La giornata delle imprese. Storiche e inedite. Federica Pellegrini d’oro e Martina Rita Caramignoli di bronzo. La primatista del mondo e l’esordiente, facce da medaglie in un pomeriggio che rende la storia fantascienza. Federica Pellegrini vince la finale dei 200 stile libero in 1’56″01 anticipando l’ungherese Katinza Hosszu (1’56″69) e l’olandese Femke Heemskerk (1’56″81). La gara la soddisfa. I passaggi anche: 27″52 e 29″26 nei primi 100 (56″78), 29″69 e 29″54 nella seconda vasca.

RISULTATI 

PROGRAMMA

MEDAGLIERE 

Sono molto contenta. Mi sono confermata per la terza volta consecutiva e in casa del mio idolo da bambina, Franziska van Almsick. Ci tenevo a rimanere lassù – racconta la 26enne di Spinea, tesserata per il CC Aniene ed allenata da Philippe Lucas e Matteo Giunta – Chiudo una stagione lunga e dispendiosa con gli ori in vasca corta e vasca olimpica. E’ importante essere ancora la numero uno in Europa dopo tanti anni. E’ sempre difficile confermarsi, soprattutto perché ci sono molte giovani atlete che stanno venendo su. Ora dovremo affinare qualcosa in previsione del biennio che ci accompagnerà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Intanto quest’anno già ho nuotato 1’55″5 ai campionati italiani e qui era importante la medaglia più del tempo. Gli obiettivi sono stati raggiunti e addirittura sono riuscita a far sorridere Philippe Lucas. Ho vinto la gara del mio cuore. E’ un amore che non finirà mai“. E ripendando alla staffetta aggiunge. “E’ stata una 4×200 spettacolare. Tutte e quattro perfette al momento giusto e con i tempi giusti. Continueremo a lavorarci per sfidare il mondo nei prossimi due anni“.

Quella di Fede è una vera impresa. Mai nessun’atleta aveva vinto tre volte di fila i 200 stile libero ai campionati europei e sarebbero potute essere quattro ricordando la beffarda squalifica ad Eindhoven 2008. Non poteva che essere lei a riuscirci nella casa di Franziska Van Almsick, regina che le ha ceduto lo scettro alle Olimpiadi di Atene dove è cominciata la leggenda della divina d’Italia. Oro a Budapest 2010 in 1’55″45, oro a Debrecen 2012 in 1’56″76; la 26enne primatista mondiale domenica è attesa dai 400. “Li nuoterò consapevole che debba essere un divertimento. Il mio l’ho fatto. Ora sono curiosa di scoprire cosa succederà“.

In precedenza l’Italia aveva già conquistato la medaglia meno attesa. Quella di bronzo con Martina Rita Caramignioli nei 1500 stile libero con il primato personale di 16’05″98. Migliorato il precedente di cinque secondi. ”Il primo pensiero è per nonna – ha detto Martina – credo che mi abbia aiutato da lassù. Questo è stato un anno difficile per me. Il primo lontano da casa. Al Centro Federale di Ostia mi sono trovata bene. Ho lavorato tanto. Ringrazio l’Aurelia Nuoto a le Fiamme Oro che mi danno la possibilità di allenarmi e praticare lo sport che amo“. Martina Rita Caramignoli, 23 anni, reatina, allenata da Stefano Morini, è strafelice ed ha voglia di raccontarsi. “Sono partita forte, un po’ come mi ha ‘insegnato’ Gregorio Paltrinieri con cui divido gli allenamenti. Ho iniziato a pensare alla medaglia quando la danese Lotte Friis ha rinunciato. Questa medaglia ripaga me e i miei genitori dei tanti sacrifici affontati“. Quinta e anche lei con il record personale, 16’13″20, Aurora Ponselè, ventiduenne di Fano, allenata da Emanuele Sacchi e tesserata per Fiamme Oro Napoli e CC Aniene: “Sono contenta per Martina. E’ stata bravissima. Ho vissuto serenamente la gara. Ho provato ad arrivare ai mille metri senza disperdere energie per poi cambiare ritmo, ma non ci sono riuscita. Domenica ho i 400 stile libero. Li nuoterò per divertirmi“.

Tornata d’argento a Debrecen 2012 dopo il buco a Budapest 2010 ed essere stata campione d’Europa per cinque edizioni consecutive (dal 2000 al 2008), la staffetta 4×200 lancia in squadra il giovane Andrea Mitchell D’Arrigo (Aurelia Nuoto Unicusano / Gator; 1’48″22 in prima frazione) al fianco del capitano Filippo Magnini, 13 anni in più e sempre il più veloce del quartetto (Team Lombardia e 1’47″12 in ultima frazione), e completa il rinnovamento con Gabriele Detti (Esercito / Team Lombardia; 1’48″62 in terza frazione) e Damiano Lestingi (CC Aniene; 1’48″28 in seconda frazione). Il risultato è transitorio. Sesto posto in 7’12″24 a un secondo e 85 centesimi dal podio.

Nelle altre finali quinto posto di Arianna Barbieri (Fiamme Gialle / Azzurra 91) in 28″36 e settimo di Elena Gemo (Forestale / CC Aniene) in 28″59 nei 50 dorso. “Il quinto posto me lo porto a casa felice”, dice Barbieri che in semifinale ha eguagliato il primato personale di 28″30, mentre Gemo racconta che “nei primi 25 metri ero tra le prime, stavo nuotando sull’atleta in corsia 6. Improvvisamente non l’ho vista più. Era Francesca Halsall che andava a vincere. Sono contenta per il primato personale in tessuto di 28″44 stabilito in semifinale“. Quinto posto di Andrea Toniato (Fiamme Gialle / Team Veneto) nei 50 rana in 27″53, a cinque centesimi dal podio e a 28 dal primato personale. “Ho perso una grande occasione – ammette – Potevo e dovevo nuotare meglio“. Ottavo Luca Mencarini (Fiamme Gialle / Team Veneto) nei 200 dorso in 1’58″92, bel al di sopra del suo personale di 1’57″72 e rammaricato perché “condizionato da un problema fisico” che già da venerdì lo infastidiva.
Brava e fortunata Silvia Di Pietro (Forestale / CC Aniene), che stabilisce il record italiano nei 50 stile libero in 25″04 e, fuori dalla finale per un centesimo, viene ripescata in serata grazie alla rinuncia della tedesca Dorothea Brandt. Di Pietro nuota 16 centesimi meno del suo personale e 3 meno del record italiano di 25″07 detenuto da Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene), eliminata con 25″38. In finale anche Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna) con l’ottavo tempo dei 50 stile libero in 22″15, ma non Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto), vice campione mondiale a Shanghai 2011 e 12esimo in 22″27; Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma / CC Napoli) e Alessia Polieri (Fiamme Gialle / Imolanuoto) rispettivamente col quinto tempo in 2’08″96 e ottavo in 2’10″31 nei 200 farfalla.
Domenica si chiude.

Intanto il medagliere del nuoto continua a gonfiarsi: a una giornata dalla conclusione sono già cinque ori, un argento e 8 bronzi.

Così gli azzurri nelle semifinali e finali della 6^ giornata

1500m stile libero fem. / Finale

1. Mireia Belmonte Garcia (ESP) 15’57″29 record dei campionati
2. Boglarka Kapas (HUN) 16’03″04
3. Martina Rita Caramignoli 16’05″98 PP (Precedente pp 16’11″68 nel 2013)
5. Aurora Ponselè 16’13″20 PP (pp 16’14″46 in batteria; prec. pp 16’20″02 nel 2014) e

RI 15’44″93 di Alessia Filippi il 28 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 15’52″84 di Alessia Filippi il 16 lug 2008 agli assoluti di Spresiano

50m rana fem. / Semifinali

1. Ruta Meylutite (LTU) 29″88 record dei campionati
12. Arianna Castiglioni 31″53 (pp 31″34 nel 2014) eliminata

RI 31″08 di Roberta Panara il 5 mar 2009 agli assoluti di Riccione
Migliore prestazione in tessuto 31″09 di Lisa Fissneider l’11 apr 2014 agli assoluti di Riccione

100m farfalla mas. / Finale
Nessun italiano qualificato

1. Konrad Czerniak (POL) 51″38 record dei campionati

200m stile libero fem. / Finale

1. Federica Pellegrini (ITA) 1’56″01
2. Katinka Hosszu (HUN) 1’56″60
3. Femke Heemskerk (NED) 1’56″81

RM 1’52″98 di Federica Pellegrini il 29 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 1’55″14 di Federica Pellegrini il 31 lug 2013 ai mondiali di Barcellona

50m stile libero mas. / Semifinali

1. Florent Manaudou (FRA) 21″57
8. Marco Orsi 22″15 (pp 21″91 T nel 2013) qual in finale
12. Luca Dotto 22″27 eliminato

RI 21″82 di Marco Orsi il 6 mar 2009 agli assoluti di Riccione
Migliore prestazione in tessuto 21″90 di Luca Dotto il 30 lug 2011 ai mondiali di Shanghai

50m dorso fem. / Finale

1. Francesca Halsall (GBR) 27″81
2. Georgia Davies (GBR) 27″82
3. Mie Nielsen (DEN) 27″87
5. Arianna Barbieri 28″36
7. Elena Gemo 28″59 (pp T 28″44 in semifinale)

RI 28″27 di Elena Gemo il 29 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 28″30 di Arianna Barbieri il 25 mag 2012 agli europei di Debrecen

200m dorso mas. / Finale

1. Radoslaw Kawcki (POL) 1’56″02
2. Christian Diener (GER) 1’57″16
3. Gabor Balog (HUN) 1’57″42
8. Luca Mencarini 1’58″92 (pp 1’57″72 nel 2014)

RI 1’56″91 di Damiano Lestingi il 5 mar 2009 agli assoluti di Riccione
Migliore prestazione in tessuto 1’57″21 di Christopher Ciccarese il 10 apr 2014 agli assoluti di Riccione

200m farfalla fem. / Semifinale

1. Mireia Belmonte Garcia (ESP) 2’06″53
5. Stefania Pirozzi 2’08″96 qual in finale
8. Alessia Polieri 2’10″31 (pp 2’09″30 nel 2014) qual in finale

RI 2’06″50 di Caterina Giacchetti il 26 mag 2009 a Pescara
Migliore prestazione in tessuto 2’07″82 di Stefania Pirozzi l’ 8 apr 2014 agli assoluti di Riccione

50m rana mas. / Finale

1. Adam Peaty (GBR) 27″00
2. Giedrius Titenis (LTU) 27″34
3. Damir Dugonjic (SLO) 27″48
5. Andrea Toniato 27″53 (pp 27″25 nel 2014)

RI 27″17 di Fabio Scozzoli il 27 lug 2011 ai mondiali di Shanghai

50m stile libero fem. / Semifinale

1. Sarah Sjoestroem (SWE) 24″39
9. Silvia Di Pietro 25″04 RI (prec. pp 25″20 nel 2014) qual in finale per la rinuncia della tedesca Brandt
14. Erika Ferraioli 25″38 eliminata

prec. RI 25″’07 di Erika Ferraioli l’ 1 ago 2014 agli assoluti di Roma

4x200m stile libero mas. / Finale

1. Germania 7’09″00
2. Russia 7’10″29
3. Belgio 7’10″39
6. Italia 7’12″24
Andrea Mitchell D’Arrigo 1’48″22, Damiano Lestingi 1’48″28, Gabriele Detti 1’48″62, Filippo Magnini 1’47″12

RI 7’03″48 della Nazionale il 31 lug 2009 ai mondiali di Roma
- Brembilla, Maglia, Belotti, Magnini

TUFFI -

Chapeau! Anzi, gratulation, come si dice da queste parti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè vincono la finale del trampolino sincronizzato da tre metri e si confermano campionesse europee. Con 328.50 lasciano tutte dietro. Anche questa volta. Argento alle tedesche Tina Punzel e Nora Subschinski con 313.50 e bronzo alle ucraine Olena Fedorova e Anna Pysmenska con 307.20. “Era tanto che non facevamo un punteggio così – inizia Tania – questo 328 è un segnale importante, vuol dire che tra di noi c’è molto affiatamento. Quest’anno ci siamo allenate poco e insieme soltanto le ultime due settimane. Abbiamo la fortuna di essere molto simili, anche come carattere. Siamo determinate e quando c’è da lavorare nessuna delle due si tira indietro“. “Abbiamo rifinito le ultime cose nel collegiale a Trieste – continua Francesca – Ci ha fatto bene stare un po’ insieme e lontane da casa. Abbiamo trovato la concentrazione migliore. Io lo ammetto, ero un po’ preoccupata. Non credevo che potesse andare così bene. E’ il mio carattere, a volte perdo sicurezza, devo lavorare anche su questo“.

Sono campionesse d’Europa nei tre metri sincro per il sesto anno consecutivo. Da quando hanno iniziato nel 2009 ad oggi, compresi gli europei di specialità. Già oro a Torino 2009, Budapest 2010, Torino 2011, Eindhoven 2012 e Rostock 2013. Sono vice campionesse del mondo (Barcellona 2013). Il punteggio è tra i più alti della loro carriera. “Ma noi il punteggio lo guardiamo relativamente – spiega il commissario tecnico Giorgio Cagnotto – perchè in questo sport è più difficile fare comparazioni con i precedenti. Cambiano i tuffi, cambiano le giurie, cambiano le situazioni. Dal punto di vista tecnico, invece, hanno dimostrato progressi e possono fare ancora meglio. Per esempio, l’entrata più secca nella parte finale. Il prossimo obiettivo? Puntiamo alla Cina. Bisogna essere ambiziosi“.

E la gara di oggi lo era. Bella ed ambiziosa. Rivolta ai Mondiali in Russia. Dopo la quarta serie avevano più di 10 punti di vantaggio sulle britanniche (253.80 contro i 243) che sembravano le avversarie principali ma che poi sono finite seste per l’errore nel tuffo conclusivo. Hanna Starling (ottava nella finale da 1 metro vinta da Tania) e Alica Blagg sono state superate anche dalla olandesi. Nell’ultimo salto, il doppio e mezzo ritornato carpiato, bastavano anche 60 punti per restare davanti alle tedesche ma Tania e Francesca, perfezioniste, ne hanno meritati 74.40 e hanno trionfato tra gli applausi. Tutto il pubblico, compreso un folto gruppo di tifosi tedeschi, ha scandito con le mani l’inno di Mameli durante la cerimonia di premiazione.

“Sono campionesse europee praticamente da sempre – racconta l’allenatrice di Francesca, Giuliana Aor – da quando hanno iniziato a saltare insieme. Nel 2008 a Pechino Francesca faceva coppia con Noemi Batki, poi ad ottobre 2009 ha provato con Tania e da allora non si sono più separate”.

Programma, coefficiente di difficoltà e punti ricevuti

101B (2.0) tuffo ordinario avanti carpiato 53.40
301B (2.0) tuffo rovesciato carpiato 52.80
205B (3.0) doppio e mezzo indietro carpiato 72.00
5152B (3.0) doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 75.60
405B (3.0) doppio e mezzo ritornato carpiato 74.70

Trampolino sincro 3 metri – Finale

1. Italia 328.50
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè
2. Germania 315.50
Tina Punzel e Nora Subschinski
3. Ucraina 307.20
Olena Fedorova e Anna Pysmenska