Incredibile ai Mondiali di Falun 2015: nella 10km a tecnica libera femminile, attesissima, una copiosa nevicata a inizio gara scombina completamente i piani di skimen, organizzatori e atlete. Soprattutto dello squadrone norvegese, che subisce una debàcle storica, con Johaug, Bioergen, Jacobsen e Weng tutte fuori dalle prime venti, in qualche caso (vedi Bjoergen) anche dalla zona punti virtuale, se fossimo stati in Coppa del Mondo. Pazzesco.

PODIO

Vince, è vero, la favorita n.1, senza discussioni, la svedese Charlotte Kalla, con il tempo di 25’08”8, ma per il resto le prime dieci classificate sono, a parte un caso, tutte outsider o grandi sorprese. In queste circostanze, favoriti restano i numeri  bassi di partenza, come è effettivamente accaduto, e purtroppo l’Italia non ha sfruttato in pieno una possibilità probabilmente unica, visto che Piller (pettorale n.2!) e De Bertolis erano partite tra le primissime…

GARA

Ricapitolando: oro Kalla, partita con pettorale 49, profeta in patria (attesissima), argento a sorpresissima (mai salita sul podio in Coppa se non in staffetta) per l’americana Jessica Diggins, staccata di 41”, bronzo impronosticabile (mai meglio di un 14° posto fino a oggi) per l’altra fondista USA Caitlin Gregg, a 46”9. Quarta un’altra svedese, Rydqvist, quinta la francese Faivre Picon, sesta la svizzera Von Siebenthal, settima la giapponese Ishida, ottava la finlandese Niskanen, l’unica insieme a Kalla, attesa a questi livelli, nona la svizzera Boner, decima un’altra ‘yankee’, Stephen. Tutte queste ragazze, a parte Niskanen e Stephen, sono partite con pettorali bassi, entro il n.15. Italia: 13esima Marina Piller a 1’17”, in teoria risultato eccezionale, in pratica una mezza delusione viste le condizioni; 21esima Ilaria De Bertolis a 1”49. Lontanissime le norvegese Johaug e Bjoergen a oltre 2′.