Mancano tre giorni all’inizio degli Europei basket 2015, la prima edizione semi-itinerante di questa manifestazione, e il commissario tecnico della nazionale italiana, Simone Pianigiani, ha diramato la lista dei 12 moschettieri azzurri che proveranno a strappare il pass per le Olimpiadi di Rio e, anche se lo diciamo sussurrando, a dar l’assalto a un titolo che ci manca dal 1999. Ci saranno capitan Gigi Datome e Andrea Bargnani, che fortunatamente hanno recuperato dai loro guai fisici, a completare un roster che si presenta competitivo come poche volte nella nostra storia: certo, continua a mancarci un playmaker puro di livello internazionale e siamo sempre sottodimensionati sotto canestro, ma dal punto di vista del talento questa è una generazione che non può andare avanti a deludere. Ecco la lista dei 12 azzurri:

Amedeo Della Valle (1993, 194cm, G, Reggio Emilia)

Marco Belinelli (1986, 196cm, A/G, Sacramento Kings)

Pietro Aradori (1988, 194cm, G, Reggio Emilia)

Alessandro Gentile (1992, 201cm, G/A, Milano)

Danilo Gallinari (1988, 205cm, A, Denver Nuggets)

Andrea Bargnani (1985, 213cm, C/A, Brooklyn Nets

Marco Cusin (1985, 211cm, C, Cremona)

Luigi Datome (1987, 201cm, A, Fenerbahce Ulker)

Nicolò Melli (1991, 205cm, A, Bamberg)

Andrea Cinciarini (1986, 193cm, P, Milano)

Daniel Hackett (1987, 197cm, P/G, Olympiacos)

Achille Polonara (1991, 203cm, A, Reggio Emilia)

Esclusi: Riccardo Cervi, Davide Pascolo, Giuseppe Poeta

Niente sorprese dell’ultima ora, insomma, nonostante l’elenco dei convocati si sia fatto attendere più a lungo del previsto. Cervi sarebbe stato scelto solo in caso di forfait di uno tra Bargnani e Datome, che tuttavia avevano dato buoni segnali già da diversi giorni, mentre l’unico vero ballottaggio, quello tra Amedeo Della Valle e Peppe Poeta, è stato vinto dall’esterno di Reggio Emilia, come peraltro prevedibile. L’avventura degli azzurri inizierà sabato 5 settembre alle ore 21 a Berlino, dove si giocheranno le gare del gruppo B: l’avversario, la Turchia, è duro come del resto tutto il raggruppamento (ci sono anche Spagna e Serbia), ma se questa è davvero “la nazionale italiana più forte di sempre” (Petrucci dixit), allora non si può aver paura. Obiettivo minimo il preolimpico (dal terzo al settimo posto), obiettivo concreto la qualificazione diretta ai Giochi (finale), il sogno è il trionfo.