LUBIANA (Slovenia) – Peccato, perché nonostante tutto, nonostante la gara più brutta giocata finora nell’Europeo 2013, almeno per tre/quarti, nonostante le pessime percentuali da due punti (35%, contro il 49% degli avversari) e l’imbarazzante sofferenza a rimbalzo, nonostante sia sia trovata due volte a -8 e un’altra a -10, l’Italia di Simone Pianigiani è rimasta in partita fino all’ultimo minuto contro la Slovenia, nel primo match della seconda fase, sempre a gironi, per poi arrendersi 77-84. Grazie all’ottima percentuale da tre punti (10/21, contro il 6/18 degli avversari), del resto siamo la miglior squadra dell’Europeo dall’arco e grazie a un Alessandro Gentile da 20 punti, Mvp azzurro assieme a Cusin nella serata più nera di Marco Belinelli (3/15). Vittoria slovena ed è giusto così, per quello che si è visto in campo. Niente drammi, è la prima sconfitta azzurra dopo cinque partite consecutive leggendarie o quasi, tutte vinte.

TUTTE LE  FOTO TRATTE DAL SITO UFFICIALE FIBA

Slovenia più brava, almeno questa sera, giovedì 12 settembre, per come ha saputo sfruttare la sua forza (le pentrazioni di Goran Dragic, l’uno contro uno di Nachbar e dei due Dragic, la forza sotto canestro, il pick&roll tra piccoli e lunghi, ma anche tra Nachbar e un lungo), mettendo invece a nudo le debolezze dell’Italia, incapace di difendere bene sui blocchi avversari, molto fallosa e (ma non è una novità né si può porre troppo rimedio, non abbiamo lunghi o quasi…) surclassata dagli sloveni a rimbalzo (45-28 la statistica, 15-4 per i soli rimbalzi d’attacco…). Inoltre, gli azzurri in qualche caso hanno provato a forzare troppo con iniziative personali, in attacco, smettendo in determinati frangenti di giocare di squadra, la nostra forza, mentre in difesa abbiamo pagato i 2 falli di Cusin e i 3 di Melli gia a metà del secondo quarto. Nonostante questo, come già ricordato, i ragazzi di Pianigiani non hanno mai mollato e, complice qualche regalo della Slovenia, una squadra ricca di talento, ma anche di “sregolatezza”, perché ha continuato con un ritmo alto anche quando non ce n’era bisogno, esagerando alla fine e rimettendoci in qualche modo in partita, i ragazzi di Pianigiani, dicevamo, sono riusciti ad arrivare anche al -3 con Gentile che ha fallito, successivamente, la tripla del -1, buon segnale pur in una serata così così.

Poco male, l’Italia si trova attualmente con due vittorie e una sconfitta nella Pool F, composta da sei squadre, con le prime quattro che saranno promosse ai quarti di finale a eliminazione diretta. Certo, ora sabato, alle 14.30, il match con la Croazia (che ha dominato la Finlandia) diventa quasi uno spareggio per non rischiare poi di trovarsi costretti a vincere con la Spagna, oggi sconfitta dalla Grecia, e in ogni caso ancora la favorita per la vittoria finale, se non altro perché bi-campione in carica, lunedì.

Così coach Simone Pianigiani nel post-gara: “E’ stata una partita durissima che gli sloveni hanno interpretato con il loro stile, molto energico e fisico. Noi non abbiamo mai mollato e per tutta la gara siamo rimasti in gioco nonostante l’atmosfera all’interno del palazzetto. Ora pensiamo al prossimo match contro la Croazia. Sarà difficilissimo perché la formazione di Repesa ha punti nelle mani e talento diffuso, ma noi vogliamo competere con tutti e non abbiamo intenzione di arrenderci. Abbiamo passato indenni un girone che sulla carta era costituito da montagne insormontabili. Siamo qui e vogliamo provarci”.

LA CRONACA (Grazie anche al sito ufficiale della Federazione Italiana Pallacanestro) - La bordata di fischi che accoglie gli azzurri fin dalla prima azione non sembra intimidire i ragazzi di Pianigiani, che partono subito 4-0 sfruttando qualche errore anche grossolano dei padroni di casa. Due minuti e si entra subito nel vivo: alla tripla di Nachbar rispondono Cusin (due falli in cinque minuti per lui, purtroppo) e Aradori per l’8-7 a metà frazione. Ancora Nachbar fa esultare i 13.000 della Stozice Arena con la schiacciata del sorpasso. Arrivano però immediatamente due bombe a firma Cinciarini e Datome (14-9 Italia). Si temeva l’impatto di un ambiente così caldo, ma in campo gli Azzurri sono glaciali. Segue un botta e risposta con cui l’Italia dimostra di non avere nessun timore reverenziale. Il primo quarto lo vince l’Italia 21-18.

La Slovenia schierata davanti al suo pubblico

In apertura di seconda frazione è Zoran, l’altro fratello Dragic, a ispirare la Slovenia, ma dopo due minuti di digiuno l’Italia è di nuovo in cammino con il lay-up di Diener e soprattutto con la tripla di Gentile (27-26 per i locals). Sotto canestro Melli combatte con la fisicità prima di Vidmar e poi di Begic e non è per nulla una passeggiata riuscire a limitare i due giganti di Maljkovic. Ci pensa Datome a impattare (29-29) con una tripla al 15esimo. Il duello tra il talento dei Dragic e la precisione al tiro da tre dell’Italia consentono agli azzurri di rimanere aggrappati al match, almeno fino a quando Begic non costruisce il primo mini allungo casalingo (38-32) costringendo Melli al terzo fallo. Magro si alterna a Cusin sotto i tabelloni. L’inerzia è dalla parte della squadra di casa, che tiene il vantaggio fino al +6 di fine primo tempo (45-39). Come nel match del 24 agosto scorso il secondo quarto è indigesto agli azzurri: allora la Slovenia chiuse il parziale 32-13; oggi è tutta un’altra Italia e i 27 punti subiti, comunque tanti, non hanno quell’impatto devastante che ebbero a Capodistria. Nel complesso è un’Italia viva, che tira come al solito bene da dietro l’arco (64%), ma che fatica a farlo dall’area (29%.

Amaro avvio di secondo tempo per l’Italia, che colleziona in sequenza tre falli pesantissimi: il terzo di Cinciarini e due in fila per Datome (anche lui alla terza infrazione personale). Nonostante tutto Aradori accorcia il divario con 4 punti personali (2 dalla lunetta dopo il tecnico a Blazic) e Datome dalla distanza ristabilisce la parità (48-48): gli Azzurri non muoiono mai anche dopo il terzo fallo di Cusin. Arriva però la nuova, devastante, fiammata slovena e per i ragazzi di Pianigiani è ancora tutto da rifare (58-48 al 15esimo). Sotto di 10 punti diventa più difficile trovare varchi nella difesa avversaria, ma si lotta come leoni per contendere agli sloveni ogni possesso. La pressione è davvero tanta, così come la stanchezza, la voglia di non affondare è però  fortissima e il parzialino di 4-0 (Cusin-Gentile) è oro puro (58-52 al 29esimo). L’Italia tutto cuore, grinta e testa arriva alla mini sirena sotto di 6 punti (60-54).

Al ritorno in campo Diener ferma con una tripla il nuovo allungo sloveno, ma il distacco è sempre di 10 punti (67-57 dopo 2 minuti). Cusin si danna in difesa e va in doppia cifra seguito da Gentile, ma ogni volta che l’Italia prova a rientrare arriva puntuale la risposta avversaria grazie al gran numero di rimbalzi conquistati. Con pieno merito rimaniamo nel match perché i liberi di Gentile valgono il -4 (69-65 al 36esimo). Ale arriva a scoccare la tripla del -1 ma il ferro la rigetta, dando la stura al nuovo +6 sloveno. Bisogna tessere di nuovo la tela e stavolta la bomba di Belinelli va a bersaglio, dando agli Azzurri speranza e bloccando l’entusiasmo dell’intero palazzetto (74-68 con tre da giocare). Irriducibili, Datome e compagni accolgono il 38esimo di gioco mettendo pressione alla compagine di Maljkovic e costringendola ad attaccare con appena 3 punti di vantaggio (77-74). E’ questione di episodi, quelli che sorridono agli sloveni nel recuperare una palla vagante sotto il nostro canestro che avrebbe potuto accorciare ulteriormente: da li l’ultimo break che chiude il match 84-77

Slovenia-Italia 84-77 (18-21, 27-18, 15-15, 24-23)
Slovenia: Slokar ne, Lakovic 2 (1/2, 0/3), Balazic 2 (1/3, 0/1), Joksimovic* 2 (1/1, 0/1), Muric 3 (1/2 da tre), Blazic 3 (0/2), Nachbar* 13 (4/9, 1/2), Dragic G.* 22 (4/8, 2/6), Dragic Z. 15 (6/9, 1/1), Lorbek* 5 (1/4, 1/2), Vidmar* 9 (3/5), Begic 8 (4/7). All: Maljkovic. Ass: Sekulic, Potocnik
Italia: Aradori* 10 (3/7, 0/1), Gentile 20 (5/9, 2/3), Rosselli (0/1 da tre), Vitali ne, Poeta ne, Melli (0/2), Belinelli* 11 (1/8, 2/7), Diener 5 (1/3, 1/2), Cusin* 10 (4/5), Datome* 16 (0/4, 4/6), Magro, Cinciarini* 5 (0/2, 1/1). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti

Arbitri: Lottermoser (Ger), Latisevs (Let), Mogulkoc (Tur)

NOTE – Tiri da due Ita 14/40, Slo 25/50; tiri da tre Ita 10/21, Slo 6/18; tiri liberi Ita 19/20, Slo 16/21. Rimbalzi Ita 29 (6 Cusin, Datome), Slo 44 (10 Dragic Z.). Assist Ita 12 (4 Belinelli), Slo 14 (6 Dragic G.).
Usciti 5 falli: Lorbek (Slo)

Spettatori: 13000
Gigi Datome colleziona stasera la presenza numero 100 in maglia Azzurra.

CLASSIFICA GIRONE F

Slovenia 5 (2/1)
Croazia 5 (2/1)
Italia 5 (2/1)
Spagna 4 (1/2)
Finlandia 4 (1/2)
Grecia 4 (1/2)

Il calendario completo del Girone F

Giovedì 12 settembre
Finlandia-Croazia 63-88
Grecia-Spagna 79-75
Slovenia-Italia 84-77

Sabato 14 settembre
Croazia-Italia (14.30, diretta Raisport1)
Spagna-Finlandia (17.45)
Grecia-Slovenia (21.00)

Lunedì 16 settembre
Croazia-Grecia (14.30)
Italia-Spagna (17.45, diretta Raisport1)
Finlandia-Slovenia (21.00)