Presente il concetto di manifesta superiorità? Ecco. Il fallo di mano di Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra a Mexico 86 vincerebbe una qualunque classifica della specialità, anzi probabilmente trionferebbe anche in un’ipotetica contesa per la svista arbitrale più clamorosa della storia (anche se in quel caso, forse, dovrebbe vedersela con il gol-fantasma di Geoff Hurst nella finale mondiale del ’66, sempre con gli inglesi di mezzo). Esclusa la Mano de Dios, dunque, che trionfa ex officio, quali sono i cinque falli di mano più vergognosi? Eccoli qua.

5) Leo Messi (Barcellona-Espanyol 2-2, Liga 2006-07)

Siccome non vogliamo metterci il Pibe de Oro, allora prendiamo la cosa che più gli somiglia in tutto e per tutto. Alla penultima giornata della Liga 2006-07, Leo Messi segnò così un pesantissimo gol contro l’Espanyol, confermando nel modo peggiore il parallelo con Diego. A differenza del 1986, tuttavia, questo gol truffaldino non bastò ai blaugrana per vincere la volata contro il Real Madrid di Capello, che si portò a casa il titolo al fotofinish.

4) Adriano (Milan-Inter 1-2, Serie A 2008-09)

Adriano decide così il suo ultimo derby disputato da giocatore di calcio. Tutte le cervellotiche interpretazioni del regolamento che ci sono al mondo non potranno cancellare il fatto che un gol in bagher è un gol da annullare, anche se la palla ha sfiorato prima un’altra parte del corpo. Ne sa qualcosa Neymar, che nella finale di Champions League di quest’anno si è visto cancellare una rete praticamente identica.

3) Luis Suarez (Uruguay-Ghana 0-0, 4-2 d.c.r., Mondiali 2010)

Non è detto che un fallo di mano corrisponda necessariamente a un errore arbitrale. In questo caso, con una smanacciata sulla linea Luis Suarez salvò il suo Uruguay da un gol e da un’eliminazione sicura (era il 120esimo minuto) contro il Ghana nei quarti di finale del Mondiale sudafricano. Un sacrificio sleale, in un certo senso, ma premiato dalle divinità del calcio: Asamoah Gyan fallì dal dischetto e la successiva lotteria premiò proprio la Celeste, che volò in semifinale dopo 40 anni.

2) Paul Scholes (Manchester United-Zenit 1-2, Supercoppa Europea 2008)

Montecarlo, Supercoppa Europea del 2008 tra lo United campione d’Europa e la sorpresa Zenit. A pochi minuti dal termine, coi Red Devils sotto di un gol, il veterano Paul Scholes fu preso da un raptus e pareggiò i conti con una magnifica veloce pallavolistica di cui si accorsero tutti, arbitro compreso. Scholesy fu buttato fuori per doppio giallo e lo Zenit si portò a casa il trofeo. Non certo l’episodio più influente della nostra classifica, ma senz’altro quello più divertente.

1) Thierry Henry (Francia-Irlanda 1-1, playoff Mondiali 2009)

Un fallo di mano che potremmo anche definire molestie sul pallone, visto quanto a lungo Thierry Henry ha palpeggiato la sfera prima di servirla a Gallas per il gol che ha lanciato la Francia ai Mondiali, a spese della povera Irlanda del Trap. Una svista talmente sospetta che quasi nessuno credette alla svista. Intanto, un paio di mesi fa, il direttore della Federcalcio irlandese ha ammesso di aver ricevuto una tangente da parte della FIFA per non procedere alle vie legali per l’accaduto.