Niente squalifica dalle Coppe Europee, come preannunciato da Michel il doroteo, ma una multa: questo il destino per PSG e Manchester City, i due club più importanti d’Europa ad aver violato ampiamente i dettami del fair play finanziario. Secondo il quotidiano francese l’Equipe, la federazione europea appiopperà una sanzione da 60 milioni di euro ciascuna, pagabili in tre anni. Inoltre, i due club potranno iscrivere soltanto 21 giocatori, e non più 25, alla prossima edizione della Champions League.

Altra sanzione addizionale, quella del tetto salariale obbligato. In altre parole, sia PSG che City non potranno spendere più di quanto stanno già spendendo ora per gli ingaggi dei giocatori: una norma che costringerà i due club a limitare notevolmente il loro raggio di azione in sede di calciomercato (certo, ci sono sempre i pagamenti in nero, ma quello è un altro discorso). Dulcis in fundo, sarà necessaria per entrambi la riduzione di 30 milioni di euro del loro attuale deficit di bilancio entro la prossima stagione.