E’ il giorno di Italia-Spagna, sfida di importanza cardinale per gli Europei basket 2015. Vero, dal punto di vista della pura classifica nulla verrà deciso in modo definitivo, ma la sensazione netta è che comunque gli azzurri di Pianigiani si trovino di fronte a un momento di svolta. Dopo le prime due brutte prestazioni contro Turchia e Islanda, questa sera alle ore 21 l’Italbasket è chiamata ad affrontare la superSpagna di Sergio Scariolo, forse non più dominante come qualche anno fa (anche per via di pesanti assenze, prima fra tutte quella di Marc Gasol) ma comunque data come principale sfidante al trono europeo occupato dalla favorita Francia; come se non bastasse, dovrà farlo priva di Gigi Datome, che ha già chiuso il suo Europeo dopo l’infortunio muscolare rimediato durante il match di domenica. e con Marco Belinelli che resta in forte dubbio a causa di un lieve ematoma. Insomma, condizioni più sfavorevoli era difficile immaginarle, ma va detto che le nostre nazionali, nel calcio come nella pallacanestro, hanno quella bizzarra tendenza a distrarsi quando sono più forti e a esaltarsi quando hanno tutto contro.

Tatticamente, la sfida si presenta come proibitiva. A parte la qualità media superiore, Scariolo può contare sulle armi che più fanno male agli azzurri, ovvero lunghi formidabili (Pau Gasol, basta la parola) e un maestro del pick and roll come Sergio Rodriguez. Se Pianigiani non avrà trovato qualche aggiustamento efficace per ciò che riguarda la difesa sul pick and roll centrale, che ci ha devastato soprattutto contro i turchi, allora il gioco si farà davvero troppo duro contro la corazzata iberica. Altro nodo fondamentale è il ruolo di Andrea Bargnani: dato per scontato che, soprattutto dopo il kappaò di Datome, il leader di questa squadra è indiscutibilmente Danilo Gallinari, è altrettanto chiaro che non c’è un lungo percorso davanti a noi se non si trova il modo di sfruttare la pericolosità offensiva del Mago (solo 31 minuti di utilizzo in due partite e 17 punti), che rimarrà sempre una voragine difensiva, ma sull’altro lato del campo può ancora essere immarcabile o quasi.

Importante anche ciò che accadrà nel pomeriggio, quando si sfideranno Germania e Turchia. Un successo di Nowitzki e compagni lascerebbe aperte agli azzurri le porte del terzo posto anche in caso di sconfitta contro la Spagna; in caso contrario, o si battono Spagna o Serbia, oppure al massimo si finisce quarti: il che significa qualificazione, certo, ma anche abbinamento contro l’imprendibile Francia.