Un vero e proprio suicidio tattico quello di Mancini alla Volkswagen-Arena, ieri sera, durante il match di andata degli ottavi di finale di Europa League.

Il primo tempo è stato ben approcciato, con sprazzi di buon gioco e durante il quale i nerazzurri sono riusciti a mettere in difficoltà la compagine tedesca capitalizzando però solo con un goal di Palacio al 5′. Nel secondo tempo, però, il Wolfsburg ha ripreso in mano la partita prendendo letteralmente a pallonate l’Inter, anche e soprattutto per colpa di alcune scelte di Mancini.

Due gli errori principali del Mancio, uno di questi già evidenziato in tempi non sospetti: continuar a schierare in Europa League il portiere di riserva Carrizzo quando in panchina si siede un certo Handanovic, miglior portiere della serie A e uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Altra colpa dal tecnico nerazzurro è stata quella – dopo il pareggio – di abbassare il baricentro della squadra schierando una improbabile difesa a cinque quando la partita era ancora tutta da giocarsi. Settimana prossima, a San Siro, servirà più di una “squadra perfetta” per passare il turno.

La partita parte subito col piglio giusto, con la grinta che i tifosi interisti speravano. Al 2′ i nerazzurri sfiorano il goal con Palacio, e poco dopo, al 5′, l’argentino porta in vantaggio i suoi su assist di Icardi, dopo un retropassaggio suicida di Schurrle. Da qui in avanti, fino a metà del primo tempo, l’Inter pare uno schiacciasassi e mette al muro i biancoverdi teutonici sfiorando il raddoppio al 21′ con Hernanes. Poi, proprio quando la compagine milanese sembrava avere in pugno il match, il Wolfsburg trova il pareggio al 28′ con un goal di testa di Naldo su calcio d’angolo, lasciato libero di agire dal suo marcatore Juan Jesus (non irresistibile nemmeno l’intervento di Carrizo). I ragazzi di Mancini non demordono, e tengono botta fino alla fine del primo tempo.

Poi, il crollo. Dopo aver dato moltissimo nei primi 45 minuti, i nerazzurri sembrano avvertire il calo fisico e i tedeschi ne approfittano. Mancini decide allora di chiudersi in difesa: passa dalla difesa a quattro a quella a tre (che in realtà diventa a cinque), sostituendo Hernanes per Vidic. Al 18′ Carrizo regala un goal al Wolfsburg: sbaglia un passaggio per Juan Jesus, il quale viene anticipato da Viereirinha che la mette in area per De Bruyne liberissimo di metterla a porta vuota per il 2-1. Non pago della papera, Carrizo ne combina un’altra e al 31′ viene trafitto da una punizione non eccezionale di De Bruyne, battuta dal limite dell’area a causa di un fallaccio di un impreparato Vidic.

Settimana prossima la gara di ritorno. Servirà una bella prova, anche perché l’Inter dovrà fare due goal e non subirne nemmeno uno. E, dopo la partita di ieri, sembra davvero una mission impossibile.