CAPODISTRIA (Slovenia) – Il paradosso di uno sport bellissimo anche per questo: batti Russia, Turchia, Finlandia e Grecia, e poi soffri con la cenerentola (per altro, squadra degnissima) del girone, cui lasci la tripla del pareggio a 2” dalla fine, piedi per terra, per il miglior tiratore da tre della Svezia, Jerebko, (fortuna nostra, si spegne sul primo ferro)… Sì, gli scandinavi fanno soffrire la bella compagine di Pianigiani come nessuna altra squadra finora, ma forse è meglio così, per mantere i piedi per terra in vista della fase due degli Europei, che scatterà, per Belinelli (oggi lasciato a riposo assoluto) e compagni a partire da giovedì 12 settembre (foto FIP, Federazione Italiana Basket).

Ma andiamo con ordine: l’Italia supera la Svezia 82-79 e chiude imbattuta la prima fase dell’EuroBasket 2013 (unica formazione in tutto il torneo). Con 10 punti conquistati, gli azzurri precedono Finlandia e Grecia nella classifica del gruppo D. Una vittoria sofferta ma voluta da tutto il gruppo, che stasera non ha potuto contare anche sull’infortunato Diener, tenuto ancora a riposo (potrebbe rientrare per la seconda fase del torneo).

IL MATCH – Pronti via e l’Italia conquista subito l’inerzia del match con le triple di Aradori e Datome. La Svezia rincorre per tutto il primo quarto e rimane in linea di galleggiamento grazie alle giocate individuali di Jerebko e soprattutto di Taylor (11 punti nella prima frazione), gli uomini Nba del coach americano Dean. Arrivano buone risposte da tutti, compreso Rosselli, mandato in campo da Pianigiani già dopo 6 minuti. L’Italia chiude avanti 27-20.

Nel secondo quarto dentro anche Poeta e Vitali. Rosselli da tre e Melli allungano, ma qualche errore di troppo rimette in carreggiata la Svezia grazie anche alle sgroppate di Viktor Gaddefors, protagonista delle ultime annate giovanili e senior della Virtus Bologna. La bomba di Jerebko al 13esimo porta gli scandinavi al -3 (34-31). C’è il tempo per una fiammata azzurra ma poi è solo Svezia: le troppe distrazioni ci costano un parziale di 13-0. Squadre al riposo con gli svedesi in vantaggio 48-43.

Il parziale di 7-1 con cui si ripresenta in campo l’Italia è offuscato subito dal quarto fallo di Datome e dalla tripla di Taylor, che tiene i suoi a distanza (52-49) dopo due minuti e mezzo di gioco nella ripresa. La Svezia ci tiene e quando Hakanson (a 17 anni il più giovane di tutto l’Europeo) infila la tripla del 59-54 appare chiaro che ci sarà da lottare fino alla fine per chiudere imbattuti il girone. Energie fisiche e nervose vengono meno all’Italia, che in 5 giorni ha disputato 4 partite a dir poco stremanti mentre per la Svezia è questione d’onore. Più volte elogiato in questi giorni, il carattere degli azzurri riemerge prepotente sul finire di frazione grazie al 7-0 firmato Cusin e Aradori e alla ritrovata voglia di lottare su ogni pallone con cattiveria agonistica. L’ultima mini sirena arriva sul 63-63.

Troppa brutta per essere quella vera, l’Italia si sveglia improvvisamente e, serrati i ranghi in difesa, allarga il parziale a 14-0 mandando sott’acqua gli svedesi (70-63 al 32esimo), che hanno però il merito di non abbattersi riaprendo i giochi a meno di 5′ dalla fine (72-71). Con Datome out per falli e Jerebko che pareggia (74-74) è Cincia a prendere in mano la squadra insieme ai punti di Gentile. Ora è lotta vera a tutto campo, con gli Azzurri impegnati a difendere i 4 punti di vantaggio faticosamente conquistati (79-75 al 39esimo). Si decide tutto dalla lunetta: Svezia 4/4 (Taylor e Jerebko), Italia 3/4 (Aradori). Il tabellone dice 82-79 con appena 6 secondi da giocare. La Svezia trova spazio per la tripla ma Jerebko non è preciso. Vince l’Italia soffrendo non poco ma alla fine chiudendo la prima fase con 5 vittorie in altrettante partite e il primato nel girone D con 10 punti.

Da giovedì 12 settembre la Nazionale giocherà a Lubiana la seconda fase all’interno del gruppo F, formato oltre che dagli Azzurri, da greci e finlandesi, anche da Spagna, Slovenia e Croazia (le prime tre del gruppo C). L’ordine delle gare e gli orari di gioco saranno stabiliti dopo l’ultima gara di giornata tra Slovenia e Polonia. Nella nuova classifica l’Italia porterà in dote 4 punti (quelli ottenuti vincendo contro Finlandia e Grecia).

Questa partita – commenta il CT Simone Pianigianidimostra ancora una volta che se non giochiamo con ferocia per 40 minuti poi per noi diventa difficile. Oggi Belinelli aveva i polpacci duri e non abbiamo rischiato ma siamo partiti bene. Nel secondo quarto abbiamo perso il controllo delle palle perse e ci siamo scontrati contro una squadra che non molla mai, che gioca insieme e che mette in campo sempre tanta energia. Siamo molto stanchi per aver dato moltissimo nelle precedenti partite e ora è tempo di riposare per preparare quella che si preannuncia una seconda fase durissima. A Lubiana troveremo squadre di primissimo livello come Spagna, Slovenia e Croazia. Non sarà facile e dovremo provare a competere con roster di grande qualità ed esperienza, ma con questa strana formula potrebbe bastarci anche una sola vittoria per raggiungere i quarti di finale. Sono certo però che anche loro non saranno felici di incontrare noi. Vincere da fiducia e non c’è di meglio che farlo in una competizione come questa, compendio di tutte le situazioni che un giocatore può vivere ad alto livello. Qui devi essere pronto sempre a giocare partite diverse tra loro, resettare e ricominciare da capo ogni volta tenendo sempre alta la concentrazione e l’energia. I ragazzi mi hanno sorpreso per la costanza e la forza mentale messe in campo dall’inizio alla fine di ogni gara”.

Italia-Svezia 82-79 (27-20, 16-28, 20-15, 19-16)

Italia: Aradori* 16 (3/7, 2/2), Gentile* 19 (6/14, 1/3), Rosselli 3 (1/1 da tre), Vitali 7 (1/5, 1/1), Poeta (0/1), Melli 11 (4/4, 1/1), Belinelli ne, Diener ne, Cusin* 7 (1/4), Datome* 7 (2/3, 1/3), Magro ne, Cinciarini* 12 (6/8). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti
Svezia: Hakanson* 5 (1/2, 1/1), Skjoldebrand 2 (1/1), Kjellbom* 6 (3/5), Pita ne, Gaddefors A. 2 (1/2, 0/2), Massamba T. 6 (2/2 da tre), Grant 3 (0/3, 1/2), Jerebko* 21 (4/11, 2/6), Massamba B., Rush* (0/1, 0/1), Taylor* 28 (7/11, 2/7), Gaddefors V. 6 (3/4, 0/3). All: Dean. Ass: Gehrke, Timbus
Arbitri: Ciulin (Rom), Dragojevic (Mne), Zashchuk (Ucr)
NOTE – Tiri da due Ita 23/46, Sve 20/40; tiri da tre Ita 7/11, Sve 8/24; tiri liberi Ita 15/18, Sve 15/18. Rimbalzi Ita 32 (7 Aradori), Sve 34 (8 Jerebko). Assist Ita 15 (5 Gentile), Sve 15 (5 Massamba T.). Usciti 5 falli: Datome (Ita). Spettatori: 2000

La classifica del gruppo D
Italia 10 (5/0)
Finlandia 9 (4/1)
Grecia 8 (3/2)
Svezia 6 (1/4)
Turchia 5 (1/3)*
Russia 4 (0/4)*
*una gara in meno