Metà del “blocco Juventus” convocato dal c.t. Antonio Conte in Nazionale per la spedizione agli Europei di Francia, ovvero Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini, è intervenuta come testimonial a un evento promosso dalla Puma, sponsor tecnico degli azzurri, in un noto store nel centro storico di Firenze (città in genere anti-juventina per eccellenza ma che ha radunato parecchi tifosi della Nazionale per l’occasione). I due baluardi azzurri hanno firmato autografi, salutato i fan e raccontato le proprie sensazioni alla vigilia della grande competizione europea per nazioni.

Non si sono naturalmente negati neppure ai diversi giornalisti presenti per raccogliere per l’appunto gli umori dei due difensori un attimo prima della grande avventura francese. Chiellini ha esordito così: “L’Europeo? Siamo consapevoli di poter fare qualcosa di importante anche quando sembra impossibile. Questo è il principio che dobbiamo riuscire a trasmettere ai nostri compagni. Cosa mi aspetto da questa Nazionale? Sarà un grande gruppo che metterà a disposizione tutto quello che ha, pur tenendo conto degli infortunati, che fanno parte del gioco, per questo bisogna passare oltre. Lavoreremo insieme per fare il massimo, e il gruppo che andrà in Francia proverà a fare qualcosa di importante, con le nostre caratteristiche, con grande umiltà, ma anche con voglia di fare qualcosa di incredibile. Mi auguro di giocare un’Italia-Francia il più lontano possibile… Loro sono i padroni di casa e li vedo naturalmente favoriti per la vittoria finale”.

Gli ha fatto seguito Buffon, completando la panoramica su questi Europei: “Giorgio non sbaglia, oltre a Italia-Germania anche quella con la Francia è una rivalità importante. Con loro abbiamo ricordi straordinari: quando incontri la Francia vuol dire che sei andato avanti. Aspettative? Iniziamo a fari spenti, abbiamo assenze importanti ma lo spirito non ci manca. Sono sette partite che possono stravolgere tutto, possiamo trovare nuovi equilibri. Serve essere modesti ma non smettere di sognare e pensare che possiamo fare un buon Europeo. Dobbiamo essere bravi a diventare subito squadra, noi come Juve arriviamo da un ciclo vincente e possiamo trasmettere delle cose belle. Quello che facciamo in Italia non è detto che non possa verificarsi in Europa“.