Fabio Capello attacca Ronaldo. Non Cristiano, ma l’attaccante brasiliano che il tecnico friulano ebbe ai suoi ordini al Real Madrid.

L’ex tecnico di Roma, Milan e Juventus sottolinea come “il Fenomeno sia stato il calciatore più bravo che abbia mai allenato”, non risparmiando però a Luís Nazário de Lima delle severe critiche.

A margine dei Globe Soccer Awards di Dubai, Capello ha ricordato perché, nella prima parte della stagione 2006/2007 lo schierò appena 7 volte in Liga, 4 in Champions League (tre i gol all’attivo) e spedendolo in tribuna per ben 13 volte prima di dare l’ok alla cessione al Milan.

“Si presentò al Real Madrid con un peso incredibile,96 chilogrammi. Gli chiesi di perdere almeno 6 chili, ma non ci fu verso. Decidemmo di cederlo e la nostra stagione svoltò”.

Quel Real Madrid, da gennaio in poi, fu capace di recuperare ben nove lunghezze al Barcellona, riuscendo alla fine a conquistare il campionato spagnolo.

Ronaldo, dal suo canto, si consolò segnando 7 gol in cinque mesi al Milan, trascinato fino al quarto posto ed alla conquista di un posto in Champions League (che gli sarbbe spettato comunque didiritto grazie alla vittoria della coppa dalle grandi orecchie, culminata con la rivincita in finale ai danni del Liverpool).

“Ronaldo era un leader. Ma un leader negativo”, ha ricordato ancora Fabio Capello “Appena andò via l’ambiente fu liberato da una presenza ingombrante e cambiò del tutto”.

Cambiando argomento, Capello si è schierato apertamente a favore della tecnologia: “Io per un gol che non c’era fui eliminato dai Mondiali. Non è possibile lavorare per un biennio e poi a nadare a casa per un errore arbitrale. La tecnologia va sfruttata”.