E’ vero, parliamo sempre di calcio. Fin troppo direi e con accezioni spesso negative: le frasi razziste di Tavecchio, lo stipendio super di Antonio Conte, le Balotellate e la crisi economica di tutti quanti. Invece dovremmo parlare di più di sport, delle emozioni che arrivano dritte al cuore, del commuoversi di fronte ad imprese titaniche, ai successi, alle sconfitte: quando ho iniziato a fare questo lavoro, era perché volevo narrare ovviamente di sport, ma soprattutto delle emozioni che questo trasmette. Come quando sei al palazzetto dello sport o davanti alla televisione e quasi ti viene da piangere a vedere le grandi imprese. Ecco, devo ringraziare Federica Pellegrini per quello che ha fatto ieri, giovedì 21 agosto 2014, nella staffetta 4×200 metri (CLICCA QUI PER RIVIVERE TUTTA LA GARA) che ha concesso all’Italia di bissare l’oro europeo già in suo possesso. Per chi se lo fosse perso, ecco qui il video.

L’emozione di una ragazza, una campionessa, che tutti davano per finita; e che, invece, ha recuperato alla grande nella sua ultima frazione: in 200 metri ha bruciato le svedesi, recuperando praticamente cinque secondi! Gli ultimi 15-20 metri, poi, ha innescato il turbo superando chi (diciamolo chiaramente) già pensava d’aver vinto l’oro. Eh no, non si fanno i conti senza l’oste. Anzi, non si fanno i conti senza Federica Pellegrini: che farà parlare di sé anche per le cose fuori dalla vasca, ma quando entra in acqua non ce n’è per nessuno. E per tutti coloro che volessero davvero vivere le emozioni vere che solo lo sport sa dare, vi consiglio caldamente d’andare a vedere dal vivo una gara della Fede nazionale. E portateci anche i vostri bambini e le vostre bambine, che magari di fronte a gesti del genere potrebbero anche innamorarsi dello sport: perché sono i campioni e le campionesse che aiutano a crescere. Campioni e campionesse come Federica Pellegrini: grazie di esistere, Mafaldina.

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