In ambito sportivo, con “vedere i fantasmi” (e la sua variante “vedere le streghe”) s’intende pressappoco il rivivere un incubo passato come se stesse accadendo in questo momento. Ecco, da oggi questa locuzione assume una connotazione decisamente più inquietante. Durante il match di andata degli ottavi di finale di Copa Libertadores tra i boliviani del Tigre e gli uruguayani del Defensor Sporting, un’ombra scura e palesemente maligna è sembrata attraversare gli spalti camminando, o fluttuando, in modo decisamente sostenuto:

La caccia allo spettro è partita all’istante: chi sarà mai quella nera visione? Il fantasma di Montezuma che ha sbagliato strada? Naturalmente, noi amanti del rasoio di Occam abbiamo subito ritenuto infinitamente più probabile che si trattasse di uno spettatore che non vedeva l’ora di abbandonare lo stadio Hernando Siles per evitare il traffico, o magari per raggiungere il cesso più vicino. Oppure, alla peggio, di un montaggio ben riuscito. E, altrettanto naturalmente, avevamo ragione: le riprese di un’altra televisione hanno evidenziato come il truce ectoplasma non fosse altro che un tizio che stava scappando a gambe levate dalla polizia. Una fretta non solo del tutto terrena, ma anche pienamente giustificabile.

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