Ventitré medaglie, di cui 15 dal nuoto in corsia, 3 dal nuoto in acque libere, 1 dal nuoto sincronizzato, 4 dai tuffi. Terzo posto finale nel medagliere assoluto (ma in lizza per la vittoria fino all’ultimo giorno, quando capita in manifestazioni simili?), quarto in quello del nuoto in corsia, primi nella classifica per Nazioni a punti. Indubbiamente, vista per come merita, cioè all’interno del contesto continentale, la spedizione azzurra torna dagli Europei di nuoto a Berlino, 2014, come forse non osava nemmeno ipotizzare, anche se, a ben guardare, alla vigilia, gli ori di Pellegrini, Paltrinieri, Cagnotto, Cagnotto-Dallapè e Grimaldi erano decisamente ipotizzabili, cioè sei su otto. Resta comunque un bottino sontuoso, importante, significativo.

RISULTATI 

PROGRAMMA

MEDAGLIERE 

Entriamo nel dettaglio per il nuoto in corsia: cinque ori, un argento e nove bronzi. Gli azzurri griffano anche tre record europei e sette record italiani, stabiliscono quattro migliori prestazioni italiane in tessuto, eguagliandone una quinta, e abbassano 30 primati personali. Si registrano inoltre 27 atleti (14 donne e 13 uomini) almeno una volta in finale e 40 su 42 almeno una volta in semifinale. Numeri che consentono all’Italia di legittimare il primo posto della classifica per Nazioni con 850 punti avanti a Gran Bretagna, Russia, Francia e Germania. Nel nuovo millennio nessuna Nazionale aveva conquistato il trofeo per tre volte. Gli azzurri sono i primi, dando seguito ail successi di Helsinki 2000 e di Debrecen 2012.

CLASSIFICA PER NAZIONI DEL NUOTO
- prime cinque posizioni delle 36 a punti
1. Italia 850 (372 M + 416 F + 62 MIXED)
2. Gran Bretagna 628 (324 + 268 + 36)
3. Russia 600 (289 + 249 + 62)
4. Francia 501 (319 + 152 + 30)
5. Germania 487 (310 + 149 + 28)

MEDAGLIERE DEL NUOTO
- prime cinque posizioni delle 20 in classifica
1. Gran Bretagna 9 – 7 – 8 = 24
2. Danimarca 6 – 1 – 2 = 9
3. Ungheria 5 – 4 – 5 = 14
4. Italia 5 – 1 – 9 = 15
5. Francia 4 – 4 – 2 = 10

Restano nella memoria, a livello italiano, ovviamente la rimonta di Federica Pellegrini e dell’Italia sulla Svezia nella 4x200sl donne, senza dimenticare che la campionessa veneta ha nuotato un tempo “normale” per lei (1’56” e mezzo ), pur rimontando 5 secondi contro un’avversaria un po’ “bloccata” in 2’01”, mentre Pirozzi e Masini-Luccetti si sono superate abbassando idealmente il loro personale, ovviamente con partenza lanciata (quindi senza riscontro ufficiale) di un secondo abbondante; il bronzo di Martina Caramignoli sui 1500sl con dedica alla nonna, personalmente la medaglia azzurra più emozionante; i tre record italiani di Silvia Di Pietro, che davanti ha marziane nella velocità (Halsall, Sjoestroem, Dekker, Oettesen, e poi Herasimenia, Kromowidjodjo quando tornerà, Alshammar che sta arrivando al top dopo la maternità), ma il suo lo fa sempre; il primo alloro continentale di Federico Turrini, lo merita, così come Luca Leonardi; l’esplosione di Arianna Castiglioni (ma per primeggiare a livello mondiale serve scendere sotto 1’07” nei 100 rana, magari con passaggio più veloce), ovviamente la doppietta d’oro e di bronzo dei gemelli Paltrinieri-Detti; il recupero ad alti livelli di Ilaria Bianchi, una campionessa del mondo in carica in vasca corta, non dimentichiamolo, sui 100 farfalla: ben tornata!

Mencarini, Mitchell d’Arrigo e Castiglioni sono indubbiamente i nomi emergenti di quest’Italia, senza dimenticare, però, che a livello assoluto appunto, guardando i migliori crono stagionali e tenendo conto di quanto accaduto negli ultimi due anni, nel nuoto solo Gregorio Paltrinieri (su 1500sl e 800sl, a patto di scendere sotto il primato europeo di Detti) e, pur con qualche dubbio legato ai crono, Federica Pellegrini (ma sotto l’155” nei 200sl, perché crediamo che Franklin e Ledecky, dal 2015, sposteranno più in là l’asticella della gara, tra 1’53” e 1’54”, mentre la quasi sicura assenza di Sarah Sjoestroem su questa ditanza ai Giochi di Rio 2016, già mezza annunciata, regala una sicurezza in più), Tania Cagnotto e Francesca Dallapè  nei tuffi e Martina Grimaldi nel nuoto in acque libere danno una certa garanzia da podio a livello iridato e olimpico. Come ha detto anche il presidente FIN e LEN, Paolo Barelli, ai microfoni di Sky Sport, discorso che sottoscriviamo, “complimenti a tutti, tecnici, atleti, società, godiamoci le medaglie, con prudenza, perché sono Campionati Europei, seppur ben più ricchi di campioni rispetto a quelli di Debrecen 2012. Adesso cercheremo di portare il più possibile queste prestazioni a livello mondiale“. Prestazioni. Le medaglie o meno verranno di conseguenza.

Giusto festeggiare e giusto godersi un’Italia da potenza europea nel nuoto, del resto erano campionati continentali e quindi il massimo che si poteva fare era… migliorarsi e possibilmente raccogliere tante medaglie. Ne avevamo pronosticate una dozzina nel nuoto, ne sono arrivate addirittura 15. Basta, semplicemente, dare il giusto peso a questo raccolto senza montarsi la testa, ben sapendo che, allargando gli orizzonti, la situazione è ben differente con la presenza di potenze quali Australia, USA, Giappone, Cina, Canada, Sudafrica più tutte quelle europee con qualche assenza a Berlino (Francia priva di Lacourt, Olanda di Kromowidjodjo, Russia della squalificata Efimova ecc. ecc.) e quindi ancora più agguerrite.

A livello generale, finali splendide nei 50 e 100 farfalla donne, nei 200 misti uomini (la più emozionante), nei 200 rana uomini, nella 4×100 misti donne. Manaudou, Stjepanovic, Hosszu, Belmonte Garcia, Paltrinieri, Peaty, Sjöström, Oettesen, Halsall, CarlinMøller Pedersen sono stati i dominatori e più medagliati dei campionati. Tra le donne, è stata una sfida da vere IronWomen tra Sarah Sjöström, Svezia (7 medaglie: 3ori e 4 argenti), Katinka Hosszu, Ungheria (6 medaglie: 3-1-2), Mireia Belmonte Garcia, Spagna (6 medaglie: 3-2-1).

MEDAGLIE AZZURRE DEL NUOTO (5 – 1 – 9)

ORO
1500 sl mas.
Gregorio Paltrinieri 14’39″93 RE

4×200 sl fem.
Italia 7’50″53 RC
Alice Mizzau 1’58″34, Stefania Pirozzi 1’57″63, Chiara Masini Luccetti 1’58″06, Federica Pellegrini 1’56″50

800 sl mas.
Gregorio Paltrinieri (ITA) 7’44″98 RC

4×100 sl mista
Italia 3’25″02 RE e RI
Luca Dotto 48’78, Luca Leonardi 48″01, Erika Ferraioli 53″83, Giada Galizi 54″40

200 sl fem.
Federica Pellegrini 1’56″01

ARGENTO

400 sl mas.
Andrea Mitchell D’Arrigo 3’46″91 pp

BRONZO

4×100 sl fem.
Italia 3’37″63 RI
Alice Mizzau 55″25, Erika Ferraioli 54″14, Giada Galizi 54″59, Federica Pellegrini 53″65

4×100 sl mas.
Italia 3’12″78
Luca Dotto 48″47, Marco Orsi 48″36, Luca Leonardi 47″69, Filippo Magnini 48″26

1500 sl mas.
Gabriele Detti 14’52″53 pp

100 rana
Arianna Castiglioni 1’07″36

800 sl mas.
Gabriele Detti 7’49″35

100 sl mas.
Luca Leonardi 48″38 pp

100 farfalla fem.
Ilaria Bianchi 57″71

1500 sl fem.
Martina Rita Caramignoli 16’05″98 pp

400 misti mas.
Federico Turrini 4’14″15

RECORD EUROPEI (3)

4×100 mista mixed
Italia 3’48″57 in batteria
Christopher Ciccarese 54″64, Andrea Toniato 1’00″40, Ilaria Bianchi 57″82, Chiara Masini Luccetti 55″71

1500 sl
Gregorio Paltrinieri 14’39″93

4×100 sl mista
Italia 3’25″02 RE e RI
Luca Dotto 48’78, Luca Leonardi 48″01, Erika Ferraioli 53″83, Giada Galizi 54″40

RECORD ITALIANI (7)

4×100 sl fem.
Italia 3’37″63
Alice Mizzau 55″25, Erika Ferraioli 54″14, Giada Galizi 54″59, Federica Pellegrini 53″65

50 farfalla fem.
Silvia Di Pietro 25″78 in finale

1500 sl
Gregorio Paltrinieri 14’39″93 RE

4×100 sl mista
Italia 3’25″02 RE e RI
Luca Dotto 48’78, Luca Leonardi 48″01, Erika Ferraioli 53″83, Giada Galizi 54″40

50 sl fem.
Silvia Di Pietro 25″04 in semifinale
Silvia Di Pietro 24″84 in finale

4×100 mista fem.
Italia 3’59″62
Carlotta Zofkova 1’00″65, Arianna Castiglioni 1’07″31, Ilaria Bianchi 57″60, Erika Ferraioli 54″06

MIGLIORI PRESTAZIONI IN TESSUTO (5)

50 farfalla fem.
Silvia Di Pietro 26″13 in batteria
Silvia Di Pietro 25″90 in semifinale

100 rana fem.
Arianna Castiglioni 1’07″50 in batteria
Arianna Castiglioni 1’07″31 in semifinale

50 dorso
Arianna Barbieri =28″30 in semifinale

PRIMATI PERSONALI

400 sl M
Andrea Mitchell D’Arrigo 3’48″77 in batteria
Andrea Mitchell D’Arrigo 3’46″91 in finale

50 farfalla fem.
Silvia Di Pietro 26″13 in batteria
Elena Gemo 26″28 =pp in batteria
Silvia Di Pietro 25″90 in semifinale
Silvia Di Pietro 25″78 in finale RI

100 sl fem.
Giada Galizi 55″13 spareggio tra italiane per staffetta

100 dorso mas.
Luca Mencarini 54″76 in semifinale
Luca Mencarini 54″57 in finale

100 rana fem.
Arianna Castiglioni 1’07″50 in batteria
Arianna Castiglioni 1’07″31 in semifinale
Giulia De Ascentis 1’08″20 =pp in semifinale

800 sl fem.
Martina Rita Caramignoli 8’32″58 in batteria
Diletta Carli 8’34″96 in batteria
Martina Rita Caramignoli 8’30″47 in finale

1500 sl mas.
Gregorio Paltrinieri 14’39″93 RE in finale
Gabriele Detti 14’52″53 in finale

200 farfalla mas.
Matteo Pelizzari 1’56″78 in semifinale
Matteo Pelizzari 1’56″72 in finale

100 sl mas.
Luca Leonardi 48″66 pp in tessuto in batteria
Luca Leonardi 48″38 in finale

200 rana fem.
Giulia De Ascentis 2’26″34 in semifinale

1500 sl fem.
Aurora Ponselè 16’14″46 in batteria
Aurora Ponselè 16’13″20 in finale
Martina Rita Caramignoli 16’05″98 in finale

100 farfalla mas.
Piero Codia 52″40 in semifinale

50 dorso fem.
Arianna Barbieri 28″30 =pp in semifinale
Elena Gemo 28″44 pp T in semifinale

50 sl fem.
Silvia Di Pietro 25″04 RI in semifinale
Silvia Di Pietro 24″84 RI in finale