A poco più di un mese di distanza dagli Europei di Francia e molto meno dalla data ultima della consegna delle liste Uefa da parte delle Federazioni Nazionali sull’Italia di Antonio Conte cade un’altra tegola. Oltre all’infortunio di Marchisio, un problema davvero di grandi proporzioni per la nostra nazionale, anche da Parigi giungono cattive notizie che riguardano il centrocampista del Psg Marco Verratti, costretto nuovamente a fermarsi per via della pubalgia che attanaglia il giocatore abruzzese fin dall’inizio della stagione. E ora il c.t. è costretto a rivedere la sua lista riconsiderando anche alcuni nomi che pareva avesse avuto intenzione di depennare in prima battuta, come quello di De Rossi.

Pubalgia canaglia, si direbbe. Ma c’è davvero poco da scherzare per il Marco nazionale che quest’anno in Ligue 1 ha collezionato solo 18 presenze (28 gettoni in totale durante l’intera stagione) delle quali solo 6 per la durata degli interi 90 minuti. Ora il problema non sono tanto i tempi di recupero, bensì la tipologia d’infortunio poiché con la pubalgia Verratti potrebbe farcela a rientrare in campo tra un mese ma sarebbe condizionato nella corsa, nei movimenti e, naturalmente, a livello psicologico perché avrebbe la consapevolezza di non poter dare il massimo, avendo anche un’autonomia limitata.

Ci sarebbero anche alternative da considerare come un intervento chirurgico immediato. Ma sono scelte che spettano allo staff medico del club di appartenenza del pescarese, nel rispetto di quella che di fatto è una proprietà del Psg. In questo caso il club parigino risolverebbe il problema per quanto riguarda la prossima stagione e lascerebbe preclusa ogni ipotesi di riaverlo tra gli Azzurri entro il 10 giugno. Adesso Conte è costretto a effettuare la selezione decisiva tra i centrocampisti a sua disposizione che sono, nello specifico, Parolo, Candreva, Giaccherini, Thiago Motta e Florenzi. Più tre posti in tutto per Soriano, Montolivo, De Rossi, Bernardeschi, Jorginho, Sturaro, Baselli e, condizioni fisiche permettendo, l’immarcescibile Andrea Pirlo.