Non è più partita da “dentro o fuori” perché quella la nostra nazionale under 21 se l’è già giocata pareggiando col Portogallo per 0-0, il match Inghilterra-Italia di questa sera a Olomouc per i Campionati Europei in Repubblica Ceca, ma casomai partita della vita con annessa preghiera di vittoria da parte del Portogallo nell’altra sfida del girone tra i lusitani e la Svezia. All’Italia infatti non basta solo l’imperativo categorico “vincere” contro la nazionale inglese ma si deve anche sperare nel successo portoghese contro gli scandinavi, pena non solo l’eliminazione dagli Europei ma anche, cosa ancora più grave, la qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Scongiurabile naturalmente il “biscotto svedese” poiché in caso di vittoria dell’Inghilterra alla Svezia il pareggio non basterebbe per andare avanti.

La situazione dell’Italia è quella peggiore possibile: ultima nel girone a 1 punto dietro a Inghilterra e Svezia con 3 punti e al Portogallo che guida il girone con 4 punti. Inutile dire che la nazionale azzurra si è complicata la vita da sola perdendo malamente il match d’esordio contro la Svezia, col risultato già in pugno forte di un gol di vantaggio e la superiorità numerica data dall’espulsione di Milosevic nel primo tempo. L’ottima organizzazione difensiva del Portogallo e le parate di un superlativo José Sa non hanno consentito agli azzurrini di andare oltre lo 0-0 ma un centrocampo più robusto e di qualità con Crisetig, Benassi e Cataldi ha fatto ben sperare sul piano di un gioco che ha mostrato solidità e concentrazione.

In conferenza stampa il ct Gigi Di Biagio si è mostrato ottimista, anche perché oggettivamente non esiste alternativa all’ottimismo: “In ogni caso dobbiamo pensare solo a noi stessi. Cercheremo di fare come sempre la nostra gara, non attendista: siamo predisposti a giocare a calcio, non abbiamo scelta“. A Berardi, che ha accusato legittimamente un po’ di stanchezza, verrà affidato il compito di fungere da punto di riferimento dell’attacco nel 4-3-3 riproposto da Di Biagio, ma l’incarico più delicato sarà quello del comparto difensivo capitanato da Rugani e Romagnoli che dovranno arginare la pericolosità dell’offensiva inglese rappresentata da fior di talenti come Kane e Lingard.