Il plotone di candidati alla sostituzione di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale subisce una lieve scrematura con l’autoesclusione di Fabio Capello.

L’ex allenatore di Milan, Roma, juventus, Real Madrid e Nazionale russa ha parlato in maniera esplicita: “Non sarò io il prossimo allenatore dell’Italia“.

Don Fabio è stato chiaro e, un po’ à la Conte, ha dichiarato di voler dedicarsi ad un club da allenare quotidianamente.

“Non ho parlato con nessun membro della Federazione e non lo farò in futuro”, ha dichiarato il tecnico friulano in una intervista rilasciata a Sky “Voglio tornare in panchina, ma cerco una squadra di club con cui lavorare ogni giorno”.

Anche Capello, insomma, non vuol stare in garage, preferendo l’odore dell’erba a quella di olio e benzina, per dirla come Conte.

Così come sottolinea Repubblica, non è escluso il fatto che Capello non sia stato convinto dalla possibile offerta della Figc, lontanissima dal sostanzioso contratto firmato con la federazione russa (roba da almeno sette milioni di euro all’anno).

Tavecchio ha intenzione di cercare una soluzione che pesi poco sulle casse della federcalcio e che nel contempo sia efficace.

In corsa per la panchina azzurra restano Luigi Di Biagio (in Figc cresce il partito di chi vuole una soluzione interna), Roberto Donadoni (nome molto caro allo stesso Tavecchio), Ventura e Gasperini.