Va in scena il ritorno di Europa League con la Fiorentina, obbligata dall’1-1 casalingo (Bernardeschi al Franchi aveva pareggiato la rete di Chadli realizzata sul finire del primo tempo), che contro il Tottenham deve segnare almeno un gol in uno stadio non semplice come il White Hart Lane. Uno scenario in realtà complicato da quella rete in trasferta di Chadli poiché i viola sono costretti a vincere, oppure pareggiare con un numero di reti superiore all’unità. Per questo dovranno avere un atteggiamento auspicabilmente aggressivo, se non sfrontato, giocandosela a viso aperto con un avversario che non ha nessun problema con i “faccia a faccia”, abituato com’è a un calcio senza tatticismi.

Difficile prevedere gli undici titolari di Pochettino dopo la débacle di FA Cup contro il Crystal Palace. Di sicuro non ci saranno Lloris e Vertonghen, infortunati. La linea difensiva a quattro sarà composta da Dier e Wimmer in posizione centrale con Trippier sulla corsia di destra e Davies sul versante sinistro. In mediana agiranno invece Carroll e Mason mentre il rombo offensivo dovrebbe essere formato da Heung-Min Son sull’esterno di destra, Chadli sull’esterno opposto e Eriksen in posizione di trequartista, con il giovane Alli unica punta (e Kane pronto a subentrare).

Non facili neppure le scelte di Paulo Sousa che potrebbe riconfermare il 3-4-2-1 adottato in Europa con il trio di difensori centrali Roncaglia, Gonzalo Rodriguez e Astori, Borja Valero e Vecino in mediana con Ilicic e Marcos Alonso defilati sulle fasce, una coppia di trequartisti formata da Bernardeschi e Zarate (che, squalificato in campionato, potrebbe trovare spazio in Coppa) e Kalinic riferimento più avanzato.

Tottenham (4-2-3-1): Vorm; Trippier, Dier, Wimmer, Davies; Mason, Carroll; Son, Eriksen, Chadli; Alli. All. Pochettino.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G. Rodriguez, Astori; Ilicic, Vecino, Borja Valero, M. Alonso; Zarate, Bernardeschi; Kalinic. All. Paulo Sousa.