ZURIGO (Svizzera) – Del girone facile in cui è capitata l‘Italia nella prima fase degli Europei 2013 di volley in Svizzera si è detto di tutto e di più. Resta il fatto che in questi casi la squadra stra-favorita può solo vincere e la “giovine compagine azzurra” di coach Mencarelli lo ha fatto, e bene, nelle prime due partite a Zurigo, dominando 3-0 la Svizzera allenata dalla serba Svetlana Ilic, con la vittoria più larga della nostra storia in una manifestazione continentale (3-0, 25-13, 25-11, 25-13, mai lasciati solo 37 punti a una avversaria…) e poi battendo anche la Francia, 3-1 (25-16, 25-15, 20-25, 25-16), concedendosi solo un passaggio a vuoto nel terzo set contro la transalpine, per altro dopo due parziali perfetti. Ricordiamo che l‘Italia è inserita nella Pool B con Svizzera, Francia e Belgio, e che la formula prevede il passaggio direttamente ai quarti per le prime classificate di ogni girone (sono quattro in totale, da quattro squadre ciascuno), mentre le seconde e le terze si sfideranno negli ottavi. Semifinali e finali a Berlino, in Germania. In caso di (probabile) successo nel girone, le azzurre poi affronteranno, nei quarti, una tra Serbia, Repubblica Ceca, Bulgaria e Polonia, in uscita dal Gruppo D, aperto ed equilibrato.

Volley 1

All’Hallestadion di Zurigo Mencarelli ha schierato, per ora, sempre la stessa formazione dall’inizio, con Noemi Signorile in regìa e in diagonale con Diouf, Costagrande e Caterina Bosetti in banda (in attesa anche che Lucia Bosetti sia completamente recuperata dall’ultimo infortunio, ma non è comunque detto che giocherà poi titolare), capitan Guiggi e Arrighetti al centro, De Gennaro libero (tutte le foto CEV). Con la Svizzera non c’è stata veramente storia, ma è piaciuto comunque l’atteggiamento delle azzurre, alcune, seppur con notevole esperienza nei club, all’esordio in una manifestazione continentale per nazionali, come Signorile, Caterina Bosetti e Diouf, top scorer con 18 punti e una battuta letale. Potrebbe aver inventato un nuovo colpo: il “jump flot di potenza“, che fa malissimo alle avversarie… Bene anche Signorile in regìa, sempre concentrata, capitan Guiggi, con il 78% in attacco. Mencarelli non ha avuto bisogno di chiamare nemmeno un time-out e ha fatto riassaggiare il campo a Lucia Bosetti, nel 2° set.

Con la Francia l’Italia ha giocato due set splendidi, i primi, in cui ha difeso anche molto bene, per poi, dicevamo, subire un passaggio a vuoto (soprattutto in ricezione) che, parole di Carolina Costagrande, “ci voleva, così ci diamo una svegliata e facciamo in modo che non capiti più“. Ma in realtà ci sta, sia perché la formazione azzurra è molto giovane e quindi non ha ancora grande esperienza e poi perché comunque le transalpine erano e sono più forti delle svizzere. Stessa formazione di partenza per l’Italia, che questa volta si è aggrappata proprio a Costagrande (22 punti), affidandosi poi anche a un’ottima De Gennaro in ricezione (finora 64% di positiva, 43% di perfetta) e in difesa. Meno bene Caterina Bosetti (sostituita nel terzo set da Sorokaite, 3 punti), con 6 punti e tanti problemi in attacco, misteriosamente eletta Mvp del match (ma ne ha… sorriso anche lei!). Per altro, nel terzo set l’Italia era partita benissimo, avanti 11-6, prima di soffrire da matti le battute di Schleck e Jupiter. Diouf ha chiuso con il 53% in attacco, Arrighetti con il 78% (e 3 muri), Guiggi esaltante persino in difesa!

Oggi, domenica 8 settembre, l‘Italia sfida il Belgio, alle 18.30, per chiudere al comando la Pool B. Non dovrebbero esserci problemi. Poi si farà sul serio dai quarti di finale.