Diciamolo sinceramente: dopo tre vittorie consecutive, ebbene sì, aspettavamo anche la… quarta, pur contro la favoritissima Grecia. Perché questa Italia di Pianigiani sembra (e diciamo sembra, ancora non si è vinto nulla, eh…) aver preso la sindrome degli azzurri di Bearzot a Spagna ’82, quella che poi ti fa giocare anche meglio di quanto realmente potresti e ti fa volare verso ogni traguardo, con le assenze che sappiamo (Bargnani e Gallinari su tutti, ma non solo). Belinelli e compagni battono gli ellenici di Trinchieri 81-72, restano imbattutti nella prima fase dell’Europeo sloveno dopo quattro partite e anzi volano già alla seconda fase, questa volta al 100%, in attesa dell’ultimo match del girone, contro la Svezia.

Senza Diener (per noi, ma la Grecia non aveva Spanoulis…) l’Italia ha trovato un grande Cinciarini, un monumentale Belinelli soprattutto nei concitati minuti finali (23 punti, molti dei quali dalla lunetta), con Datome che ha spaccato la partita nel terzo quarto assieme ad Alessandro Gentile, ma soprattutto ha messo in atto il piano tattico previsto da coach Pianigiani, cioè attaccare i lunghi avversari (bravi, ma non troppo mobili) sul pick&roll, andare fino in fondo con le penetrazioni, cercare tanti tiri liberi, caricare di falli gli avversari e poi allargare il campo per le conclusioni da fuori.

Il primo tempo procede con la Grecia quasi sempre avanti, ma l’Italia pronta a rispondere colpo su colpo, regalando anche momenti di basket vero, come quando Cinciarini sembra un consumato veterano play europeo e Gentile si esibisce in una super schiacciata dopo una palla rubata in difesa da Belinelli.  Che non spreca nulla: è proprio una sua tripla quasi sulla sirena della seconda frazione a mandare tutti negli spogliatoi sul +2 Grecia (38-36). Mai gli azzurri abbassano il ritmo e la concentrazione, neppure quando si trovano per due volte sotto di 6 (29-35 l’ultima).

La svolta arriva nel terzo quarto, come contro Finlandia e Turchia, con dieci minuti di altissimo livello, grazie a Datome e Belinelli pronti ora a martellare da tre (dopo aver cercato le penetrazioni per quasi tutto il primo tempo…) con una facilità imbarazzante. Due liberi di Marco portano il +10 (61-51) al 28’, mentre un minuto prima Cinciarini è costretto a uscire per quattro falli, venendo sostituito da Poeta. Chiusa la frazione sul 63-56 (con 13 punti di Datome, 3/4 da tre), negli ultimi 10’ l’Italia va in affanno, Zisis dall’altro lato si carica la squadra sulle spalle trovando con 10 punti di fila il pareggio (70-70) al 34’, però gli azzurri non si abbattono proprio mai. E soprattutto non forzano quando il tiro sembra non entrare. E allora Gentile e Belinelli (indiscusso Mvp, prova da vero giocatore NBA, soprattutto per carisma, leadership, lucidità nei momenti topici dell’incontro e anche qualche canestro… “ignorante”… ) mettono il timbro sul successo. Finisce 81-72, quattro vittorie su quattro per aprire l’Europeo 2013. Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato. Si comincia a sognare….