Un’Italia spettacolare. Il mezzofondo europeo parla solo azzurro. Agli Europei di LondraGregorio Paltrinieri e Gabriele Detti conquistano oro e argento negli 800 stile.

TRIONFO

E’ ancora SuperGreg, primatista europeo della distanza e vicecampione del mondo a Kazan, che si impone vincendo il suo secondo oro della manifestazione, dopo i 1500 stile libero, in 7’42″33. Per Gabriele Detti, dopo l’oro nei 400 stile libero, il secondo argento dietro al suo gemello diverso in 7’43″52 come nella lunga distanza. “Stavo peggio in acqua rispetto a due giorni fa - ripete SuperGreg che ha abbassato il suo migliore stagionale che era 7’46″24, passaggio degli “spaziali” 1500 stile libero quando l’emiliano ha spazzolato la concorrenza vincendo l’oro europeo in 14’34″04. Non era una nuotata fluida, ma forzata. Ho provato a mettermi su un passo veloce ma facevo troppa fatica. Aver vinto l’oro e salire sul podio con Gabriele è una grande soddisfazione. Certo è che non ho gestito bene la gara e se ci fossero stati altri dieci metri Gabriele mi avrebbe raggiunto“. I due si scambiano il consueto “give me five” prima della partenza e giù in acqua per 16 vasche tutte d’un fiato. Gregorio che fa subito l’andatura con un vantaggio di 0.36 ai 200 metri sul suo record europeo. L’incedere saltellante con 45 bracciate al minuto che sprigionano forza, potenza ed efficacia lo porta 1.03 sotto al primato ai 400 metri. Gabriele segue a ruota e prova a rimanere incollato in scia a circa 2 secondi. Il vantaggio scende a 0.48 ai 600 metri dove SuperGreg accusa un po’ di fatica. Le ultime quattro vasche vedono il 21enne nato a Carpi una settimana dopo il gemello di corsia a circa 250 km di distanza, controllare lo sforzo e chiudere con un secondo e due decimi di vantaggio e senza il primato europeo. Per Gabriele Detti invece un bel finale da 27″78 (contro 29″24) che dà fiducia in vista del lavoro preolimpico con la consapevolezza di essere ormai nel best ranking mondiale delle lunghe distanze. “Gli 800 sono una gara che stiamo trascurando perchè non olimpica. Comunque è un buon tempo anche in considerazione del lavoro da fare in vista di Rio. Gli ottocento servono per allenare i 400 e alla luce dei risultati posso tirare un ottimo bilancio” conclude il 21enne livornese nipote del ‘Moro’, che ha detenuto il primato europeo della distanza in 7’42″74, prima che Paltrinieri se lo prendesse in 7’40″81 per l’argento mondiale dietro a Sun Yang a Kazan.

DOTTO

Finalmente Luca Dotto. Il 26enne padovano di Camposampiero, romano di adozione, seguito dal tecnico federale Claudio Rossetto, già mentore di Re Magno bicampione mondiale e tre volte campione europeo, per Larus Nuoto e Forestale – vice campione del mondo dei 50 stile libero a Shanghai 2011, sale per la prima volta su un podio europeo e vince i 100 stile libero in 48″25 (22″90 il passaggio ai 50). “Mi sono detto di non sprecare questa occasione - dichiara Luca che ha il secondo miglior tempo stagionale dietro l’australiano Cameron McEvoy (47″04)-. I miei genitori e i miei zii erano qui solo per la finale ed aver vinto davanti a loro mi riempie d’orgoglio. L’oro europeo è il miglior modo di avvicinamento verso le olimpiadi. Non pensavo di nuotare con questa facilità e sono molto contento“. Una conferma per la gara regina della velocità che non vedeva un azzurro sul gradino più alto da Filippo Magnini che l’ha vinta tre volte nel 2004, 2006 e 2012, e che in passato aveva visto trionfare anche Giorgio Lamberti a Bonn 1989 e Palo Pucci nel 1958 a Budapest . “Ho un po’ sbracciato alla fine per la voglia di vincere, ma mi sentivo bene non ho sentito la tensione. Ero quasi un automa sul blocco. Rispetto al passato è cambiata la testa e in acqua si vede. Anche se il risultato è un po’ più alto della saffetta l’importante era mettere la mano davanti e dimostrare che sono un campione“. Lo stato di forma e del lavoro dello sprinter che in stagione ha nuotato due volte 48″34 e lo storico 47″96, tempi che non raggiungeva da quasi un quadriennio, delineano un percorso lineare e senza intoppi in una strada verso Rio che appare sempre più brallante. Secondo giunge l’olandese Sabastian Verschuren con 48″32, mentre completa il podio il francese Clement Mignon 48″36, accreditato di un 48″01 stagionale.

BIANCHI

Torna sul podio europeo dopo due anni Ilaria Bianchi. La 26enne bolognese di Castel San Pietro Terme, atleta di Fiamme Azzurra e Azzurra 91 allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli, bronzo uscente e campionessa mondiale ed europea in vasca corta nel 2011 si conferma nei suoi 100 farfalla (qui fu quinta alle olimpiadi) e conquista il bronzo nei 100 farfalla in 57″52 (27″03 il passaggio). Cinque centesimi persi da ieri ma la consapevolezza di esser tornata a grandi livelli ancora non sufficienti per avvicinare le leader mondiali del delfino in rosa che da un biennio si dividono onore e gloria della disciplina. “Ho nuotato un tempo peggiore rispetto a ieri, e sono arrivata un po’ lunga alla fine. Molto bene invece il passaggio. Sapevo che la Sjoestroem e la Ottesen erano fori concorso - conclude l’azzurra che ha preceduto di due centesimi la magiara Liliana Szilagyi. Dovevo fare la corsa sull’ungherese e ho rischiato di perdere la medaglia ma va bene così. Il lavoro che sto svolgendo è tutto in funzione delle olimpiadi e sono arrivata con la testa giusta raggiungendo il miglior risultato possibile. A un certo punto ho pensato che fossi vecchia, ed era un po’ frustrante non fare questi tempi da quattro anni. Poi ho lavorato a testa bassa e sono felice che questi risultati stanno venendo nell’anno olimpico“. Vince la svedese Sara Sjoestroem col record dei campionati di 55″89 a quindici centesimi dal suo record del mondo; seconda la danese Jeanette Ottesen in 56″83. Le due atlete hanno sempre concorso per la medaglia d’oro nelle ultime due edizioni di mondiali ed europei.

4×100 STILE LIBERO MISTA

Ancora all’insegna dello spettacolo, arriva il sesto argento della spedizione con la staffetta veloce mista. Dopo la mista mista, gli azzurri sprintano in vasca con due uomini (Filippo Magnini e Luca Dotto) e due donne (Erika Ferraioli e Federica Pellegrini) per una 4×100 stile libero chiusa col record italiano di 3’24″55, meglio 3’25″02 del 22 ago 2014 agli europei di Berlino che ci regalò l’oro. In quell’occasione parteciparono quattro squadre; adesso ne erano iscritte 14, di cui 10 hanno partecipato alle batterie. La finale parte con con Filippo Magnini che in prima frazione voleva il pass olimpico (almeno sotto al 49″ per la staffetta) e invece si deve accontentare di un 49″35 dal blocco. Al cambio si lancia Luca Dotto, fresco vincitore dell’oro europeo, che vola in acqua e dimostra la sua grande consizione chiudendo in testa con una frazione da 47″94, che è la migliore della serie.

SEMIFINALI

Supera brillantemente le semifinali Federica Pellegrini, che firma il secondo miglior tempo dei 200 stile libero in 1’56″73 (56″97 al passaggio di metà gara). Avanti a tutte ancora l’olandese Femke Heemskerk, allenata da Philippe Lucas, e ancora di cinque centesimi come il mattino in 1’56″68. La campionessa orange giovedì ha portato la 4×200 olandese al bronzo con l’ultima frazione da 1’55″16. Martina De Memme è fuori col decimo tempo in 1’59″31 a 16 decimi dal personale. “Non ho nuotato una semifinale impegnativa - dichiara Fede, 27enne di Spinea che si allena a Verona con Matteo Giunta. Se avessi avuto accanto un osso duro come la Heemskerk, saremo andate più veloci. Lei sarà difficile da battere, perchè sembra avere una velocità di nuotata superiore alla mia in questo momento. Per me questa gara è un test in vista di Rio“. Una bella iniezione di fiducia per la campionessa europea in carica dal 2010 che domani proverà a conquistare la sua quindicesima medaglia europea in carriera dopo l’argento nella staffetta 4×100 sl mista in chiusura. La gara aveva perso in mattinata alcune protagoniste con la rinuncia della svedese Sarah Sjoestroem, che aveva aperto la staffetta in 1’55″30 – miglior tempo stagionale di Pellegrini ai campionati italiani – e che ha già nuotato 1’54″87. Non iscritta l’ungherese Katinka Hosszu, d’oro con la staffetta e l’ultima frazione da 1’56″65 pochi minuti dopo il successo nei 200 misti e il secondo posto nei 200 dorso.
Entrambi qualificati alla finale dei 100 farfalla Piero Codia e Matteo Rivolta. Codia, 26enne triestino di Esercito e CC Aniene, allenato a Roma da Alessandro D’Alessandro, che detiene il primato italiano in 51″42, quarto tempo mondiale stagionale ha chiuso quinto 52″16 meglio del 52″38 del mattino “. Rivolta, 24enne milanese di Fiamme Oro e Team Insubrika allenato a Roma da Mirko Nozzolillo, è subito dietro al sesto posto con 52″33 (52″65 al mattino). Il miglior tempo è dell’ungherese Laszlo Cseh, argento nelle ultime due edizioni, in 51″64.
Due azzurri anche nella finale dei 200 dorso in programma sabato. Christopher Ciccarese e Luca Mencarini staccano il pass con rispettivamente il quinto tempo di 1’58″50 e ottavo in 1’59″05. Il miglior crono delle eliminatorie è del lituano Danas Rapsys in 1’57″35. Entrambi di Fiamme Oro / CC Aniene. Ciccarese, 25enne allenato da Mirko Nozzolillo mentre Mencarini, 20enne allenato da Massimo Meloni, fu ottavo due anni fa. Il tempo limite per le olimpiadi sull’ 1’57″3, è molto vicino ai personali degli azzurri che proveranno a migliorarsi in finale.

Venerdì 20 maggio – semifinali e finali 5^ giornata, dalle 18 ora locale

800 sl mas. FINALE
1. Gregorio Paltrinieri 7’42″33
2. Gabriele Detti 7’43″52

200 sl fem.
2. Federica Pellegrini 1’56″73 qualificata in finale
10. Martina De Memme 1’59″31 eliminata

100 farfalla mas.
5. Piero Codia 52″16 qualificato in finale
6. Matteo Rivolta 52″33 qualificato in finale

200 rana fem. FINALE
nessun’italiana qualificata

100 sl mas. FINALE
1. Luca Dotto 48″25

50 dorso fem.
13. Carlotta Zofkova 28″92 eliminata
Elena Gemo squalificata

200 dorso mas.
5. Christopher Ciccarese 1’58″50 qualificato infinale
8. Luca Mencarini 1’59″05 qualificato in finale

100 farfalla fem. FINALE
1. Sara Sjoestroem 55″89 record campionati
3. Ilaria Bianchi 57″52

50 rana mas.
6. Andrea Toniato 27″53 qualificato in finale
10. Fabio Scozzoli 27″77 eliminato

4×100 sl mixed
1. Olanda 3’23″64 record campionati
2. Italia 3’24″55 R.I. (prec. 3’25″02 del 22 ago 2014 agli europei di Berlino
con Luca Dotto, Luca Leonardi, Erika Ferraioli e Giada Galizi)
Magnini 49″35, Dotto 47″94, Ferraioli 54″35, Pellegrini 52″91.