenza mondiale che ha vinto quattro coppe negli ultimi 10 anni. Con questo successo proprio sulla Russia, l’Italia ha fatto di meglio: ne ha vinte quattro in soli otto anni. Il ciclo aperto a Charleroi da Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e Roberta Vinci prosegue, dopo Reggio Emilia e San Diego, a Cagliari: ora, a festeggiare sul campo del Tennis Club di Monte Irpinu ci sono le stesse protagoniste di allora, ci sono cinque amiche che hanno in Karin Knapp il primo ponte verso il futuro. C’è l’interprete più brillante del tennis azzurro, una Sara Errani che da gregario è diventata colonna portante di una squadra campione del mondo. Ma la vittoria e le immagini che rimarranno nella memoria di tutti sono quelle di una sofferente e nervosissima Roberta Vinci, che con l’aiuto di Flavia, Francesca e Karin è riuscita a vincere una primo incontro quasi perso.

Qui per il resoconto della prima giornata.

IL PROGRAMMA

ITALIA – RUSSIA 4-0

SABATO

Roberta Vinci b. Alexandra Panova 57 75 8-6
Sara Errani b. Irina Khromacheva 60 64

DOMENICA

Sara Errani b. Alisa Kleybanova 61 61
Knapp/Pennetta b. Gasparyan/Khromacheva 4-6, 6-2, 10-4.