Federica Pellegrini non smette mai di stupire. Agli Europei di nuoto vola nelle semifinale dei 200 stile libero grazie al secondo tempo delle batterie.

Alla vigilia aveva fatto intendere che se avesse partecipato alla gara non lo avrebbe fatto certo per fare ‘numero’. “Se ci sono, mi butto”, le sue parole.

E alla fine la campionessa veneta ha ottenuto un grandissimo tempo, finendo sotto il minuto e 58″, come solo lei e l’olandesina Heemskerk hanno saputo fare.

1.57:96 il crono fatto registrare dalla Pellegrini, seconda nelle batterie, preceduta solo dall’1.57:91 della nuotatrice dei paesi Bassi allenata da Lucas.

28.02, 57.92, 1.28:20 e 1.57:96 finale i passaggi di Federica, che al termine della gara si è soffermata anche su una delusione: “Dopo i due Europei e l’argento mondiale mi aspettavo di più dalla staffetta. Il desiderio di dare una certa continuità ai risultati è forse volato via”.

“A Riccione avevo capito qualcosa, ma ora è arrivata la conferma”, ha continuato la Pellegrini “Un peccato perché ora in ottica Olimpiadi di Rio diventa davvero dura. Gli Stati Uniti attualmente sembrano imbattibili, poi ci sono le cinesi che sono quattro atlete da 1.56″.

La staffetta mi piace molto, è l’unica gara di squadra in uno sport individuale.Sarebbe bello portare avanti un progetto comune, purtroppo però con le ragazze non ci vediamo spesso”.

Il finale è sulla gara dei 200 stile. “Sarà durissima. Non c’era la Sjoestroem. Si diceva che avrebbe fatto batterie e semifinali rinunciando alle finali, evidentemente ha avuto risposte differenti dalle sue prestazioni. Con la prioma frazione nella staffetta ha fatto il suo”.