LUBIANA (Slovenia) – E adesso nessuno si azzardi più a dire che la qualificazione ai quarti di finale non è stata meritata… Con sei vittorie e due sconfitte, tra prima e seconda fase, contro squadre come Russia, Grecia, Finlandia Turchia, Slovenia, Croazia (esclusiamo solo la Svezia) e la Spagna bi-campione d‘Europa, la meravigliosa Italia di Simone Pianigiani continua il suo sogno a… occhi aperti e ora andrà a giocarsi l’accesso alla zona medaglie giovedì prossimo, contro la Lituania, con tanta fiducia in più dopo l’impresa della serata di lunedì 17 settembre, a Lubiana (foto sito ufficiale FIBA).

Gli azzurri, infatti, hanno battuto 86-81 gli iberici nell’ultima partita del Girone F, nella seconda fase degli Europei sloveni, dopo un tempo supplementare, in un match epico, con Belinelli e compagni a +12 nel 1° quarto, poi sotto anche di 15 nell’ultimo, fino alla rimonta incredibile completata dal canestro di Datome a 1” dalla sirena dei 40′, con l’Overtime infine dominato grazie anche ai 25 punti, totali, di un immenso Alessandro Gentile, consacratosi definitivamente in questo torneo continentale.

Partita dai… tre volti: azzurri lucidi, decisi, coraggiosi, bravi in difesa e nelle scelte d’attacco (con tanti ribaltamenti per “aprire” il gioco) nei primi due quarti, imbarazzanti a inizio secondo (parziale di 0-12), nel terzo e all’inizio del quarto periodo, arrivando anche a 16 palle perse (!), e poi irriducibili negli ultimi 8′ del match, quando, con un break di 11-0 e tanto coraggio, hanno riacciuffato le Furie Rosse scappate via. Tutti bravi, un po’ di più Alessandro Gentile, autore di 25 punti e capace di segnare in ogni modo, da tre, in penetrazione, con palleggio arresto e tiro, in acrobazia e glaciale nel realizzare quattro liberi consecutivi nell’Overtime. Overtime agguantato da una penetrazione di Datome, dopo una rimessa azzurra con 2”50 sul cronometro e la Spagna a +2, tradita però, pochi istanti prima, dai due liberi sbagliati da Rodriguez che avrebbero probabilmente chiuso la partita….

Invece… Marc Gasol va a disturbare la rimessa azzurra, ma lascia sguarnita l’area, perché gli iberici pensano a un tiro da tre azzurro per tentare di vincere la partita.Lo staff italiano, però, bravissimo, disegna un gioco perfetto e fin troppo facile da eseguire, con capitan Datome che raccoglie a pochi metri dal canestro e va indisturbato in penetrazione per l’appoggio che vale il 70-70 e i tempi supplementari. Dove gli azzurri dominano (e la Spagna crolla) con Aradori, Cinciarini e Gentile, mentre gli Spagnoli, colpiti e scorati dalla rimonta subìta, sbagliano tutto e si consegnano, di fatto, alla squadra di Pianigiani

Marc Gasol chiude con una doppia-doppia sontuosa da 32 punti e 10 rimbalzi, ma non basta perché alcuni compagni lo tradiscono (e dire che l’Italia per buona parte del match fa comunque un buon lavoro su di lui): Rodriguez ci aggiunge 18 punti, è l’anima degli iberici, ma ha sulla coscienza i liberi fondamentali sbagliati al termine del quarto periodo, mentre Rubio e Fernandez sono due fantasmi e chiudono, in tandem, con 6 punti e 3 assist.

Giovedì il quarto di finale con la Lituania, che può valere l’accesso ai quarti e anche un posto sicuro per i Mondiali del 2014...

Italia-Spagna 86-81 d1ts (24-12, 13-25, 8-19, 25-14, 16-11)
Italia: Aradori* 17 (7/11, 0/3), Gentile 25 (4/6, 2/5), Rosselli, Vitali 3 (0/2, 1/2), Poeta, Melli 2 (1/2), Belinelli* 16 (4/6, 2/8), Diener (0/1, 0/2), Cusin* 4 (1/2), Datome* 11 (3/4, 1/5),Magro ne, Cinciarini* 8 (4/7, 0/1). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti
Spagna: Aguilar ne, Fernandez* 4 (2/6, 0/2), Rodriguez 18 (5/8, 2/4), Rey 2 (1/1), Calderon* 5 (1/6, 1/4), Rubio* 2 (1/3, 0/1), Claver* 5 (1/3, 1/1), San Emeterio 4 (2/2, 0/4), Llull 5 (2/3, 0/3), Gasol M.* 32 (10/17, 1/2), Gabriel ne, Mumbru 4 (2/3, 0/4). All: Orenga. Ass: Fernandez, Ponsarnau

NOTE – Arbitri: Lottermoser (Ger), Rocha (Por), Mogulkoc (Tur). Tiri da due Ita 24/41, Spa 27/52; tiri da tre Ita 6/26, Spa 5/25; tiri liberi Ita 20/26, Spa 12/20. Rimbalzi Ita 48 (11 Cusin), Spa 38 (10 Gasol). Assist Ita 9 (3 Aradori), Spa 12 (6 Rodriguez).
Usciti 5 falli: Belinelli, Cusin. Spettatori: 3000.

CRONACA (Grazie al sito FIP) - Ti aspetti Marc Gasol e invece c’è Cusin, che nei primi 5 minuti di gioco stoppa in sequenza Fernandez e Calderon, cattura 4 rimbalzi e nasconde la timidezza iniziale degli azzurri. Ci pensa Datome a dare la sveglia e in un attimo arrivano tre triple (due di Belinelli e una del capitano) a lanciare l’Italia sul 13-5. Tre falli per Datome e terza stoppata di Cusin, stavolta su Mumbru. La partita del numero 12 azzurro sfiora i contorni della perfezione e quando riprende fiato in panchina ci pensano i suoi compagni a capitalizzare fino al 19-7 (show di Cinciarini). La tripla di Vitali cancella quella di Calderon, che poi si prende un tecnico per proteste: troppo ghiotta l’occasione per non doppiare gli iberici a fine primo quarto (24-12). Due falli per Marc Gasol.

L’avvio di secondo quarto è da dimenticare e la Spagna ne approfitta piazzando un 12-0 che pareggia i conti in neanche 5 minuti. Lentamente l’Italia ricomincia a carburare, inserendo pian piano nei quintetti anche gli uomini meno utilizzati nelle precedenti partite come Rosselli, Vitali e Poeta. Ripreso il filo del gioco gli Azzurri reggono bene al botta e risposta degli ultimi minuti, chiudendo il primo tempo in parità (37-37).

Si torna in campo ed è di nuovo duello Cusin-Gasol, entrambi al terzo fallo dopo due minuti. Il match viaggia punto a punto con continui sorpassi fino al break spagnolo del 27esimo (51-43). Incide e non poco la stazza di Marc Gasol, che comincia a fare male agli Azzurri anche perché in attacco le percentuali, soprattutto da dietro l’arco, calano vistosamente (dall’80% del primo quarto al 23% del terzo da tre). Il centro dei Grizzlies imperversa nell’area italiana e il finale di terzo quarto sorride ancora alla Spagna (56-45).

Le Furie Rosse prendono il largo in avvio di ripresa ma un po’ di fiducia arriva col gioco da 4 di Gentile, che accorcia a -9 (60-51 al 32esimo). Manca ancora continuità al tiro per contrastare gli attacchi spagnoli, ma gli Azzurri non perdono mai di vista i campioni in carica. Una crepa nel muro giallorosso è il quarto fallo fischiato a Gasol per merito del lavoro di Cinciarini e Cusin. Aradori e lo stesso Cinciarini sfruttano a dovere il passaggio a vuoto iberico e costringono Orenga al timeout: Italia di nuovo in partita e con 4 punti da recuperare (66-62). Sul più bello arriva il quinto fallo di Cusin, ma ormai gli Azzurri sono lanciati. Aradori fa 2/3 dai liberi e il 9-0 ci fa sperare. Finale ad alta tensione con Rodriguez che fa 0/2 ai liberi e lascia l’ultimo possesso agli Azzurri: penetra Belinelli, sbaglia il lay-up, non va il tap in di Melli ma c’è rimessa dal fondo. Datome non sbaglia ed è overtime!

Tempo per uomini freddi: Belinelli, Gentile e Aradori costringono la Spagna ad attaccare per pareggiare lungo i primi 2 minuti e alla terza occasione Rodriguez sbaglia: rapace Cinciarini piazza il +6 Italia (78-72). Claver fa 0/2 sul quarto fallo di Belinelli e Gentile firma il punto numero 21 della sua sontuosa partita (80-72). Anche Llull non è preciso dalla lunetta ma San Emeterio accorcia. Datome inchioda Claver al tabellone e poi realizza i liberi dell’82-77 con 28 secondi da giocare. Non c’è più Belinelli (5 falli) ma la girandola dei liberi ci premia ancora con il freddo Gentile che in totale ne mette 4/4 frustrando i canestri di Rodriguez. Claver ha la paura negli occhi quando Datome gli ruba palla e chiude un match incredibile! L’Italia batte la Spagna 86-81.