Con l’Italia che, ancora una volta, ha conquistato il medagliere, ecco il consueto bilancio di fine Europeo con il presidente federale, Giorgio Scarso.

GENERALE

Un bilancio agrodolce. Si sono viste belle individualità – dice -, sono mancati alcuni risultati nelle gare a squadre, da sempre il nostro punto di forza. Certo, se si analizza una gara alla volta, si può trovare una lettura diversa per ogni assalto. Grande successo nel fioretto maschile individuale, debàcle a squadre. Ma la gara a squadre, come dico sempre, non è la sommatoria delle individualità. E’ l’insieme che deve funzionare. O per convinzione di avere il match in mano o per paura di sbagliare, qualcosa non ha funzionato nella prova di fioretto maschile. E’ stato un match che nella storia della mia dirigenza non si era mai verificato. La Gran Bretagna è un paese con due atleti nei primi 16, quindi la sconfitta ci può anche stare, al limite. Non il punteggio. Il risultato non è in linea con le potenzialità. Quando la squadra si disunisce, ecco che poi capitano questi svarioni”.

SCIABOLA

Risultati in linea con le performance degli ultimi tempi. Rossella Gregorio poteva arrivare anche in finale nella prova individuale così come le ragazze potevano vincere persino un argento a squadre. Quello che conta, però, è la qualificazione olimpica e noi siamo sempre lì. Quindi obiettivo raggiunto, anche se una Nazione come l’Italia deve sempre puntare all’obiettivo massimo. Polemiche nella sciabola maschile dopo l’esclusione di Samele a favore di Curatoli? E’ legittimo che un atleta escluso si senta deluso. Lo capisco, lo comprendo. Esprimo tutto la solidarietà. Ma la Federazione non fa una scelta per penalizzare un atleta, no di sicuro. La nostra è una Federazione in cui qualsiasi atleta, anche il più forte, deve tenere alta l’attenzione perché ci sono sempre i giovani che incombono. E se vogliamo questa è la forza del nostro sport. Se avessimo sempre gli stessi nomi chiuderemmo dei cicli senza mai aprirne altri. Pertanto, la polemica ci può anche stare se guardiamo il dispiacere dell’atleta, dispiacere che è stato anche mio e del CT. Samele è atleta di alto livello. Bisogna, però, anche dare spazio ai giovani, l’esordio di Curatoli è stato positivo. Ha subìto un po’ la classe e la personalità di Montano nel derby contro di lui, ma i risultati sono stati all’altezza delle aspettative”.

FIORETTO

A livello femminile è quasi sempre una lotta interna. E’ venuta fuori ancora Elisa Di Francisca, che nonostante non abbia tirato al meglio in finale, ha dimostrato di essere una spanna sopra le altre. Ha fatto suo il match con autorevolezza. Il bronzo di Errigo consolida la sua posizione in chiave qualificazione olimpica. E’ un Europeo che considero prova generale in vista del Mondiale. Ricordo che la rassegna iridata non vale da sola come qualificazione olimpica, ma è una tappa di passaggio. Dopo ci saranno ancora due prove Grand Prix e quattro di Coppa del Mondo. Per cui bisognerà lavorare fino a marzo 2016”.

SPADA MASCHILE

I ragazzi si sono un po’ complicati la vita. Ma sono convinto che se rifacciamo la gara a squadre oggi o domani, otteniamo ben altro risultato. In questo momento, a parte la Francia, una spanna sopra, bisogna anche avere il coraggio e l’onestà intellettuale di ammetterlo, tutte le altre squadre sono lì. Può succedere veramente di tutto. Enrico Garozzo ha fatto una bella gara a livello individuale. Il team? La matematica ancora non ci condanna per la qualificazione olimpica e in questi anni ne ho viste di situazioni ribaltate clamorosamente. Ci sono almeno dieci squadre che aspirano ad andare in Brasile e, ripeto, a parte la Francia, di queste ce ne andranno soltanto quattro. Sarà difficile e complesso per noi, ma anche per tutte le altre Nazioni. Un momento di riflessione, certo, va fatto. Ma al Mondiale di Mosca, fra un mese, i nostri spadisti non avranno nulla da perdere e per questo sono sicuro che tireranno con la tranquillità che serve in questi casi. Quando si aspetta, invece, un risultato a tutti i costi, ecco che puntualmente non arriva. Questo è uno sport dove la testa conta tanto, oltre al fatto tecnico e fisico. Nella spada c’è un turnover di risultati incredibile”.

MEDAGLIE

Europei? Mi aspettavo sette medaglie, minimo, ne sono arrivate di più. Qualcuna poteva essere di un metallo più pregiato, ma siamo in media perfetta. Ricordandoci una cosa: il potenziale che esprime la scherma italiana è tale per cui in alcune circostanze rimane l’amaro in bocca. Il mondo della scherma internazionale sta crescendo in maniera esponenziale. Come voto, ci siamo meritati anche qui minimo sette. Ma questa è una Federazione che si potrebbe portare a casa sempre dieci e lode… E’ il destino di una Federazione vincente”.