AARHUS (Danimarca) - Che grande Italia! Senza i due schiacciatori-ricevitori titolari, capitan Savani e Parodi, gli azzurri di Berruto rimontano il primo set di svantaggio, giocano divinamente in contrattacco, a muro e al centro, soffrendo solo a tratti in ricezione, battono 3-1 la Finlandia nei quarti e volano in semifinale, e quindi in zona medaglie, nell’Europeo danese/polacco, in linea per difendere quanto meno l’argento di Vienna 2011, e magari fare… anche meglio!

Bravi gli azzurri ad aggiustare i particolari dopo un primo set perso comunque di un niente, 25-23, soprattutto in contrattacco, dove abbiamo sprecato qualcosa all’inizio, e in ricezione, che ha tenuto, seppure a tratti. Poi le bordate al servizio di Zaytsev, la costanza di Beretta (suo il punto decisivo, MVP della partita, ed è un esordiente a questo torneo continentale!), l’esperienza di Birarelli, le mani educate di Travica, la crescita esponenziale di Beretta, la compattezza di squadra più in generale hanno fatto la differenza.

Zaytsev top scorer azzurro con 19 punti, 17 per Vettori, 16 per Birarelli, 13 per Beretta. Dall’altra parte, 22 punti di Sivula, miglior marcatore dell’incontro. Muri: 9-7 Italia; Ace: 11-6 Italia; errori: 24 Italia, 19 Finlandia.

Sabato, a Copenhagen, la semifinale contro la vincente di Germania-Bulgaria.

FINLANDIA-ITALIA 1-3 (25-23, 20-25, 22-25, 22-25).

LA CRONACA- Ancora senza Savani, Mauro Berruto deve rinunciare alla fine anche a Simone Parodi, quindi, come detto, ai due titolari in banda. Azzurri sul taraflex con Travica in regìa, Vettori opposto, Kovar e Zaytsev schiacciatori ricevitori, Birarelli e Beretta al centro, Rossini libero. La Finlandia risponde con Esko palleggiatore in diagonale con Sivula, Siltala e Kunnari ali, Oivanev e Shumov centrali, Kerminen libero.

Il primo set è teso, combattutto, va a strappi, a parziali. Come contro l’Olanda, l’Italia soffre un po’ in ricezione (55% di positiva, 23% di perfetta nel parziale), mura bene (4-3), serve meglio (2 ace a zero), ma i contrattacchi finlandesi hanno alla fine il sopravvento. Punteggio in equilibrio fino al 10-10, poi i finlandesi scappano sulla brutta ricezione azzurra (16-12), ma dopo il primo time-out tecnico gli azzurri entrano in campo con la grinta giusta: un parziale di 4-0 sulle bombe di Zaytsev in battuta rimette le cose a posto. Per poco. Gli errori italiani rimandano i finlandesi avanti 24-20, Vettori e compagni salvano tre palle set consecutive (come ieri, sempre nel primo parziale perso, contro l’Olanda, ai quarti…) e quasi una quarta, purtroppo fatale (23-25, 0-1 Finlandia). Azzurri al 48% in attacco e troppo insistenti nel servire sull’ottimo libero Kerminen, Finlandia trascinata dai 6 punti di Sivula.

Qui però comincia il bello, perché invece di demoralizzarsi, l’Italia si sveglia, compie gli aggiustamenti del caso, segue coach Berruto anche nella sua calma olimpica, e ritorna prepotentemente in partita, anche se il set non è semplice: inizialmente si procede punto a punto (8-8), Rossini alza le percentuali in ricezione degli azzurri, ma ancora una volta i nostri errori lanciano i finlandesi fino all’11-14. Poi, la svolta, ancora nel giro con Zaytsev in battuta: parziale devastante di 7-1, con Kovar, Vettori, un ace dello “Zar“, e un paio di errori finlandesi. Gli azzurri non si voltano più indietro, 25-20 (1-1) e tutto da rifare.

Il terzo parziale demoralizza definitivamente i nostri avversari (sette giocatori finlandesi sono stati lanciati in Nazionale da Berruto, che dal 2005 al 2010 ha allenato proprio gli scadinavi…) ed è forse il più bello giocato finora dall’Italia: bastino due dati, 70% in attacco e 86% in contrattacco. Sale in cattedra Beretta, assieme a Birarelli. La ricezione funziona, Travica si appoggia tanto ai suoi centrali e fa bene! Gli azzurri sono sempre al comando, soffrono un po’ nel finale (quando proprio Dragan, sul 23-21, si inventa un tocco di seconda rischiosissimo, ma vincente…) per poi chiudere 25-22.

L’Italia adesso vola, è attenta a ogni fondamentale, domina a muro, serve benissimo, nel quarto parziale la subito 5-1, poi si appoggia a Vettori e chiude 25-22, ancora una volta subendo una piccola rimonta nel finale. Ma conta solo la vittoria: azzurri in semifinale, sabato, contro Germania o Bulgaria. E dopo un grande match, disputato senza due titolari importanti! La Finlandia, battuta anche due anni fa, sempre nei quarti, alza di nuovo bandiera bianca…

Complimenti a tutti.