COPENAGHEN (Danimarca) - Due anni più tardi, gli azzurri sono ancora lì, tra le prime due squadre del Continente, dopo un percorso, nelle fasi a eliminazione diretta dell’Europeo danese-polacco, praticamente identico: 3-1 all‘Olanda ai playoff, 3-1 alla Finlandia nei quarti, 3-1 alla Bulgaria (battuta anche nella “finalina” per il bronzo a Londra 2012) in semifinale, e sempre dopo aver perso il primo set.

Al Parken Stadium di Copenaghen, attrezzato per l’occasione con tetto, taraflex e tribune in mezzo al prato, fa freddo e l‘Italia inizia malissimo contro la compagine allenata da un altro tecnico del Bel Paese, Placì: 25-19 dopo un parziale di 14-5 che lascia un senso di impotenza, perché capitan Savani (ripescato come titolare) e compagni praticamente non entrano mai in campo (1-0). Ma ancora una volta la squadra di Berruto dimostra di saper reagire a un momento difficile (in questo caso, difficilissimo), compie gli aggiustamenti necessari in attacco, torna a dominare a muro, sfrutta tantissimo i centrali, trova un Birarelli perfetto in ogni fondamentale nel secondo set e si rimette in carreggiata vincendo il parziale più equilibrato (il secondo) 22-25, con la Bulgaria che non va più a segno dal 22-21. Di fatto, il match finisce lì, perché gli azzurri con un grande Parodi in ricezione e a muro vincono facilmente il terzo set (15-25) e dal 14-14 del quarto e ultimo parziale volano via per chiudere 22-25 e andare nuovamente in finale, dopo Vienna 2011. Due anni fa si perse dalla Serbia, oggi battuta nella prima semifinale dalla Russia campione olimpica. E quindi la finalissima dell’Europeo 2013 sarà Russia-Italia!

BULGARIA-ITALIA 1-3 (25-19, 22-25, 15-25, 22-25).

ITALIA: Beretta 6, Vettori 21, Zaytsev 10, Savani 2, Travica 2, Birarelli 15, Rossini (L). Parodi 9, Saitta. Ne: Giovi, Kovar, Piano. All. Berruto.

BULGARIA: Bratoev G. 2, Skrimov 12, Yosifov 4, Aleksiev 10, Nikolov 7, Sokolov 20. Salparov (L). Todorov 1, Penchev, Milushev. Ne: Dimitrov, Bratoev V. All. Placì.

NOTE – Arbitri: Labasta (CZE), Huhtaniska (FIN);  Spettatori: 5000 Durata set: 26’, 29’, 23’, 30’ . Italia: a 7, bs 15, mv 11, et 28;
Bulgaria: a 3, bs 7, mv 9 et 29

BERRUTO: “Le partite precedenti ci hanno insegnato a soffrire; la squadra per l’ennesima volta ha lottato con un grande cuore e dopo aver perso la prima frazione ha giocato davvero un’ottima pallavolo. Domani abbiamo una finale e noi abbiamo tutti una grande fame di vittorie. Ci saranno tanti momenti difficili domani, ma credo che questo torneo ci ha insegnato molte cose. Anche oggi i ragazzi hanno dato tutto e mi hanno ripagato con l’ennesima gioia. La Russia è forte, è abituata a vincere, ma noi dovremo resistere e cercare di sfruttare eventuali loro errori. Nessuno è perfetto. Ci proveremo ancora una volta“.

TRAVICA: “Sapevo che avremmo potuto fare molto bene. Avevamo le carte in regola per batterli. Il loro inizio mi ha un po’ sorpreso così come sono rimasto sorpreso dal nostro atteggiamento. L’importante però è stato riuscire ancora una volta a ribaltare la situazione. Dopo siamo riusciti a mantenere un livello di gioco medio-alto. Non potevo credere che noi eravamo la squadra del primo set, ma poi una volta pareggiata la situazione abbiamo cominciato a pensare a giocare a pallavolo e basta e in più di un’occasione abbiamo dimostrato che con il nostro modo di fare possiamo andare bene contro chiunque”.

LA CRONACA - Come da tradizione ormai in questa rassegna continentale, i ragazzi di Berruto sono stati costretti a inseguire rimontando i propri avversari prima di gioire per un altro ottimo risultato di questo gruppo conseguito anche oggi con tenacia, grinta e voglia di superare gli iniziali momenti di difficoltà e che per giunta vale la qualificazione ai Campionati del Mondo 2014.
Gli Azzurri domani si ritroveranno di fronte la Russia (ore 18.00, decima finale continentale), che in questa stagione hanno già affrontato in World League nella Fase Intercontinentale (3-1 per l’Italia e 3-2 per la Russia a Surgut) e successivamente nella semifinale della Final Six di Mar del Plata del luglio scorso (3-1 per i russi).

Nel primo set l’Italia ha avuto un avvio shock trovandosi subito sotto per 8-2. La ricezione non ha funzionato e naturalmente lo sviluppo della fase offensiva ne ha risentito. Berruto ha provato a cambiare qualcosa sostituendo Zaytsev con Parodi, ma la situazione non è cambiata con la Bulgaria arrivata ad accumulare fino a otto punti di vantaggio. Sul 24-16 gli Azzurri hanno piazzato un break di tre punti, ma questo non è bastato a fermare gli uomini di Placì che si sono imposti 25-19.

Il secondo è iniziato ancora con Parodi in campo, ma al posto di Savani. Le cose sono migliorate a muro (4 contro 1 del primo parziale), in attacco (52% rispetto al 42%) e al servizio (3 ace e 4 errori, ma il primo set si era chiuso con un 1 ace e 5 errori) con gli Azzurri in grado di giocarsela punto su punto fino al 22-22, momento in cui prima un muro di Parodi su Sokolov e poi Zaytsev al servizio hanno impattato la gara sull’1-1 grazie al 25-22 conclusivo.

Nel terzo i ragazzi di Berruto sono rientrati in campo galvanizzati, riuscendo da subito ad accumulare un buon margine anche grazie a un costante miglioramento delle prestazioni al servizio e a muro, con gli attaccanti diventati a un certo punto inarrestabili. Dall’altra parte della rete invece i bulgari, perso lo smalto di Sokolov ben arginato dal muro italiano, hanno accusato il progressivo crescere degli Azzurri finendo per cedere 25-15.

Nel quarto e ultimo set la corsa di Travica e compagni non si è fermata, riuscendo a chiudere set e gara in proprio favore sul 25-22 dopo aver arginato un tentativo di rimonta degli uomini di Placì che si sono dovuti arrendere ancora una volta agli Azzurri.

Top scorer dell’incontro Luca Vettori con 21 punti. Dietro di lui Sokolov con 20. Per quanto riguarda le formazioni Berruto ha lasciato in tribuna Lanza e Mazzone schierando Travica in palleggio, Vettori opposto, Zaytsev e Savani coppia di schiacciatori, Beretta e Birarelli centrali, Rossini libero. Placì ha invece scelto la diagonale Bratoev-Sokolov, Skrimov e Aleksiev schiacciatori, Nikolov e Yosifov centrali, Salparov libero.

Precedenti con la Russia: 56 match totali con l’Italia che vanta 25 vittorie e 31 sconfitte.