HERNING (Danimarca) - Manca ancora la medaglia del metallo più pregiato (potrebbe arrivare domani con Federica Pellegrini sui 200sl), ma attenzione a non contare solo i podi azzurri a questi Campionati Europei in vasca da 25m, perché l’Italia sta facendo benissimo nella classifica per Nazioni, ottiene podi e Finali, soprattutto sembra tornata una squadra unita, ritrova giovani campionesse come Lisa Fissneider e scopre volti nuovi interessanti.

Gabriele Detti (Esercito / Team Lombardia MGM) conquista la medaglia di bronzo nei 1500 stile libero in 14’36″43, primato personale. Ottavo Gregorio Paltrinieri in 14’50″08. Sul podio l’ungherese Gergely Gyurta, fratello dell’olimpionico Daniel, vince in 14’30″26 e precede il feringio Pal Joensen, secondo in 14’35″99. Tutti aspettano Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro Roma), campione mondiale dei 1500 in 14’31″13 per la squalifica postuma del danese Mads Glaesner per metanfetamine ed europeo in 14’27″78, nonché campione europeo e bronzo mondiale in lunga e 5° alle Olimpiadi, ed invece spunta fuori il “gemello” Gabriele Detti (Esercito / Team Lombardia MGM). Il 19enne livornese – argento nei 400 e quinto nei 1500 all’edizione 2012 di Chartres in 14’45″72, porta il primato personale 14’39″96 al 14’36″43 e conquista una splendida e inattesa medaglia di bronzo. Coraggiosa la gara di Detti, che viene preceduto dall’ungherese Gergely Gyurta, fratello dell’olimpionico Daniel, in 14’30″26, e dal faorense Pal Joensen in 14’35″99. Ottavo e deluso Gregorio Paltrinieri in 14’50″08. “Ho fatto una enorme fatica – racconta il nipote del tecnico federale Stefano Morini, responsabile del progetto mezzofondo al centro federale di Ostia dove allena anche Gregorio Paltrinieri – Non me l’aspettavo. L’idea era partire forte e vedere dove arrivavo. Ho retto bene e sono riuscito a recuperare anche nel finale. Ho reagito bene ed è un passo in avanti importante perché in genere ai 1000 mi fermo. E’ una medaglia strana. Ma i 1500 sono una gara che mi hanno sempre dato una mano a svoltare durante le manifestazioni“. Deluso Paltrinieri, il cui stato di forma aveva destato perplessità già nei 400 del primo giorno. “Purtroppo è un peripodo che ho sensazioni alterne – racconta – Ho capito subito dopo il tuffo di non essere in gran forma e che avrei avuto difficoltà. Sono deluso ma non demoralizzato e sono molto contento per Gabriele che merita la medaglia. Dopo i campionati assoluti e la coppa Brema mi riposerò e nel 2014 ricomincerò con la stessa determinazione di sempre“.

Nella finale dei 400 stile libero Federica Pellegrini (CC Aniene) nuota per la medaglia con orgoglio, determinazione, rabba, trascinata dal talento della campionessa purissima. Pur senza la preparazione adeguata, pur senza i passi e tempi di gara, conquista la medaglia di bronzo. La divina italiana resiste a tutti gli assalti e difende il podio che si prende in 3’58″90 dietro alla spagnola Mireia Belmonte Garcia d’oro in 3’56″14 e alla danese Lotte Friis d’argento in 3’58″35. Fede non tradisce mai. “Dopo la qualificazione strappata stamattina poteva accadere qualsiasi cosa – racconta la 25enne di Spinea, che in carriera aveva nuotato la distanza tre volte sotto i 4 minuti: 3’57″59 ai campionati a squadre di Ostia il 6 marzo 2011; 3’59″92 per il bronzo ai mondiali di Dubai nel 2010, 3’59″96 per l’argento agli europei di Helsinki 2006 – Le sensazioni di stamattina erano diverse. Nel pomeriggio sono riuscita a disputare un’altra tipo gara. Dopo un anno e mezzo che non disputavo i 400 sono riuscita a tornare sul podio e ne sono molto soddisfatta. Philippe Lucas mi ha convinto a disputare le batterie e mi ha spronato prima della finale. Mi ha fatto ridere e ricattato con allenamenti pesantissimi se non avessi nuotato bene. E’ riuscito a tranquillizzarmi. Domenica ho i 200 stile libero e ci arrivo molto contenta. Significa molto essere tornata sul podio dei 400 stile libero dopo averli nuotati l’ultima volta alle Olimpiadi di Londra“. Per Federica Pellegrini è la quarta medaglia nei 400 stile libero agli euroindoor dopo gli argenti del 2006 e 2007 e il bronzo del 2005. Sulla distanza è salita due volte anche sul podio mondiale: argento e bronzo nel 2006 e 2010.

Bronzo di Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna) nei 100 stile libero in 46″49 (frazioni 22″10 – 24″39, primato personale e migliore prestazione italiana mai nuotata con costume in tessuto. Quinto Filippo Magnini (Team Lombardia MGM) in 47″ netti (22″65 – 24″35). Doppietta russa con Vladimir Morozov d’oro in 45″96 (21″75 – 24″21) e Daniil Izotov d’argento in 46″41 (22″16 – 24″25). “Sono contentissimo. Finalmente ho nuotato un 100 come si deve e salgo su un podio tra i grandi – racconta il 23enne di Budrio, già d’argento nei 50 stile libero e con la staffetta 4×50 mista – Ringrazio la Federnuoto che ha convocato il mio tecnico Roberto Odaldi. La sua vicinanza mi ha trasmesso tranquillità e sicurezza. Volevo avvicinare il record italiano di Filippo Magnini, ma intanto ho migliorato me stesso e il primato in tessuto. Bene così“.

Chiusura con botto e quarta medaglia di giornata per l’Italia che conquista l’argento con la staffetta 4×50 mixed stile libero dietro ai favoritissimi russi. Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto) in 21″41, Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna) in 20″66, Silvia Di Pietro (Forestale / CC Aniene) in 24″35 ed Erika Ferraioli (Esercito) in 23″84 chiudono per il record italiano di 1’30″26, con 73 centesimi di svantaggio dalla Russia, che stabilisce il record mondiale in 1’29″53, e 36 centesimi avanti all’Olanda, di bronzo in 1’30″62.

Nelle altre quinta Elena Gemo (Forestale / CC Aniene) nei 50 dorso in 27″01, primato personale con costume in tessuto che già aveva migliorato in semifinale in 27″05.  Successo della ceca Simona Baumrtova in 26″26 e podio a 34 centesimi. Nei 50 rana settimo posto per Francesco Di Lecce (RN Torino) col primato personale di 26″83 e decimo posto di Andrea Toniato (Fiamme Gialle / Team Veneto) in 26″99 dopo i personali di 26″95 in batteria e 26″83 in semifinale. Vittoria dello sloveno Damir Dugonjic in 26″21.

Infine ancora un record italiano per Lisa Fissneider (Fiamme Gialle / Bolzano Nuoto) che si qualifica alla finale dei 100 rana col quarto tempo delle semifinali in 1’05″57, 11 centesimi in meno del precedente record italiano che aveva stabilito Ombretta Plos il 13 dicembre 2008 ai campionati europei di Rijeka. “Sono proprio contenta – racconta la 19enne atleta stanziale al centro federale di Verona che ha migliorato già tre volte il record italiano dei 50 rana e ritoccato due volte il personale nei 200 – Adesso comincio a sentire la stanchezza. Ho raggiunto il mio obiettivo, migliorando in tutte le distanze. Sono contentissima. Mi godrò la finale alla grande“.

RIEPILOGO MEDAGLIE (0 – 4 – 4)

ARGENTO (4)

400 sl M
Andrea Mitchell D’Arrigo 3’40″54 pp

50 sl M
Marco Orsi 21″00 = pp

4×50 mista M
Nazionale 1’32″83
- Stefano Mauro Pizzamiglio 23″74 pp, Francesco Di Lecce 26″07, Piero Codia 22″59, Marco Orsi 20″43

4×50 mixed stile libero
Nazionale 1’30″26 RI
Luca Dotto 21″41, Marco Orsi 20″66, Silvia Di Pietro 24″35, Erika Ferraioli 23″84

BRONZO (4)

400 misti M
Federico Turrini 4’03″94

1500 sl M
Gabriele Detti 14’36″43 pp

400 sl F
Federica Pellegrini 3’58″90

100 sl M
Marco Orsi 46″49 pp e migliore prestazione italiana con costume in tessuto

Domani, domenica 15 dicembre, ultima giornata.