Da Montreux a Mosca con Rio de Janeiro in vista, anche se ancora sullo sfondo. Strada lunga, tortuosa quella per i Giochi Olimpici 2016, cammino affascinante, certo, fatto di diverse ‘soste’, importanti, qualcuna un pochino di più. La stagione della scherma 2014-2015 entra decisamente nel vivo dopo aver affrontato tutte le tappe ‘istituzionali’, definiamole così, di Coppa del Mondo, Grand Prix (a punteggio maggiorato) compresi. Una Coppa interessante, che ci ha restituito grandi protagonisti già noti (Velikaya su tutti, per esempio, post maternità) e fatto scoprire qualche nome nuovo, oltre alla bontà della scuola francese nella spada maschile, una serbatoio infinito… e di quella italiana, in quasi tutte le armi. Sempre protagonisti, gli azzurri. Coppa del Mondo tutt’altro che finita, perché adesso arrivano le ultime due manifestazioni, quelle più importanti, quelle che di per sé valgono tutto o quasi, visto che… si chiamano Europei e Mondiali. E in palio c’è anche la qualificazione olimpica, appunto, certo fino a marzo 2016, ricordando che fioretto femminile e sciabola maschile non godranno, ahinoi, della prova a squadre in Brasile, e quindi mettono in palio due soli posti per Nazione verso Rio, da conquistare a livello individuale attraverso il ranking mondiale. Lotta serrata. E intrigante, anche in casa Italia, soprattutto nel fioretto femminile…

MONTREUX

Europei, dunque. A Montreux, nella cosiddetta ‘Riviera Svizzera’, nel Canton Vaud, estremo ovest della Nazione con il lago di Ginevra a fare da splendida cornice, al confine con Italia e Francia. Montreux, dove si trovano i famosissimi Mountain Studios, studi di registrazione musicale tuttora utilizzati da molti artisti internazionali e ancora appartenenti al produttore storico dei Queen. Montreux, dove Jimi Hendrix regalò una delle esibizioni più folgoranti della sua breve, ma rivoluzionaria carriera, immortalata su un bootleg leggendario. A Montreux sarà sfida vera, per i motivi che abbiamo sottolineato, perché gli Europei dall’inizio degli anni ’2000 sono considerati una tappa importante (e non più solo di passaggio verso i Mondiali) da tutti gli schermidori, e perché, nonostante la crescita esponenziale di nazioni quali Cina, Giappone, Stati Uniti, Corea da almeno tre lustri, senza dimenticare le ‘nuove’ scuole sudamericane e nordafricane, l’Europa rimane pur sempre la ‘culla’, la linfa vitale di questo sport, il continente che ‘detta’ gli indirizzi tecnici, visto che chi vuole primeggiare al di fuori di tali confini spesso si avvale della consulenza di maestri nati da queste parti… L’Italia guida il medagliere storico con 152 medaglie, otto in meno della Russia, in realtà, ma tre in più d’oro.

RASSEGNA CONTINENTALE

La Coppa del Mondo, finora, ci ha lasciato non poche certezze, alcune previste, altre magari meno: il ‘solito’ dominio italiano nel fioretto femminile, per esempio, in avvio di competizioni con Arianna Errigo, poi ‘rallentata’ anche da un’infezione virale’, ma sempre competitiva, sostituita se vogliamo da Elisa Di Francisca (tre ori individuali europei dal 2011) nelle ultime tre tappe di Coppa, due Grand Prix FIE, vinte; in mezzo, gloria, inattesa, anche per Guyart e Kiefer. Ma saranno le azzurre le atlete da battere, come sempre, anche se hanno vinto una sola prova a squadre su quattro  quest’anno (l’ultima, però, ad Algeri…), se vogliamo una notiziona (lo scorso anno se le presero tutte), lasciando ben tre successi alla Russia di Cerioni. Adesso che si fa sul serio, però, con medaglie pesanti in palio, siamo pronti a scommettere, la musica sarà ben diversa. Arianna Errigo guida il ranking mondiale davanti all’amica Di Francisca, per un solo punto, le altre sono distanti. L’eterna Vezzali, quinta, è a cento lunghezze dalle compagne e dovrà inventarsi due numeri clamorosi tra Montreux e Mosca (Mondiali, a metà luglio) per sognare la partecipazione a Rio de Janeiro 2016, sarebbero vent’anni di Giochi Olimpici da Atlanta ’96… Con lei tutto è possibile. Batini, rivelazione della scorsa annata, argento europeo e mondiale individuale in carica, quest’anno meno brillante anche per qualche problema muscolare, è settima a dieci punti dalla Vezzali. Inna Deriglazova, russa, ci pare l’unica avversaria in grado di impensierire almeno un po’ le nostre fiorettiste, che per altro l’hanno quasi sempre battuta nel recente passato. In realtà sarà una sfida nella sfida in casa azzurra. L’altra certezza è il dominio francese nella spada individuale, ma in una maniera che non ha precedenti, nemmeno nel recente glorioso passato di quest’arma per i transalpini: su otto tappe di Coppa del Mondo ne hanno conquistate sei, con sei atleti diversi e neanche una con il campione iridato in carica, Robeiri, che infatti a Montreux gareggerà solo nella prova a squadre! Se non è record questo… I nomi sono quelli di Lucenay, Grumier, Jerent, Gustin, Borel e Blaszyck. Un bel mal di testa per il commissario tecnico Obry. Ma la concorrenza non mancherà: in primis Max Heinzer, svizzero che gioca in casa, una scherma maestosa, non sempre premiata dai risultati. E poi l’estone Novosjolov, due volte campione del mondo, molto più concreto; il nostro Enrico Garozzo, due volte sul podio in Coppa e secondo nel ranking mondiale, cinque punti dietro Grumier. La squadra azzurra è invece in difficoltà a livello di prove a squadre e solo ottava nel ranking, unica, tra i team italiani, in tutte le armi, a non essere mai salita sul podio quest’anno in Coppa del Mondo. Urge immediato riscatto per poter portare tre atleti in Brasile nella prova individuale.

TRONO PER DUE

A livello femminile, nella sciabola abbiamo assistito a un dominio assoluto di due sole atlete, la russa Sofia Velikaya, già iridata a Catania 2011 in una finale bellissima ed emozionante contro Zagunis, e la bi-campionessa mondiale in carica, nonché dominatrice delle ultime due annate a ogni livello (Europei, Coppa del Mondo), l’ucraina Olha Kharlan: finora lo score dice 4-4, le due fenomenali sciabolatrici si sono infatti spartite le otto tappe di Coppa, incontrandosi anche due volte in finale. E in quel caso, attenzione, ha sempre vinto l’ucraina… Alle altre sono rimaste un po’ le briciole, ma le russe Egorian e Dyachenko rimangono pericolose, così come la nostra Rossella Gregorio, due podi in stagione e qualche scalpo importante preso qua e là durante l’annata di Coppa. Deve difendere il bronzo di Strasburgo, oltretutto. Il ranking mondiale è saldamente guidato da Kharlan, con vantaggio abissale su Zagunis, Velikaya, Dyachenko, Egorian, Gregorio, Wozniak, Socha, Vougiouka (un po’ in calo dopo due annate di alto livello) e Kim, la campionessa olimpica di Londra 2012, nell’ordine. A squadre, l’Italia ha vinto l’ultima tappa di Ghent e sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il trio Gregorio-Bianco-Vecchi, per un trionfo che fa ben sperare e mancava da quasi tre anni nel circuito. Ovviamente Russia da battere, con Ucraina, Italia e la giovane Francia a dar fastidio.

ALTRE ARMI

La sciabola maschile è stata dominata dal coreano Bongil Gu, che ha vinto tre tappe ed è nettamente in testa al ranking, ma ovviamente non sarà presente agli Europei. Liberi tutti, quindi: Yakimenko ama la rassegna continentale, avendo già vinto 5 ori individuali; Dolniceanu ha conquistato l’ultima tappa di Coppa, a Mosca, e anche l’Europeo 2013 a Zagabria; il campione olimpico Szilagy ha sempre una scherma bellissima da mettere sul piatto, va a giornate; e l’Italia c’è, con Montano, Occhiuzzi, Berrè, anche se qualcosa in più era lecito attendersi, a livello individuale, dai nostri portacolori, che non hanno vinto in Coppa, conquistando però quattro podi con tre atleti diversi (Montano, Occhiuzzi, Curatoli), pur se tutti concentrati nella prima parte della stagione. L’Italia difende comunque il titolo europeo vinto un anno fa, senza Montano, nella Finale al cardiopalma di Strasburgo contro la Russia, chiusa all’ultima stoccata da Samele. I ragazzi sono forti, nessun risultato è loro precluso, ci vorrà anche un pizzico di fortuna. Il fioretto maschile si conferma l’arma più equilibrata e difficile da pronosticare. Il solo Imboden, americano secondo nel ranking mondiale dietro l’iridato russo Cheremisinov, è stato capace di conquistare due tappe di Coppa; gli altri vincitori si chiamano Cadot, Cheremisinov appunto, Cassarà, Rigin e Chamley-Watson. A Montreux ci sarà da divertirsi in quest’arma, l’Italia punta anche su Garozzo e Avola, mentre bisogna ritrovare Baldini (in Svizzera gareggerà nella prova a squadre) e Aspromonte, non convocato per l’Europeo: stiamo parlando di un campione del mondo individuale e olimpico a squadre (il primo) e di un argento e un bronzo iridato a livello individuale, nonché anche lui oro a Londra 2012 con la squadra… Nella spada femminile l’Italia si gioca tanto: intanto, deve difendere l’oro europeo di Strasburgo 2014 con Bianca Del Carretto (a Mosca quello mondiale con Rossella Fiamingo, ma ne parleremo a luglio) e la squadra, quest’anno, si è sempre piazzata tra le prime quattro in ogni tappa di Coppa, tornando anche alla vittoria a Buenos Aires e uscendo dal podio in una sola occasione, mentre Francesca Boscarelli si è appena regalata la più grande vittoria della sua carriera, finora, nel Grand Prix Fie di Rio de Janeiro, conquistando il successo di tappa. In stagione abbiamo festeggiato i podi di Del Carretto e Navarria, mentre Fiamingo, che è spadista da grandi eventi, risolti i problemi fisici di inizio stagione è tornata tra le prime 8 in coppa proprio in Brasile, ultima occasione pre-Europeo. Insomma, come abbiamo già detto e scritto tante volte, le atlete citate, in quest’arma, più Quondamcarlo e Navarria, possono ottenere qualsiasi risultato a partire dagli Europei svizzeri e soprattutto, da n.1 del ranking mondiale a livello di team, rappresentano una carta importantissima in vista proprio dei Giochi 2016.

EXPO, VERNISSAGE STAGIONALE

E per il vernissage della stagione che entra appunto nel vivo, la scherma italiana ha scelto Expo Milano2015 e l’area “Kinder +Sport” in particolare, per presentare alla stampa gli appuntamenti agonistici internazionali più importanti dell’estate. Giovedi 04 giugno 2015, alle ore 11.30 una “pioggia di medaglie” si riverserà nell’area “Kinder +Sport”. La delegazione azzurra, in partenza verso i Campionati Europei Assoluti in programma a Montreux dal 5 all’11 giugno, farà tappa nello spazio dedicato al “Joy of moving”. Saranno infatti ben 50 le medaglie, conquistate ai Mondiali ed agli Europei dagli atleti che saranno presenti all’incontro pubblico con la stampa e con gli appassionati. Gli azzurri, i Commissari tecnici, i maestri, lo staff medico e tutti i componenti la delegazione che rappresenterà l’Italia nella lunga “estate” di scherma, presenteranno i Campionati Europei Montreux2015, i Campionati Italiani Assoluti e Paralimpici che si svolgeranno a Torino dal 12 al 15 giugno, i Campionati del Mondo Assoluti in programma a Mosca dal 13 al 19 luglio ed i Campionati del Mondo Paralimpici che si terranno ad Eger, in Ungheria, dal 18 al 23 settembre. Una lunga ed intensa “estate di scherma” i cui contorni saranno delineati dagli interventi del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, dal Capodelegazione, Paolo Azzi, dai Commissari tecnici Andrea Cipressa, Sandro Cuomo e Giovanni Sirovich, e dagli atleti azzurri in procinto di partire alla volta della Svizzera.A loro si aggiungeranno due “perle” della Nazionale azzurra di scherma paralimpica: la campionessa Beatrice “Bebe” Vio, vincitrice della Coppa del Mondo di fioretto femminile paralimpico 2014 e attuale leader incontrastata di categoria, e Andrea Macrì, fiorettista paralimpico azzurro testimonial dei Campionati Italiani Torino2015.

CONVOCATI

Fioretto maschile

Andrea Cassarà, Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Edoardo Luperi (solo prova individuale), Andrea Baldini (solo prova a squadre)

Riserva in Italia: Andrea Baldini (prova individuale)

Fioretto femminile

Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali, Martina Batini

Riserva in Italia: Alice Volpi

Spada maschile

Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera, Andrea Santarelli

Spada femminile

Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Francesca Boscarelli (solo prova individuale), Francesca Quondamcarlo (solo prova a squadre)

Riserva in Italia: Francesca Quondamcarlo (prova individuale)

Sciabola maschile

Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè, Luca Curatoli

Riserva in Italia: Luigi Samele

Sciabola femminile

Ilaria Bianco, Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta

Riserva in Italia: Martina Petraglia

PROGRAMMA GARE

Venerdi 5 Giugno
Fioretto maschile – individuale – fase preliminare – t.64

Sabato 6 Giugno

Fioretto maschile – individuale – t.32 – fase finale

Spada femminile – individuale

Domenica 7 Giugno
Sciabola femminile – individuale
Spada maschile – individuale

Lunedi 8 Giugno
Fioretto femminile – individuale
Sciabola maschile – individuale

Martedi 9 Giugno
Fioretto maschile – squadra
Spada femminile – squadra

Mercoledi 10 Giugno
Sciabola femminile – squadra
Spada maschile – squadra

Giovedi 11 Giugno
Fioretto femminile – squadra
Sciabola maschile – squadra
Ufficio Stampa