ZURIGO (Svizzera) – Ecco la vera Italia femminile di Marco Mencarelli. Non poteva e non può essere quella balbettante, timida e spaesata sconfitta nettamente dal Belgio, domenica, in chiusura della prima fase; ma è persino più bella di quella che ha travolto, in avvio di campionato continentale, Svizzera (3-0) e Francia (3-1), venerdì e sabato scorso.

Nella prima partita da dentro-fuori, agli ottavi di finale a eliminazione diretta, contro una Polonia sempre pericolosa, ma certo lontana dai fasti di due lustri fa, quando vinse due titoli europei consecutivi (2003-2005, nel secondo caso battendo proprio le azzurre in finale, allora allenate da Bonitta, in Croazia), certo pur sempre un cliente ostico da affrontare, anche e soprattutto per la presenza dell’opposta titolare, a lungo giocatrice vincente del nostro campionato con le maglie di Novara e Pesaro, Katarzyna Skowronska, non c’è stata storia!

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Polonia Italia

L’opposta polacca è stata disinnescata, come tutte le rivali, dalla miglior Italia vista in Svizzera finora: decisa, concentrata, subito nel match, brava a tratti anche nell’impostazione tattica, soprattutto concreta in due fondamentali importanti, a muro ( in particolare nella correlazione muro-difesa) e al servizio. Complimenti anche a coach Mencarelli, che ha azzeccato la mossa giusta, schierando subito titolare, in banda, Sorokaite, la lituana naturalizzata italiana, ex Bergamo, al posto di una Caterina Bosetti già poco efficace contro la Francia e brutta copia di sé stessa con il Belgio. E’ stata lei, Indre (9 punti alla fine, 2 ace), al servizio, a spaccare la partita nel primo set e poi, sempre in battuta, a rimettere le compagne in partita dopo un inizio difficile; Carolina Costagrande, invece, è risultata la top scorer dell’intero match (assieme a Valentina Diouf) con 15 punti, ben distribuiti tra nove attacchi, 5 muri (!) e 1 ace.

Indre Sorokaite

Morale: 3-0 facile facile, con qualche paura di troppo solo sul finire dei primi due parziali, quando le azzurre si sono fatte forse prendere dalla troppa voglia di vincere, permettendo alle polacche di rientrare un po’  in partita in due set che avevano già perso, mentre nell’ultimo le azzurre non si sono più guardate indietro (parziali 25-22, 25-22, 25-13).

Come già anticipato, coach Mencarelli ha cambiato il sestetto+libero titolare dopo la debàcle con il Belgio (1-3 domenica scorsa) e c’era da aspettarselo: confermate Signorile in regìa con Diouf opposta e le centrali Arrighetti e Guiggi, ma in banda con Carolina Costagrande questa volta non c’è Caterina Bosetti (che non deve prenderla male, sarà ancora molto, molto importante per questa Nazionale), ma Indre Sorokaite, che risulterà poi decisiva per la sua straordinaria qualità al servizio e punto di riferimento importante anche in prima linea, pur se meno cercata rispetto alle altre attaccanti di palla alta, Costagrande e Diouf.

LA CRONACA – Pronti via e l’Italia stampa a muro lo spauracchio Skowronska con Valentina Arrighetti: lo sottolineiamo, perché è significativo della grinta messa subito in campo dalle azzurre e della preparazione tattica ben svolta da Mencarelli e il suo staff. Guiggi e compagne volano subito sull’11-6 grazie al giro in battuta di Sorokaite, letale al salto, variando anche la potenza del suo servizio. In casa Polonia c’è molta confusione e non si nota grande intesa tra la palleggiatrice Wolosz (prossima regista di Busto Arsizio) e il resto delle compagne compagne. Noemi Signorile si appoggia inizialmente molto su Diouf e Costagrande perché trovano più spazio e risultano efficaci, ma da metà set in poi comincia a chiamare in causa anche Guiggi e Arrighetti, che alla fine chiuderanno rispettivamente con 5 e 10 punti. Sul 21-13 l’Italia, fin lì brava anche a muro, ha un passaggio a vuoto in ricezione, che Mencarelli cerca di stoppare mandando in campo Lucia Bosetti per la pur brava Sorokaite. Le azzurre regalano tante chance al contrattacco avversario, ma alla fine portano a casa il set (25-22) grazie a Diouf, a un letale errore al servizio della Polonia in piena rimonta (sul 23-21…) e all’attacco conclusiv0 della rientrante e decisiva Sorokaite. 

Noemi Signorile, regista dell'Italia di volley femminile

Il secondo parziale comincia male (1-4), perché le azzurre hanno un po’ troppa fretta a volte, in contrattacco: ecco, una cosa su cui devono migliorare le azzurre è la scelta tattica in attacco su azioni con palla difficile. Meglio una più comoda rigiocata, per poi giocarsi tutto su muro-difesa, che non un azzardo in schiacciata. Ma quando Sorokaite torna in battuta, l’Italia dal 6-9 vola al 13-9, grazie anche a due ace dell’ex Bergamo. Le azzurre sullo slancio giocano bene, trovando un’ottima correlazione muro-difesa, sporcando molti palloni per le rigiocate in contrattacco, ma ancora una volta hanno il torto di “rimettere” in qualche modo in gioco la Polonia, che sotto 21-16 rimonta fino al 23-22, quando un primo tempo di Arrighetti e un potente lungolinea di Diouf consegnano il 2-0 all’Italia, ancora con un 25-22.

Nel terzo set, infine, la Polonia molla subito il colpo: le azzurre scappano sul 5-0 con Guiggi, Costagrande e un ace di Arrighetti e chiudono 25-13, 3-0, volando ai quarti di finale, dove affronteranno la Serbia (domani, ore 20.30) campione uscente!

ITALIA – POLONIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-13).

ITALIA: Sorokaite 11, Arrighetti 9, Diouf 15, Costagrande 15, Guiggi 5, Signorile 3. Libero: De Gennaro. Bosetti L. N.e: Camera, Chirichella, C.Bosetti e Barcellini. All. Mencarelli

POLONIA: Sieczka 4, Tokarska 10, Wolosz, Kasprzak 5, Kakolewska 2, Skowronska 6. Libero: Maj. Kaczor 3, Radecka, Konieczna 1, Rozycka 2, Efimienko 4. All. Makowski

Arbitri: Rodriguez (Spa) e Kraft (Ger)

Spettatori: 1500. Durata Set: 27’, 29’, 22’

Italia: 5 a, 8 bs, 12 m, 20 e.

Polonia: 1 a, 6 bs, 7 m, 17 e.

MENCARELLI: “Abbiamo fatto una grande prestazione, limitando in maniera impressionante il gioco della Polonia. Domani giocheremo contro una squadra importante come la Serbia, che oltretutto conosciamo bene perché l’abbiamo affrontata recentemente. Oggi ho detto che d’ora in avanti ogni gara per noi era come una finale, dopo averne conquistata una, bisogna subito disputarne un’altra.

COSTAGRANDE: “Sono molto contenta per la squadra, perché meritavamo una vittoria così. Siamo state brave a rimuovere le cose negative fatte contro il Belgio e a dimostrare con tanta forza quanto volevamo andare avanti in questo Europeo. Domani contro la Serbia sarà molto difficile, ma noi ci siamo.

DIOUF: “Oggi ci siamo riscattate dalla partita contro il Belgio. Tutte insieme abbiamo detto, se qui non facciamo gruppo non ne veniamo fuori e l’abbiamo dimostrato con l’atteggiamento messo in campo. C’era tantissima voglia di fare bene per cancellare la brutta prestazione di domenica.

ARRIGHETTI: “Una vittoria voluta fortemente, perché la dopo l’ultima prestazione la voglia di riscatto era tanta e credo lo si sia visto. Magari abbiamo ancora qualche alto e basso, però dobbiamo continuare a spingere sul gas per avere questi risultati.”

La capitana Martina Guiggi a muro