ODENSE (Danimarca) – L’Europeo maschile n. 28 (sei successi azzurri, tutti tra il 1989 e il 2005) che comincia oggi è quello della rivoluzione giovanile italiana, anticipata dal ct Berruto già all’indomani del bronzo olimpico di Londra e attuata a partire dalla World League 2013, chiusa un paio di mesi fa con la medaglia di bronzo. E’ il progetto Rio 2016 e comunque vada non si tornerà indietro, giustamente.

Foto sito ufficiale CEV

Si punta al podio comunque, ma con una squadra ben diversa da quella delle Olimpiadi e dell’argento continentale 2011: è l’Italia più alta di sempre in quanto a centimetri, con 5 under 23 e ben 8 debuttanti su 14 convocati (Rossini, Saitta, Lanza, Vettori, Kovar, Beretta, Piano e Mazzone.). Ci sono quattro ragazzi provenienti dalla serie A2 e tre di questi devono ancora debuttare in serie A1 (lo faranno a ottobre). “Non bisogna aver paura di cambiare“, dice il tecnico-filosofo Berruto, che da tifosissimo granata sa che la finalissima del prossimo 29 ottobre, non impossibile da conquistare per l’Italia , si giocherà in uno stadio vero, non in un palazzetto, il Parken di Copenaghen, dove la Juventus ha appena pareggiato 1-1  con l’FC Copenaghen. Lui per sicurezza in valigia ha messo anche la consueta sciarpa granata, che spera di tirare fuori… al momento opportuno!

Gli azzurri, inseriti nel girone A, come potete leggere qui sotto, debutteranno questa sera a Odense, alle 20.30, contro la Danimarca padrona di casa, non pericolosa, ma sicuramente esaltata dal proprio pubblico; domani alle 15.00 c’è la fastidiosa Bielorussia, si chiude la prima fase domenica alle 18 contro il Belgio, probabilmente la squadra più forte delle tre avversarie.

La Russia campione olimpica è la logica favorita, ma anche lei ha cambiato molto. Poi, alle sue spalle, un nugolo di squadre outsider, tra cui Italia, la Polonia di Anastasi, la Bulgaria di Placì, la Finlandia, l’Olanda, la Francia e la Serbia.

FORMULA DEL TORNEO –

La formula dell’Europeo danese-polacco maschile è la medesima di quello femminile appena conclusosi con la vittoria della Russia in finale sul Belgio. Le sedici formazioni partecipanti sono state suddivise in quattro gironi composti da quattro squadre ciascuno, due in Danimarca (A e C) e due in Polonia (B e D).

Pool A (Odense): Italia, Danimarca, Belgio e Bielorussia
Pool B (Gdansk): Polonia, Francia, Slovacchia e Turchia
Pool C (Herning): Slovenia, Serbia, Finlandia, Olanda
Pool D (Gdynia): Russia, Germania, Repubblica Ceca, Bulgaria

Le prime classificate di ciascuna pool accederanno direttamente ai quarti di finale (25/9 ad Aarhus e Gdansk). Le seconde e le terze si affronteranno invece negli spareggi per accedere ai quarti (24/9 ad Aarhus e Gdansk). La fase finale che assegnerà le medaglie si giocherà a Copenhagen il 28 settembre (semifinali) e il 29 settembre (finali).

Calendario prima fase
Pool A (Odense): 20/9 Belgio-Bielorussia (ore 17.30), Danimarca-Italia (ore 20.45); 21/9 Bielorussia-Italia (ore 15); Belgio-

Danimarca (ore 18); 22/9 Bielorussia-Danimarca (ore 15), Italia-Belgio (ore 18).

Pool B (Gdansk): 20/9 Francia-Slovacchia (ore 17), Polonia-Turchia (ore 20); 21/9 Slovacchia-Turchia (ore 17), Francia-Polonia (ore 20); 22/9 Turchia-Francia (ore 17), Slovacchia-Polonia (ore 20).

Pool C (Herning): 20/9 Slovenia-Serbia (ore 17), Finlandia-Olandia (ore 20); 21/9 Serbia-Olanda (ore 15), Slovenia-Finlandia (ore 18); 22/9 Olanda-Slovenia (ore 15), Serbia-Finlandia (ore 18).

Pool D (Gdynia): 20/9 Russia-Germania (ore 17), Repubblica Ceca-Bulgaria (ore 20); 21/9 Germania-Bulgaria (ore 15), Russia-Repubblica Ceca (ore 18); 22/9 Germania-Repubblica Ceca (ore 15), Bulgaria-Russia (ore 18).

I piazzamenti dell’Italia: 1948 (3°posto); 1950 (np); 1951 (8° posto); 1955 (9° posto); 1958 (10° posto); 1963 (10° posto); 1967 (8° posto); 1971 (8° posto); 1975 (10° posto); 1977 (8° posto); 1979 (5° posto); 1981 (7° posto); 1983 (4°posto); 1985 (6° posto); 1987 (9° posto); 1989 (1° posto); 1991 (2°posto); 1993 (1°posto); 1995 (1° posto); 1997 (3° posto); 1999 (1°posto); 2001 (2°posto); 2003 (1° posto); 2005 (1° posto); 2007 (6° posto); 2009 (10°posto); 2011 (2° posto).