Quattro medaglie, una d’oro, e si poteva persino fare meglio. Ovviamente, resta una giornata inaugurale leggendaria in chiave azzurra la prima di finali agli Europei n.28 di scherma. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti e delle protagoniste, dopo la prova del fioretto maschile individuale e spada femminile individuale.

ROSSELLA FIAMINGO, argento spada.

“Sinceramente pensavo di farcela, in finale – ci ha detto la simpatica spadista siciliana -. In passato avevo sempre battuto la Kolobova, a parte un assalto e di solito con lei mi trovo bene. Mi dispiace di averci perso, soprattutto in una occasione importante, anche se per fortuna ero riuscita a superarla l’anno scorso ai Mondiali. Non ho avuto il coraggio di fare alcune cose che avevo in testa, nell’ultimo atto, mentre lei è stata bravissima a mantenere la misura, a un certo punto l’ho allungata, ma ha risposto benissimo. Resta un peccato, avrei voluto esser contemporaneamente campionessa mondiale ed europea in carica. Certo, è la prima medaglia continentale per me e quindi devo essere contenta lo stesso, ma tra campionessa europea e vice-campionessa europea c’è una bella differenza. Le rimonte? Ho avuto diversi problemi in stagione, avevo una gran voglia di dimostrare quel che valevo. Con Candassamy mi sono arrabbiata perché continuava a girarsi e allora mi son detta ‘Non puoi perdere con una che si comporta così’, poi stava uscendo ai gironi io invece ero prima dopo la fase di qualificazione e quindi ho continuato a ripetermi ‘no, non posso essere eliminata adesso’; la rimonta con la Sozanska è stata dura, eravamo solo ai 16esimi di finale e non avevo intenzione di uscire così presto. Comunque era proprio tranquillissima in pedana, lo sono sempre stata per tutta la giornata. A inizio assalto spesso inizio un po’ deconcentrata, poi trovo il ritmo. Adesso pensiamo alla prova a squadre: confermare il bronzo di Strasburgo 2014 sarebbe positivo, ma siamo prime nel raking, sinceramente penso che valiamo qualcosa di più… “.

ANDREA CASSARA’

“Nessun fiorettista era sin qui riuscito a vincere quattro titoli europei a livello individuale, quindi la gioia ovviamente è molta. Ma la mia testa è fissa a Rio 2016, dove proverò a vincere l’unica medaglia che ancora mi manca. Ho lavorato tanto e il lavoro finalmente ha ripagato, soprattutto dopo un inizio di stagione un po’ difficile. La stoccata con Cadot? Sinceramente, non per essere sbruffone, ma ci vogliono coraggio e tecnica per piazzare una ‘botta’ così sul 14-14. In Finale con Garozzo sul 10-11 ho accelerato, mettendo le ultime cinque stoccate consecutive. Daniele è forte, questo è solo l’inizio per lui”.

DANIELE GAROZZO

“Sono soddisfatto della prestazione, perché per essere al mio primo Europeo ho tirato veramente bene. Ma c’è anche molto amaro in bocca, perché mi sentivo veramente in forma. Quando sei in vantaggio 11-10 e poi prendi un parziale di 5-0, non puoi essere soddisfatto di questo. Perché la differenza che passa fra un titolo Europeo e una medaglia d’argento è tanta…”.

EDOARDO LUPERI

“Dal punto di vista del risultato, niente male come esordio. Venivo da una stagione difficile e fino alla fine non sapevo se avrei partecipato o meno a questo Europeo, quindi indubbiamente ho fatto una buona gara. Sono però un po’ amareggiato per il fatto di non essere riuscito, nel corso della semifinale, ad esprimere la mia scherma come avrei voluto. Però ci può stare, ora non resta altro da fare che continuare a lavorare e migliorare giorno dopo giorno”.