Tanto tuonò che piovve e nel tardo pomeriggio del venerdì 8 maggio, come annunciato, sono piovute le attese sentenze dal Uefa relative alle normative sul Fair Play Finanziario con le sanzioni, pecuniarie e non, riguardanti Inter e Roma. I conti in rosso delle due società in merito al triennio 2011-2014, molto a l di sopra della soglia di tolleranza stabilita dal FFP (i 180 milioni di deficit del club nerazzurro hanno quadruplicato il tetto massimo di 45 milioni mentre la Roma con -105 milioni lo ha più che raddoppiato), hanno fatto scattare inesorabilmente il sistema delle sanzioni, ma è utile ricordare che dietro questi indici di controllo esiste tutto un sistema economico da ricalibrare per quanto riguarda la Serie A, riguardante non soltanto le società che partecipano ai tornei Uefa, un sistema per il quale la forbice tra costi societari e ricavi è in preoccupante aumento. Thohir e Pallotta (Di Benedetto prima) acquistando Inter e Roma, hanno acquistato i loro debiti generati da una gestione sconsiderata di chi è venuto prima di loro.

L’Inter dovrà dunque pagare una multa di 20 milioni di euro, 6 dei quali sono tassativi (ammortizzabili in tre rate annuali da 2, di cui la prima tranche deriva dai premi dell’Europa League che saranno trattenuti al momento della prossima qualificazione), i rimanenti 14 sono con la condizionale e divisi in due tranche da 7 da pagare in 4 anni con un totale di 3,5 milioni annui. Sanzioni non pecuniarie riguardano un tetto sul mercato e la riduzione della rosa: 21 giocatori il primo anno, 22 il secondo. Naturalmente è tutto subordinato alla qualificazione ai tornei Uefa (Europa e Champions League).

L’ad della società nerazzurra Michael Bolingbroke ha commentato tali sanzioni nel sito ufficiale del club: “Crediamo nei principi che stanno alla base del Financial Fair Play e siamo sicuri che il nostro business plan porterà il club ad essere sempre più competitivo. Negli ultimi mesi l’Inter ha lavorato a stretto e proficuo contatto con l’organo di controllo finanziario dei club della Uefa per raggiungere questo accordo“.

La Roma, in seguito al patteggiamento con il panel investigativo Uefa, pagherà una sanzione di 6 milioni, dei quali soltanto 2 subito e il resto con la condizionale. Cifre proporzionalmente più blande e affrontabili di quelle previste dalla sanzione comminata all’Inter e che tuttavia potrebbero condizionare il prossimo mercato giallorosso visto che, anche in questo caso, l’obbligo è di cambiare il trend finanziario. Per quanto riguarda le sanzioni non pecuniarie, la rosa Uefa sarà ridotta a 22 unità per una stagione di coppe.