Il Napoli ha pareggiato per 2-2 allo stadio San Paolo contro i tedeschi del Wolfsburg e, in virtù del successo per 4-1 nella gara d’andata, si è qualificata per le semifinali di Europa League. La squadra di Benitez e Higuain, così, imita in tutto e per tutto quella di Ottavio Bianchi e Maradona, che nel 1989 arrivarono in semifinale.

Il 4-1 della gara d’andata era una garanzia più che ampia, ma si sa che la paura è sempre dietro l’angolo. Questa volta, però, non ci sono state brutte sorprese e il Napoli è tornato a disputare una semifinale di una Coppa europea dopo ben 26 anni di assenza.

Ora, ovviamente, viene facile ripensare a quanto accaduto nel già citato 1989, quando i partenopei sollevarono poi la Coppa il 17 maggio di quell’anno battendo in finale lo Stoccarda. Ora non ci sono squadre tedesche da poter affrontare, ma la voglia di successo a Napoli è veramente tanta.

Il Wolfsburg ci ha provato, ma ribaltare l’1-4 subito in casa era davvero dura. Il Napoli ha provato a tenere i ritmi bassi, ma ha così permesso ai tedeschi di provarci. Nel primo tempo, almeno tre nitide palle-gol non trasformate da Caligiuri e, in due occasioni, dall’ex Juventus Bendtner. All’intervallo è 0-0, ma il Wolfsburg avrebbe meritato qualcosa in più.

Nella ripresa il Napoli trova il gol dopo soli cinque minuti con Callejon e la partita, di fatto, finisce qui. C’è ancora tempo, al 68’, per vedere la rete di Mertens. 2-0, si torna in semifinale. Il Napoli non ha paura di nessuno. E a poco servono le reti prima di Klose e poi di Perisic: è 2-2, ma in semifinale ci vanno i partenopei.

Nelle altre sfide in programma, oltre alla Fiorentina, si sono qualificate per le semifinali anche Siviglia e Dnipro. I detentori del trofeo sono approdati al penultimo atto della manifestazione grazie a un gol di Kevin Gameiro in chiusura di gara, che suggella una sfida emozionante a San Pietroburgo dove lo Zenit non è riuscito a colmare il divario con gli spagnoli. E pensare che gli ospiti erano passati in vantaggio al 6′ con Carlos Bacca, prima di subire la rimonta russa con José Rondón e Hulk. Zampata decisiva di Gameiro all’85’ per il 2-2 finale, che in virtù del successo per 2-1 dell’andata qualifica il Siviglia alle semifinali.

Nell’altra gara storica prima volta per il Dnipro, che dopo lo 0-0 dell’andata ha battuto 1-0 il Bruges nella sfida più equilibrata dei quarti di finale. Il subentrato Yevhen Shakhov in gol a 8′ dal fischio finale che avrebbe sancito la continuazione della gara ai tempi supplementari. Formazione ucraina alla prima semifinale europea della sua storia. Il Bruges ha rimediato la prima sconfitta stagionale in Europa dopo 12 gare dalla fase a gironi in poi e la prima prima sconfitta in assoluto nei quarti di finale di Coppa Uefa/Europa League.