L’aveva detto: “Vado a Londra per vincere una medaglia“. Detto, fatto, ma è stato più semplice gareggiare in finale che… guadagnare l’ultimo atto, visto che a metà eliminatoria Giovanni Tocci da Cosenza, classe ’94, gran talento, già due volte medagliato a livello juniores, si era ritrovato molto indietro in classifica. Poi la svolta e l’apoteosi in finale. Sette lunghissimi anni dopo l’Italia maschile dei tuffi torna a vincere una medaglia agli Europei, un argento scintillante con il 21enne cosentino, in una gara bellissima, in crescendo, chiusa con due tuffi spettacolari, triplo e mezzo avanti raggruppato, e soprattutto doppio e mezzo ritornato raggruppato. Arriva dove erano stati in grado di spingersi solo Nicola Marconi, oggi allenatore (d’argento a Madrid 2004, oro a Lisbona 2002) e Sacchin, tre medaglie agli Europei e un bronzo iridato, sempre da un metro, nella personale cassaforte.

TOCCI

Seconda giornata della 32esima edizione dei Campionati Europei di nuoto. L’Italia è già a quota 3 medaglie, 1 argento e 2 bronzi (arrivati dal nuoto sincronizzato), un bottino notevole. Finale da 1m particolare: da un lato troppo netto il dominio del favorito (con Rosset sulla carta, campione uscente, oggi però non in forma) Illya Kvasha, al sesto oro europeo nella specialità, con 439,70 punti; dall’altro, una grande lotta per le altre medaglie, con i più attesi, Rosset, Novoselov e Kolodiy naufragati, chi per un precario stato di forma, chi per errori pesanti (il russo). Morale: sul podio, oltre al fuoriclasse ucraino, due volte argento iridato, ci vanno un giovane di belle speranze come Tocci alla prima medaglia importante in carriera a livello senior, e un veterano come l’austriaco di Vienna Blaha che inseguiva una medaglia continentale da una vita. Per Tocci, secondo punteggio di sempre in carriera, 414,30, ma farlo in finale agli Europei vale doppio, pur in una specialità non olimpica; Blaha terzo con 402,55. Tutti e tre gli atleti sul podio hanno superato quota 400 punti, segno di una gara comunque di altissimo livello almeno per loro. Quarto Kolodiy, quinto Rosset, sesto Shleiker, sorpresa russa in quanto principalmente piattaformista. E domani, dal trampolino 1m e dai 3m synchro misto (uomini e donne), prima Cangnotto e Bertocchi, poi Tania con Verzotto andranno a caccia di altre medaglie…